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in uno show lirico musicale ideato e condotto dall'amico Paolo Filippi eravamo presenti anche noi. Io e Dulcinea. Ascoltate e commentate. Un abbraccio Tony

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Questa recenzione che si articola in tre parti e' stato scritto dall'amica Giovanna De Sena mia concittadina. Vi propongo la prima parte inserita nel mio programma radiofonico Nostalgia su Radio Si Bruxelles che va in onda tutti i sabati dalle 17.30 alle 19.00 http://www.radiosi.org

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Un passaggio

Tornano i pensieri
delle passate storie
ascoltate,
raccontate,
vissute ...
come un vento
che soffiando
ti lascia il suo profumo
che da sempre
si trascina dietro,
creandoti quei brividi
di dolcezza
che sembrano arrivare
da un profondo sospiro
accarezzandoti la pelle
che ti porta a respirare l'aria
di chi ti vuole bene.
(Bruno Trombetta)

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Il mio pensiero verso la luna

Il mio pensiero, stasera
vola veloce tra occhi e luna
è lei che mi attraversa
nel limbo del dolore che a quest'ora mi travolge
Conosco i passi fragili del vento
stanco come me
madido d'estate
amica di sogni e cartapesta
L'olio di mandorle dolci riversa
le due dita nella carezza lievo
Io sono il buio adesso
ma è solo un attimo
e le luci riprendono sangue nei colori....
Silvia Denti

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Anima mia

Volo alta,
ad un passo dai tuoi sogni…
sentinella del mattino, che nel tuo petto si stringe
alla ricerca del tuo calore…. di te
Lentamente scivola,
poi incontrastata dal tempo e dalla ragione vibra nell'aria
e nel cuore trova il tuo vero amore…
Occhi che non mentono,
che han buttato giù quelle barriere…
Forza che si sente,
che tocca, vive , respira, piange….
Oh, quante lacrime che la carnale essenza negava….
Profonda essenza che colora l'animo di luce
Che pensavi fosse dimenticata…
Adesso capisci,
il coraggio di vivere e di aspettare…
di cercare, di non mascherare,
di volere e non pretendere…
Oltre ogni senso,
emozione che atterrisce e lascia vuoti,
ecco dove ero…
Sempre e da sempre in te…
Ero in quei momenti quando credevi a tutti e non a me,
e quando sei andato e volevo quella tenerezza per me…
ero lì sempre a braccia aperte….
Ho seguito ogni tuo silenzio,
seguivo la tua anima…
ho preso e,
per come sei son qui…
Ho letto ogni tuo frammento di vita,
ho toccato le tue stelle con la mano…
ho visto i tuoi sogni….poichè erano anche i miei…
Ho percorso il passato,
ho riempito la solitudine,
curato le piaghe…
sbattuta a terra….
Mi son trascinata per trasformarti nella mia realtà…
E raccolte le tue lacrime,
le ho trasformate in diamanti…
Adesso hai occhi per veder,
mani per toccare,
luce che guida e
conosci chi sono e chi ero….
Quello che ho e quello che non ho…
Adesso,
vedi nella mia malinconia e vedi tutto
nel mio nulla…
La voce emoziona ed entusiasma
la vita che soffia amore…
quanto ho camminato per raggiungerti…
solo Dio lo sa,
so che sei nel mio mondo
e ,
che mai mi lascerai…
perché siamo lo stesso respiro,
la stessa anima.

Dulcinea

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RICORDI

Ti guardo madre mia
come sei bella!
Rivedo le foto di quando eri giovane
ripenso alla tua vita
che non conosco
che tu mi hai raccontato.
Quanti ricordi troppi per me
mi strappano l' anima
cosa farei pur di avere adesso un tuo sguardo
una tua carezza, un tuo sorriso.
Perché moriamo?
Per me questa vita
è già un morire a poco a poco
ogni giorno un capello bianco in più
un dolore che ti prende all 'improvviso
la memoria che se va
l' umore altalenante
e poi..... tanta gioia
tanti sorrisi, tanta voglia di vivere
un mare di abbracci
e tanta solitudine.
Un abisso di solitudine
finche il cuore non ha trovato
il suo posto, finche l' ossigeno
non è entrato nei polmoni,
finche la morte non ha ingoiato la vita.
MI SENTO SOLA
adesso più che mai ogni sforzo appare inutile
il mio sogno si frantuma
ora che non ti posso
parlare.
Madre mia, gioia infinita
squarcia le nubi e vieni giù dal cielo
oppure sei già qui?
Ritorna da me
portami con te.

Ivana Taverna

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Polvere da sparo...
Lamenti che si accentuano nelle ore che corrono,
ancorati a falsi detti che come polvere da sparo
urlano nella notte.
Turbini di emozioni , che fanno crollare le certezze
Ed infiammano il cuore e l’animo di rabbia e delusione.
Cercare il perché che ha portato a questa guerra
Di incomprensioni, di gelosie e di falsi io.
Rincorrer la credenza che l’Amore ,
possa esser a così caro prezzo bersaglio ed oggetto
di massacri senza scrupoli.
Tentare di difendere e custodire,
quella fiammella di Luce ,
che riscalda e che nel silenzio solleva
ed abbraccia .
Profondi abissi che incatenano e
Sconvolgono in incessanti nenie che
Non scivolano via così facilmente …
Aria pesante, che fa male,
cielo che copre ,
e che spara sui sogni …
mitraglia colpo su colpo
calpestando il valore della vita.
Nomi,
che non cambiano e indelebili
tracciano,
scrivono,
si perdono nelle pagine
della vita mia.

Dulcinea

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Lettera d’amore perduta 14
Mia diletta,
E’ privamera, amore, ed io non ti ho ancora rivisto. Tutto germoglia intorno e nasce a nuova vita dopo la tristezza dell’inverno. E’ primavera come allora.
Ricordi amore? A me sembra tutto molto lontano nel tempo. Vi sara’ ancora una primavera per me e per il mio povero cuore?
E’ da tanto che non mi scrivi piu’, a volte mi assale il presagio che la mia meravigliosa avventura sia finita o stia per finire. Il mio scrivere senza speranza e’ come il battere ad una porta chiusa, dietro la quale si sa che vie e’ una persona che ascolta ma che non vuole rispondere e che non rispondera’ piu’.
Dimmi che non e’ vero. Dimmi che la mia e’ solo paura. Forse e’ solo il mio cuore che non avverte la primavera ed e’ ancora avvolto nel gelo triste dell’inverno.

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Testo da inserire

[PLAY]

Lungo la via

se passi lungo la via fermati a riposare con me
lo sguardo sosta sullo spazio di un minuscolo istante fatto di niente
mentre le mani si allungano per la fatica di chiedere aiuto
l' arbusto cresce fra i rovi
dove è vietato restare vivi
se non per morire
Domani avremo una luce diversa
un barlume
solo un chiarore
che resta nella mente
a fare da passaggio per l' altra sponda
dove il deserto è infuocato
l' erba cresce fresca e rigogliosa
vari spazi
tra la vita e la morte
Domani saprò se ho varcato
il confine
intanto resto ad aspettare che passi un filo di vento
per farmi respirare
e mi spengo nella luce che abbaglia il mio mattino
nel tramonto che
spegne ogni sera
Aspetto che tu ritorni
intanto vivo
per non morire.

Ivana Taverna

[PLAY]

Incomprensioni

Incomprensioni....
Senza parole,
sentire che mi capisci e
che senti come sono,
senza tanti perchè sè o ma...
Ritornare e, senza dolore,
senza far male,
con uno sguardo scoprire ciò che sei
e da sempre sei.....
Volere solo il tuo bene
e crescere anche nelle incomprensioni....
anche in quelle che fanno male e che non ti aspetti,
nate dalla buona fede,
ma viste diversamente.
Accecati e,
senza rumore,
la tua presenza costante è lì
che non mi abbandona...
e che mi abbraccia sinceramente,
raccogliendo ed asciugando le mie lacrime.....
Hai rubato la mia anima,
dolcissimo amore e
senza te son niente....
Sogno ad occhi aperti
e rincorro la musica
che dentro scatena passione e
voglia di te...
Perdono,
per qualcosa che non ho fatto..
perdono per qualcosa che
brucia dentro il mare
della sola deformata visione.

Dulcinea

[PLAY]

Lupo solitario

Lupo solitario,
che nella notte rincorri i tuoi sogni.
Passi incerti che vagano,
in un bosco dove,
la tua voce risuona nel vento.
Canti le tue preghiere,
alla bianca luna.
Ricordi di amori,
di strade,
che si son intrecciate ai tuoi passi.
Stagioni che,
passan davanti ai tuoi occhi,
che stanchi,
ancor proiettan
quelle sere di passioni.
Lacrime e sorrisi,
emozioni che fanno tremare
e respiri che mancano.
Luce,
che illuminava i tuoi vicoli di solitudine.
Preziose braccia,
dove riposare serenamente
e annientare la maledetta solitudine.
Amore che non tradisce,
e che nell'anima ancori,
come preziosi tesori.

*Dulcinea*

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Alessanrdo Cinque, cantautore romano a Radio Si.

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Prima della vita
La sofferenza e il sacrificio a volte sono inutili, altre volte no, c'è tanto da imparare ma, c'è anche tanto da insegnare... e poi, chi l'ha detto che non serve un sacrificio? Diciamo piuttosto che non siamo disposti a farne, non volentieri almeno.
Io non sono la persona più adatta per insegnare qualcosa, ma chi può dire di esserlo? In fondo nessuno è preparato per essere un maestro di vita per gli altri, eppure tanti sono passati alla storia e vengono ricordati per questo.
Inconsapevoli o involontari che siano, certi atteggiamenti e certe idee sono destinati a cambiare il mondo, a cambiare stili di vita, a modificare il pensiero di gran parte dell'umanità, è l'esatta destinazione di ognuno di noi, c'è chi nasce per fare grandi cose e chi viene al mondo per permettere ai primi di realizzare questi ideali, nel bene o nel male.
E' solo vivendo, che il tempo farà di noi degli esseri di un'altezza incomparabile o di una bassezza senza fine.
'Pensieri'... (Amidala)

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Essere donna

Essere donna fino in fondo
è vivere intensamente "l'essere donna"

Essere mare calmo o onda che travolge
compagna fedele e amante passionale.

Intrigante piacere e piacevole compagnia
vento che distrugge o brezza di primavera.

Silenziosa complice o dolcemente rumorosa
una coperta che scalda il freddo di te.

Amica o nemica dei tuoi momenti
un caloroso abbraccio o una lama affilata

Parole ben spese o parole avvelenate
una carezza al cuore, o un pugno violento.

Una danza intrigante fra le pareti del tuo cuore
sensuale e piacente, anche spettinata e disordinata.

Madre e moglie, vita che diventa vita
amore che semina amore
amore che cerca e dà amore.

Essere Donna fino in fondo è cadere
e sapersi rialzare con forza e dignità.

Con un sorriso sulle labbra,
con nel cuore una lacrima
ma mai sconfitta, e sempre a testa alta.

di Silvana Stremiz

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Questa notte una luce

Piccola Stella,
ti vengo incontro con le note più belle del mondo.
Senti crescere dentro
la forza che ti accarezza,
amici che si perdono nel vento e
che non ti lasciano sola.
Oltre il tempo e le distanze,
raccolgo i segreti della tua anima
e per ogni lacrima che bagna e
cade in mare, ti abbraccio.
Occhi sognanti,
che non nascondono chi sei.
Allontano le paure e
questa notte, una luce per te.
Compagna di mille voci,
di fuochi e case,
di attese di un'eterna verità.
Cuore in tempesta,
che spinge la tua mano
verso la sospirata pace.
Stai serena,
non mi stanco e,
in silenzio, ti seguo.
Dulcinea

(dedicata ad una cara amica)

[PLAY]

Ombre

Tutto s'adombra e sul mondo scendono lacrime...
e il sangue in rovina lacera il petto...

su vetri sporchi scrivono frasi oscene...
e da raminghe nubi scendono piogge di fango...

Ridono stolti e iene, portatori di catene e ruggine,
calano nebbie su paludi movendo sabbie viscide...

Tace il fruscio e del fondo s'ode il lamento
il tramonto assorbe luci livide dal mondo e
le ultime ali si schiantano al suolo...

(Amidala)

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Ho Atteso

Ho atteso una vita
per comprendere
il senso dell’amore.

Quell’amore che niente chiede
che niente pretende
puro come l’acqua che scorre

Un amore che riempie
con la sua presenza scalda
con la sua assenza uccide.

Ho atteso senza sapere
cosa attendevo, e che cosa la vita
mi avrebbe ancora donato.

Ed ora anche se
il tempo si fermasse
non avrebbe importanza;

Perché avrei vissuto l’intenso
di ogni sua sfumatura,
di ogni suo senso.

Silvana Stremiz

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Follia d’amore

Un Uomo, una Donna,
un'attrazione fatale.
Amanti maledetti,
che sfidano il mondo in
nome di una pericolosa passione.
Follia,
che spinge ad innamorarsi
dell'inspiegabile,
primo, istinto desiderio.
Sconcerta,
inquieta,
rinchiude e massacra
le violente crisi di gelosia.
Fuggire,
dalla semilibertà di
una borghese e gelida vita,
per inseguire la carnalità.
Indifferente,
all'evasione e allo sfogo ossessivo.
Insieme,
di convenzioni infrante,
nel coraggio d'andare incontro
all'immorale destino.
Disprezzo assoluto e
commovente
per ciò che si frappone e
si infrange alla fatale illusione.

Dulcinea

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C’e’ stato un tempo

C’e’ stato un tempo in cui credevo nelle favole…in cui credevo, che la luna annegasse dentro il mare.... e c'è stato il tempo delle meraviglie, quando a bocca aperta guardavo i palloncini che si allontanavano su per il cielo e quando lo zucchero filando si attaccava al bastoncino...
Era il tempo in cui potevi piangere per un ginocchio sbucciato o per il gelato appena comprato che cadeva per terra... avevo tutto e non lo sapevo, avevo mio padre, avevo la mia famiglia e avevo la cosa più bella... non avevo pensieri.
Poi si cresce e si dimentica... si dimentica che siamo stati bambini, si dimentica che anche quelli che incontriamo ogni giorno sono stati bambini, ma giochiamo ancora, giochiamo a farci male e a volte ci riusciamo benissimo... non si dovrebbero dimenticare certe cose.... no, non si dovrebbe...
(Amidala)

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Se la mia vita…vita non è

Se la mia vita,” vita non è”
e inconsapevole vivo
respiro e subisco.
Se aprire gli occhi è un riflesso
Se a respirare è solo il mio corpo
Se la vita non la sento
e il cuore mi batte artificialmente.
Se non comprendo
E non godo l’immenso
non sento ne provo emozioni
se non posso bere né mangiare
né sorridere né piangere.

Se non ho sogni che mi fanno volare
Allora vi prego lasciatemi andare
Toglietemi le macchine
e il cibo che non “mangio”
e l’acqua che non “bevo”
non fatemi subire una vita
che “vita non è”
di Silvana Stremiz

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Dolore che freme ovunque nel mio corpo
non mi da pace con i suoi artigli e il suo urlo
penetra l' essenza del mio essere
non c' è respiro per un sussurro lieve di pace
dolore che mi accompagna sempre
mi resta vicino anche se io voglio allontanarlo
continua a camminare al mio fianco, anzi è parte di me
non so più distinguere fra il suo essere e il mio...
basta, vattene lasciami in pace non ne posso più
nella penombra distinguo una sagoma di luce
è venuta a portarmi conforto
sei tu perche ti attardi
ti aspettavo
adesso posso vivere e saggiare la brezza che
irrompe con forza il guscio
del mio dolore.

(Ivana Taverna)

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Alba di platino

Scorre la penna e
libera i pensieri lasciando che ,
la mente assapori i ricordi ed
il tempo che non dimentica.
Passi, rumori, canti, dolori,
pianti in un tutto che copre
e riecheggia nell'animo.
Perdersi nei sorrisi e nei voli ....
senza chiedersi il perchè
di tante scelte, andare avanti...
inseguendo l'oro della sera ,
accarezzando i tuoi capelli
e colorando il tuo volto di rosso.
Stringerti ed ammettere gli sbagli,
aprire le mani
e lasciarti la libertà che ,
non ha pretesa d'esister con le catene.
Abbandonarsi agli urli ,
senza soffocare più i respiri e ,
chiedere al destino cosa
raccogliere nel domani che bussa.
Inseguire una meta,
con le ali che pesano e,
abbracciare il mondo che ,
da quella vetta mostra
ciò che ho dato e ciò che posso ancora ....
La verità di credere ,
con le spine nel cuore ,
all'Amore supremo ,
che non divide ma unisce..
che si dirige anche in realtà virtuali
e destreggia la sua dolce arte.
Poca importanza
del dove nasce,
ma valore acquista nel come si proietta,
con i suoi raggi di luce.
Tra la gente, nel mondo,
oltre la solitudine e l'incertezza che si intercetta ...
Oltre quegli sguardi,
oltre quelle notti spalancate agli incubi,
oltre i sensi che sconosciuti
ancor non trovan spazio...
Ecco quella carezza che,
avvolge nel suo mistero paradossale,
accompagnando la speranza
nella vista di una nuova alba di platino.

Dulcinea

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Ancora una primavera

Chiedo alla vita ancora una primavera
dove poter guardare il tramonto
e sentirlo sottopelle e assaporarlo veramente.

Dove lasciarmi andare a un nuovo sogno
e il tempo per dire ancora una volta “Ti Amo”
dove perdermi e lasciarmi andare fino in fondo.


Chiedo alla vita ancora una primavera
dove vivere la primavera dentro me
e guardare la notte che si fa giorno.

Dove quel nuovo giorno sia pieno di vita
di momenti intensi e vivi di emozioni
dove ogni emozione sia una esplosione nel cuore.


Chiedo alla vita ancora una primavera
prima del freddo dell’inverno
prima dell’ esaurirsi del mio tempo

Dove dare un senso vero
allo scorrere di ogni momento
dove vivere intensamente ogni secondo.

Dove rimediare ad ogni misfatto
e fare i conti con qualche peccato
dove pagare il conto con la mia coscienza.

Chiedo alla vita ancora una primavera
prima di quel grande freddo
che spegne con il suo gelo ogni senso.

di Silvana Stremiz

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Pensieri di carta - Una mia vecchia poesia pubblicata
l'anno scorso e ripescata così per caso...

Sognando...e sola, mentre l'occhio trema
alla luce della stanza vuota
scrivo lettere su pensieri di carta,
e la mano segue l'occhio
nell'infinito prendere o lasciare,
dell'umana poesia della tua bocca
che ride...pur sapendo
Segui l'ombra che sta accanto
per non lasciar travisar l'inganno,
io so...e per questo leggo sui muri
frasi e messaggi a cercar la chiave di tanto mistero...

(Amidala)

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460>_1553753

Annegata in strani pensieri

Qui, il vento soffia forte
ed il grigio pervade il cielo e
non solo...
tocca anche il mio "io" e,
fa agitare strani pensieri.
Mi annego tra i rimpianti ed i ricordi e,
tra i no e si
che ho detto e dico....
Ascolto il cuore ed appoggio le mani fredde che,
dirigono esperte i passi dell'animo.
Corro,
tra le passioni e,
nell'immensità che mi circonda mi sento
così piccola ed incompresa.
I valori che son parte di me,
li tengo ben stretti come ancore
che mi equilibriano nel mio esser in bilico.
Vado avanti,
tra i miei alti e bassi,
tra l'esser ubriaca della malinconia a,
portatrice di amore universale....
Mi siedo un attimo e un sorriso,
si accenna sul volto....
chissà...
forse stavolta la porta si apre....

Dulcinea

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460>_1553711

Il segno
Tutti quei pensieri e poi...il silenzio
tutte quelle notti passate a pensare...a ricordare...
e tutti quegli spazi tra me e te...
sapremo ricordare i momenti della nostra vita?
C'è un'albero in giardino, ha visto crescere e sparire
vita dopo vita generazioni d'amore
testimone della gloria dell'essere
silenziosamente presente
E gli addii sopra l'uscio...quelli veri
quelli che non torni più...
quelli che hanno lasciato il segno
autunno dopo autunno, quand'anche le foglie
hanno scritto la parola fine...
C'è coraggio in tutto questo?
(Amidala)

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460>_1553686

L'inferno in Terra
(Auschwtiz) di Silvana Stremiz

Auschwitz un sterminio
di un milione e mezzo
di vite umane.

Anime uguali marchiati
come bestie con numero
seriale che li identificava .

Non come uomini
ma ,come bestie da macello.
Pronti ad essere cremati
per diventare bottoni o saponette.

Bambini innocenti bruciati
insieme a donne e uomini
con la “colpa” essere “ebrei”
o per ogni loro diversità.

Mi chiedo quale mostro
può arrivare a tanto
quale è era la loro diversità.

Mi chiedo quale fosse la loro
colpa,e se il colore del sangue
e la loro anima avessero
un peso così diverso.

Così diverso da togliere
a loro la dignità umana
la possibilità di una vita normale.

Mi chiedo quale razza di bestia
possa essere :”L’essere umano”

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Divertente poesia che Giovanni ha scritto per Marcello che fa il fabbro, dovendogli fare dei lavori si faceva vedere sempre di meno anzi per niente. Ma ascoltate e giudicate....

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Maledettamente perfetti

Siamo la stessa cosa
parte di questo strano mondo.
Sto cadendo e in bilico alle dolci tentazioni
che la mente ed il cuore progettano insieme.
Poterti amare,
stringere,
toccare e donarti
l'essenza mia,
ricongiungendomi alla tua anima.
Sento l'odore della guerra
e il sangue che scorre.
L'attesa che divide i
respiri sta per finire
e la clessidra segna..
Persi nel tutto e nel nulla
in quel soffio che ci ha resi
complementari
e maledettamente perfetti.

Dulcinea

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460>_1535826

Era una bambina

Era una bambina
che sognava il principe azzurro
le favole erano ancora una realtà
e quel primo bacio sarebbe stato magico.
Poi arrivasti tu in una notte d’estate
rubando la magia a quel bacio
e con violenza le hai strappato
la cosa più bella:”l’innocenza“.
Quei occhi imploravano no
quelle lacrime erano di dolore
e quel “no “ era terrore.
I tuoi sensi hanno goduto
su quel corpo ancora acerbo
spezzando le ali ai suoi sogni
e rubando i colori alle sue favole.
Hai spezzato le gambe al cavallo bianco
e tagliato la testa al principe azzurro.
Biancaneve è rimasta avvelenata
Cenerentola è rimasta serva
il principe si è trasformato nell' uomo nero.
Hai rubato il sole ai suoi giorni
spegnendo il calore dell'estate
e portato l’era glaciale
fino alla sua anima.

copyright Silvana Stremiz

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Sempre girovagando nel web ho trovato una esternazione di Amidala che vi leggo.
Stanchezza...forse, non so, di sicuro stanca dei sopprusi, della violenza, delle mezze frasi e dei mezzi sottintesi, sono stanca della gente che striscia tra la polvere, di quelli che si nascondono dietro a qualcuno per vigliaccheria e per poter sfogare tutto il loro basso livello di sporcizia mentale, ragionevolmente sicuri che niente e nessuno farà loro delle ritorsioni.
Sono stanca di gente che non rispettando gli altri inconsciamente manca di rispetto anche verso se stessa, senza renderserne minimamente conto, sicuri di essere nel giuto... con le loro insane convinzioni mandano a rotoli il mondo!
Sono stufa di dover perdonare gente che non sa neppure che l'ho perdonata, perchè se ne frega e la parola perdono non l'hanno mai sentita nominare, sono stanca anche di cercare un qualsiasi dialogo con chi non ha neppure un cervello.
Mi rendo conto ogni giorno che passa che tutto ciò che di sbagliato esiste sta avendo un successo enorme, per la facilità con cui si può usare e per la libertà di sfogare i più bassi istinti che la giustizia non offre.
Siamo (mi ci metto dentro anch'io) incapaci di renderci conto dei nostri gesti e delle nostre azioni, come automi ripetiamo quello che ci viene insegnato senza ragionare e senza porci domande, passando la giovinezza a rincorrere ideali insignificanti e il resto della vita a rimpiangere la gioventù... che miseria!
Quello che fa più male e che anche se qualcuno si è svegliato, per quanti sforzi faccia non riesce a svegliare anche gli altri, è un processo che deve avvenire autonomamente, c'è chi ci riesce e chi invece dormirà per sempre...peccato, sarebbe stata tutta un'altra vita!
(Amidala)

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Bellissima composizione inviatami da Masa - Accademia dei sensi.

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Solstizi e pleniluni

Sto viaggiando
verso valli di parole
distese ad aspettare il prossimo solstizio,
alle spalle
pleniluni di frasi scontate,
perdute in noviluni di silenzi.
Paesaggi di parallela incomunicabilità.
Rileggo i passi del mio percorso
tra luce lunare ed indaco tramonto
orme da una via senza certezze.
La gioia nel sentire,
vivere ancora Poesia
nei silenzi
di troppe malvage anime, imposto,
è luce.
Vita di pensieri ordinati
nel caos cosmico
di ambigui messaggi
imposti da dubbi e ripensamenti
liberati dal limbo etico
di questa realtà commerciale e pratica.
Sto viaggiando
verso montagne di dubbi
fatti reali dalla vita presente
con una sola certezza per il futuro:
cercare ancora il giorno
nel mio mare della Serenità.
(Maurizio Clicech)

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TRITTICO DEL FUOCO (di Silvia Denti, Ross e Roberto Ioannilli)

FUOCO SCIACALLO (ebbra di sole e isole sul viso)

Nei posti dove i grumi del tempo scuotono
le strade e svestono le gambe
si slacciano idee condannate a morte
pronte a risorgere all’improvviso
come quel sole che cuoce sciacallo la terra
e il sogno tra i ricci di paglia rimane l’ultimo miraggio
da raggiungere...
Donna dalla pelle ambrata e profumo di cedro
rincorro ancora la cuspide femminea
che mi accompagna come catena incandescente
....non più in bilico ma vivace e viva com’ero e sono
come leonessa che non spreca sorrisi ma dispensa amore-cibo
concreta e tenace nel disatteso abbraccio
fedele alla tela delle assenze ma vera come il fuoco
quando dilaga fiamme stringendo in fumo le cose
quando anche l’acqua -acerrima nemica- non può più nulla...
Eccomi nel desueto senso dell’impossibile
tranquilla e superba sopra le dune e l’Africa
glabra di paure cammino spedita sulla lunga strada
che lascia intravvedere mare e isole
stampate sulle mie guance bollenti di fragole e arance...
e adesso il tempo conta poco
molto poco................
(Silvia Denti)

FUOCO ARDE DIVINO

Palpiti danzano infuocati
sulle rive notturne di pensieri in agonia,
pupille dilatate di donna
terrore e specchio di lingue sfolgoranti di mistero,
è Fuoco,
che distrugge ,divora ,consuma,
inghiotte scintille di buio
è fuori.. è dentro .. assale
cercando uno spiraglio di fuga,
sgusciando
tra ghirlande concentriche impazzite
d’eros e thanatos ,
brillano falene di immagini appena accennate
bruciate
disperse in qualche zona recondita dell’animo
e tra le dita scivolano le ceneri di quell’ardore
perché anche questo è fuoco
linea incandescente, spaventosa e indefinita
di confine tra il bene e il male .

ROSS

SGUARDI NEL FUOCO

Fascino magnetico di colori accesi,
di movimenti veloci e desueti,
droga degli occhi che incantati
ne seguono ebeti l’evolversi,
brucia in esso anche il nostro volere
anestetizzato nell’impossibile raziocinare.
Brucia il nostro intendere ed il pensare
svanisce quando l’occhio se ne invaghisce,
fuoco legato ad un attimo dei tempi
ad un lampo ed a un uomo impaurito
sensazione vissuta,
scoperta simile all’amore,
calore necessario alla vita
e distruttore di tutto.
Sinonimo di forza e del nulla,
fiamma incantata, danzatrice nei sensi,
forza dell’amore intorno a cui la vita si impregna.
Vorrei invaderti e come te pensare
vorrei vivere percependo il tuo esistere
intuitiva sensazione dell’impossibile
inutile sforzo della mente
necessario calore per il cuore
indispensabile carica nell’amore.
Ti vorrei ma non posso prenderti
ti lascerò usare la mia pelle al calore del sole
sei maschio e non donna
sei travolgente … fiamma per i miei occhi
tepore dolce per la pelle.
non appartieni a noi!
Sei passaggio dal piacere alla polvere,
con la mente non ti avrò e non riuscirò a congiungermi con te,
mai saprò la sensazione del tuo esistere
ma ti sconfiggerò ed in te mi farò avvolgere
fascinoso passaggio, in quello che sicuramente troverò, aldilà.
Fuoco della mia vita
dei miei sensi, del calore,
della passione profonda per la mia sola ed unica donna,
ultimo atto della mia vita terrena
e primo del volo verso l’infinito.
Fuoco amico dell’ultimo addio
distruttore limitato della sola materia.
Fuoco di un’ anima che è bruciata solo d’amore.

(Roberto Ioannilli)

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460>_1522122

TENTACOLI

Ho temuto che il mondo ti portasse via
con i suoi tentacoli e le sue spire...
nel silenzio mortale di notti senza luce...
ho visto lune sparire dietro orizzonti alieni
e luci lontane illuminare i passaggi tra i monti.
Ripide scogliere temono mari di fango e
la mente argina il nero delle tempeste in arrivo,
aggrappata ad un filo guardo in faccia la vita
che mormora parole che non sento e
gesti che si perdono nei miei occhi velati
e traboccanti del tuo finto amore.

(Amidala)

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460>_1522098

Non Mollare non lo fare…

Se hai voglia di mollare non lo fare
per te , e per quel dono che la vita è.
Guardati intorno fallo con gli occhi del cuore
quello che vedrai avrà un volto diverso.

La notte sarà il precedere dell’alba
l’alba l’inzio di un nuovo giorno
e ogni giorno avrà celato l’immenso
e ogni giorno sarà scaldato con le emozioni.

Se hai voglia di mollare, non lo fare
per te, per chi ti ama e per quella opportunità
che la vita è, per quel tanto che c’è,
per quelle emozioni da brivido che solo il vivere da.

Per ogni secondo , per quel respiro che ti viene tolto
e quello profondo, che poi ti viene dato
per l’amore che potrai vivere
per quei colori che potrai vedere.

Se hai voglia di mollare, non lo fare
asciuga quelle lacrime con la forza di un sorriso
stringi i denti e tira avanti cogli ogni attimo
quelli di dolore di felicità.

Sono la composizione di ogni attimo
a rendere: "un prezioso dono", la vita.

di Silvana Stremiz

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460>_1504083

Salve, sono Tony cerco poeti, poetesse, scrittori e amanti dell'arte. Inviatemi le vostre poesie, scritti o altro ed io ve lo trasformo dando voce e inviandolo via Radio Si - Bruxelles www.radiosi.org cliccate la parola ON AIR e siete all'ascolto del mio programma "Nostalgia in allegria" che va in onda tutti i sabati dalle 17.30 alle 19.00 e in ridiffusione tutti i martedi dalle 13.30 alle 15.00 i vostri contributi su nostalgia@radiosi.org

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460>_1500331

Quello che vorrei....

Vorrei del tempo per cogliere
e contare col cuore ancora qualche aurora
per ammirare tutte le sfumature del tramonto
e sentirne il calore nel cuore.

Vorrei del tempo per rimediare e per meditare.
Una gomma per cancellare qualche "fatto"
o anche semplicemente solo per chiedere perdono
con la speranza di essere perdonata.

Vorrei del tempo per dire a chi amo
quanto li amo davvero profondamente.
Vorrei poter abbracciare tutti quelli
che hanno scritto il loro nome nel mio cuore.

Vorrei avere del tempo per guardare "vendendo"
per ascoltare "sentendo", per amare "amando"
e trovare pace nell'anima per ogni mio "non fatto"
e che i fatti siano stati del " ben fatto".

Vorrei tirando la somma poter guardare indietro
con serenità senza che il cuore si schianti
e andarmene guardando con un sorriso
senza rimpianti tutto quello che è stato.

Vorrei ma, forse la valigia che porto
è troppo piena di "vorrei".

Silvana Stremiz

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460>_1500318

Noi donne nel vento

sgusciamo negli attimi veloci in cui incontriamo gli sguardi
viviamo di quella luce dai riflessi d’arcobaleno e da lì guizzano
i battiti più fugaci, quelli che non si dimenticano e che accompagnano
le notti fatte di stelle in ognuna delle quali ci specchiamo piano…
Possediamo il vostro fiato leggero sulla nostra nuca
e raccogliamo capelli di mani
danzando con le dita sulle vostre labbra allargate a sorriso
e le rose….Dio, le rose che ci capitano addosso
sono solo rossi pensieri
petali di carne che s’aprono al giorno del nostro esser donne.
Qualcuno ha voluto così
affinché tutti i fiumi dilagassero di mondo
tra tutti i passi che portiamo avanti insieme
affinché l’acqua si placasse sinuosa e corporea nell’aria,
sì nell’aria che vibra, che vive,
nell’aria che c’è.

Silvia Denti

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460>_1500297

L’aria

Noi siamo tutte donne per l’aria,
Essa entra in noi stessi e permette la vita,
è un maschile che si impossessa di noi,
ha i suoi momenti:
al mattino – fresca e profumata di sogni notturni,
nel sole – calda e piena di gioia
alla sera – impregnata di profumi d’amore,
ed è qui che l’uomo geloso la respira rubandola da baci profondi
è un brivido,
è uno scambio di piccole parti di noi
è l’intimità profonda di chi unite le anime
vorrebbe unire anche i corpi,
è essa che attraversa i nostri pori,
gli alberi, i fiori, la natura
lei prende piccole parti di noi
e le carica sui treni del vento,
sementi inconsapevoli di
… profumi, di sogni, di pensieri, anche proibiti,
liscia, trasparente si plasma sui visi di sole di voi donne,
li schiaffeggia leggermente,
muove i capelli,
poi gelosa, carica delle cose della terra,
si adagia e si mescola al mare
per lavare la bellezza di mille dolori passati ed un’infinità di sogni traditi.

Roberto Ioannilli

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460>_1479921

Angeli e demoni

Davanti a me ho il mio destino,
a capo chino su di un lato appoggio una mano,
che accarezza e scopre il mio volto...
La luce non si è persa,
rimasta celata in fondi di occhi di vetro,
che han fermato tutto in quell'ora maledetta o...
benedetta....
Urla,
risonano,
invadono,
si impossessano e trasportano
questo esule corpo...
Lo spirito dentro,
si prepara nel combattere gli spettri...
Il sangue risucchia,
pompa,
ed in circolo ogni arto raggiunge...
Il pallido volto,
si intinge di mogano rosso
la bocca si apre in un furtivo sorriso..
Lampi e tuoni,
annunciano il nuovo inizio,
la battaglia sta per scatenarsi
e le furie non zittiscon le loro nenie.
Angeli e demoni
si son or riuniti
in un unico tempio,
in me.

di Dulcinea

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460>_1479911

Mi chiamo Anna

Mi chiamo Anna
perché era il nome della nonna
e la mattina vado a scuola da sola...
Ormai sono grande,
frequento la quinta elementare
e la mia mamma lavora lontano,
così si alza molto presto la mattina
e io dormo ancora...
Oggi non ho voglia di andare a scuola...
la casa è silenziosa, c’è la colazione sul tavolo
della cucina, con tutto quello che mi piace...
Però appena esco dalla porta e chiudo a chiave
il mio cuore batte più forte ed ho paura...
Sulla strada che percorro c’è un portone
e da lì esce un orco orrendo...
All’inizio era buffo, ma simpatico,
mi regalava dei lecca-lecca colorati
che io portavo alle mie compagne di classe...
Poi però ha cominciato a giocare con me,
ma io non conosco quel gioco e mi fa molto male,
mi trascina in una cantina buia e dice:
"Dai piccola che ci divertiamo, ma deve essere
un nostro segreto, altrimenti tua mamma morirebbe
di dolore e i tuoi amichetti ti prenderebbero in giro..."
Puzza di vino l’orco e non mi chiama Anna,
è cattivo perché mi fa arrivare tardi a scuola
e poi mi esce il sangue dal pancino...
Qualche giorno fa ho vomitato e la bidella
mi ha accompagnato nell’ufficio del mio papà...
Lui potrebbe sconfiggere quell’orco,
ma quando gliel’ho chiesto mi ha preso in giro
e mi ha sgridato perché dice che guardo troppo la tv.
Oggi non ho voglia di andare a scuola, ma se rimango
qui nel mio lettino lo diranno alla mia mamma...
ma non posso raccontarle che ogni giorno incontro l’orco...
lei ne soffrirebbe e il suo sorriso che mi accoglie
ogni sera svanirebbe dal suo viso...
Mi chiamo Anna
e oggi, anche oggi, vado a scuola.

Silvia Denti
(Note: Tratto da una storia vera)

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460>_1479904

Grida il mio nome

Sorseggia
verità
immensa.

Palpabile
il cuor mio
D'ogni attimo
violento batte
per unico
risveglio d'amore.

Scrolla ombre
immacolata la vita mia
oggi!

Tasti di piano
come anima,
musica componi
velato armonioso
il tuo tocco...

Grida il mio nome
sorridi
piangi
prendimi emozione
per una vita

di Donatella Camatta

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460>_1478984

Mi Muovo Giocando

Mi muovo giocando
con il chiaro del riflesso
di quella luce,
che illumina
il mio corpo velato
da un abito che segna
in trasparenza le forme.

Li vedi non ti vedi
già alimenta l’immaginazione
di ciò che traspare.

I tuoi occhi si posano,
li sento, sento il vibrare
del mio corpo, del tuo.

Già con la mente
mi immagini, mi vedi.

Io immagino te….

Con la fantasia già mi spogli,
sui seni le tue labbra.

Mi senti.. Ti sento…

di Silvana Stremiz

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460>_1478969

Dai vostri gessati borghesi.

Passante tra altri scendere il viale,
l’ora tarda di cene ristori riempire,
eppur viandanti signori incrociare,
sguardi di altezza fatale,
Dai vostri abiti gessati,
cravatte intonate,
di alti colli le camice.

Non posso ignorare l’attinenza,
l’alterigia forzata dal censo,
forse solo di presunzione incenso,
ma quello sguardo significava distanza,
da me e dal mio passo marinaio,
rappresentazione di altro
sentore di perfido distacco.

Cosa dire a cotali signori,
immergermi in dotte riflessioni,
ad analizzare contesto ed impressioni,
o solo a sopire roventi bollori,
ma certo il pensiero analitico
scava deciso nel metro sociologico
anche il superbo inquadra e tabella.

Ma il facoltoso in grigio gessato,
chissà se immagina che l’immenso potere,
dei danari sprecati in fuoristrada e piedaterre,
non gli apriranno, mai, la porta dell’infinito,
anzi, sempre più contingenti piccoli sogni
porteranno traguardi iniqui
nel cesto del rendere nel giudizio.

Può il tuo ieratico incedere,
aprirti le porte del cielo,
o meglio, portarti effige su di un velo,
gli dei son caduti, non dimenticare.
Ma gli occhi sprezzanti stilano giudizi,
facili d’immagine e contestuale superfice,
senza fermarsi sugli sguardi

pericolosi, di chi scava dentro il tuo nulla.

Maurizio CLicech

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460>_1466743

Momenti di radio

Suoni che arrivano da amici lontani
attimi di nulla divenuti poesia,
penne pensanti, scrivono,
nostalgie di un mondo in ascolto,
allegria di gente nel sole, nel mare,
che vive e racconta
frammenti di vite slegate,
divise, in terre allora lontane,

emozioni di parole vicine
di legami invisibili
che scaldano il cuore

sono solo momenti di radio
regali di noi
scrittori dei sensi e dell’animo umano.

di Roberto Ioannilli

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460>_1466739

Non Ti Fermare

Mentre dolcemente le disegni le spalle,
scendi sui seni e continui mentre si tende.

La guardi, ti guarda
accecata dal brivido
quasi non ti vede.
I suoi occhi ti guardano
dietro la cortina
delle ciglia semichiuse,
ti fermi un attimo e le tue labbra
si posano appena sulle sue,
che si aprono inconsapevolmente
lasciandoti dolcemente il modo di entrare.

Le tue mani la ripercorrono,
scendono sui fianchi e lentamente
sempre più lentamente
scoprono le sue curve
posandosi teneramente.

La schiena si inarca,
una rosa si posa fra suoi seni.

Baci la fanno tremare
mentre dalle sue labbra
esce quasi come invocazione:
non ti fermare....

di Silvana Stremiz

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460>_1466734

Pane fresco.

Maledetto il poeta che se nesta
ventriloquiando glorie di panni stesi
e bruciori di stomaco maalox
anchilosando anfratti sonnecchia vaneggiando
sogni mucolitici che colano dagli occhi
spurgando lacrime terrorizzate e vane.....
notte notte notte mia
balorda e sorda opaca inutile
che tu sia infranta da mille giorni di luce accecante...
alba alba alba mia crepa con me nella non volontà
nella non rappresentazione di ciliegi e di cieli marci
rabbia pare vivere in tutto questo...
ma no, è solo un po' di pane fresco.

Silvia Denti

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460>_1466721

Terra
Cammino ignaro seguendo le orme
Cerco il tuo sguardo, cerco la tempesta,
attendo un gesto un segno una risposta
Ogni sicurezza è ormai caduta,
e travolto dall’onda mi faccio cullare.
Tiro fuori la testa, il vento gelido mi accarezza la faccia,
e ricordo; e ti guardo.
Terra di pace, terra di morte,
terra di guerra, terra di vita.
E mentre la vita batte forte sulle mie finestre
vedo il sole nei tuoi occhi,
e perso tra i tuoi capelli
ho pianto.
di Sergio

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460>_1453997

Venere amar nel suo risveglio

Sotto il ginepro si aprono linee di luce
solleticando le labbra del sole
rose di sorrisi allacciano le brame dell’inverno
-ma che colore hanno i tuoi pensieri?-
adesso le mie ciglia di Venere fanno da ventaglio
all’iride lucida che districa piccole lacrime
strascicate nell’espressione appagata
Il morbido ventre distende battiti tranquilli
di mondo e musica
energia e acqua purissima
le braccia giacciono al vento fresco della mattina
e piano si accasciano ancora sulle ginocchia dell’infinito
Uomo....uomo mio dormi e lascia che io
mi senta forte quercia gonfia d’ombra riparatrice
a proteggerti il sonno...madre e sposa
donna invincibile e nicchia per i tuoi segreti...
La seggiola di paglia abbraccia i miei fianchi nudi
nel riposo dopo la battaglia....
Ti ho reso parte di me e di questo universo
meraviglioso e pieno d’occhi per farti vedere
il senso delle cose
Ti ho donato la conca magica per il tuo seme
e per la vita di nostro figlio
Ti custodisco come mantide senza veleno
e la montagna che va oltre sarà tetto per i nostri giorni
sicurezza per le notti tiepide
vedrai.... già è passato il freddo
tornerà il risveglio e la terra colorerà la pioggia
ci sporcheremo il viso e non ci stancheremo
d’ imbrattarci ancora e ancora amore...

Silvia Denti

[PLAY]
460>_1453992

 
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460>_1453982

Profumi bianchi
Sfumature di un tenue violetto accarezzano il tramonto,
trattengo i miei ricordi protetti
da spaccati di cielo livido e umanità insulsa,
sussurri di donna intonano una nenia dolcissima,
è una voce lontana nell’anima
che rimbalza tra vicoli ricurvi e inffreddoliti.
Tepore morbido di pane appena sfornato
si disperde nell'aria gelida di Dicembre,
la memoria rende
il tuo sorriso candido…
e tutto intorno è un ondeggiare di bianchi profumi.
Ross

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460>_1453967

Ciò che scrivo viene estrapolato da esperienze empiriche volte all'amore, dai miei versi emerge l'esatta commemorazione ai sentimenti e alle conseguenze di essi. I punti impetuosi e di stallo, si uniscono per crearne la sintesi è da qui che nascono le mie poesie.

Nel silenzio

Vizi i miei sensi,
tra le mani semi di melograno, aperti a metà,
offerti alla vita che dà,
purpurei brividi
e dello stesso colore e intensità
fugaci lividi...

Nel buio, l'ombra
il riflesso della vivida essenza,
definisce l'eccelsa angolazione dell'io.

Vizi i miei sensi,
tra le dita, solchi di coscie e adrenalina,
spasmodici ritmi a tempo di desideri...
e denti e morsi da contenere.

Nel mentre, il silenzio,
l'andatura, l'equilibrio antistatico
perfetta coesione.

di Milena Petretta

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460>_1453959

Accademia dei Sensi – Masaniello

Fiumi di guerra

Di Erri de Luca - da Opera sull'acqua e altre poesie, Einaudi 2002

musica: Dmitri Schostakovich - Sinfonia n. 4 in do min. - I. Allegretto poco moderato-Presto-(Tempo I), City of Birmingham Synphony Orchestra diretta da Sir Simon Rattle

Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950 e vive a Roma. Ha pubblicato diversi romanzi e racconti tra cui: Non ora, non qui (1989); Alzaia (1997); Montedidio (2001). Ha tradotto dall’ebraico e curato , tra gli altri, Esodo/Nomi (1994); Il Libro di Rut (1999). (dalla nota biografica dell’edizione Einaudi citata).

Buona trasmissione, col saluto a tutti gli spettatori da Accademia dei Sensi.

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460>_1453946

Noi per Sempre Noi

Se è amore
la vita racconterà
ancora di noi.

Il tempo dipingerà
con i nostri nomi
le stelle del cielo.

l tramonti visti
saranno vissuti
con passione.

L’alba scriverà
ancora di noi e
noi scriveremo
l’alba di noi.

Se è amore
saremo ancora qui a
scrivere la parola “ noi”
“noi” per sempre” noi”.
di Silvana Stremiz

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460>_1453940

Essere
Del mare il canto,
Risacca,
Il ritmo tuo rimandato da vitrei paesaggi,
Riflesso.
Essere conchiglia
sospinta dal tuo ritmo sulla battigia dei propri pensieri.
Desideri, forse.
Essere nube dal vento rapita,
Dell'alto risacca,
spumeggiante frangersi di acque e schiume,
Simili a vapori soggetti ai capricci dei venti.
Momenti.
Eppure simili candide essenze
Distanti nel tempo e nel modo,
diverse manifestazioni della medesima forza.
Somme di acque,
aria e dinamico trasformarsi nel movimento.
Luoghi dell'anima,
Per chi ha il coraggio di rispecchiarsici dentro,
Normali fenomeni privi di nota,
Scontati,
Per chi della massa suo malgrado è molecola,
E nel primordiale brodo,
ancor nuota.
di Maurizio CLicech

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460>_1435499

Non dimenticarmi

Grazie mamma
per i tuoi consigli
adesso vado e torno subito.

Ho visto l'acool
che scorreva nei bicchieri,
ho visto i passaggi nascosti
tra le mani di giovani sudate,
ho subito i suoni assordanti,
ho visto uno sfarfallio di luci colorate
e il tempo che scorre senza pausa.
Adesso e' tardi anche per me
torno a casa.

Sento un grande rumore,
un rumore assordante
piu' forte della musica piacevole
ed una grande luce
accecante mi avvolge
sento delle voci, riesco a capirle

... quello sta bene
ma e' pieno d'alcool
e' stata colpa sua
Questa ragazza e' andata...

Mamma!!! parlano di me
io ti ho ascoltata ma...
l'altro non ha una mamma come te
Mamma!!! non piangere
non e' stata colpa mia
Mamma!!! non dimenticrmi
Ti voglio bene.

(Bruno Trombetta)

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460>_1435483

RESPIRO DELL'ANIMA

Sussurrami parole....
che quando spira quel vento lieve
s'abbassa il sole e
nel pianto s'apre un'orizzonte
d'infinite storie,
bruciate al fuoco d'un grande amore
su scogli d'essenze che l'anima respira.

(Amidala)

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460>_1435457

The white cat

Like a white cat she seems to me her white smooth moving in the light breeze touching my heart, quiet miaows asking for warmth.

Her silent steps take a walk on the bay of thoughts so far away, her brighting glances defeat the darkness of the night, lovely purrs are a prelude to love and fight but they are moments you have to catch quickly, 'couse She (the white cat) may give you her body tricky but there are parts of her being that she'll never give up!

Roberto Ioannilli

La Gatta Bianca
Fruscii di bianco lisciano il cuore
Miagolii delicati cercano calore
Zampe felpate, poggiano delicate, su pensieri lontani
Sguardi fluorescenti, notturni, sconfiggono il buio
Mille fusa delicate sono un preludio all’amore
… ma sono attimi che devi copiare, veloce,
perché essa; la gatta; ti presta soltanto il suo corpo
mai di certo, il suo cuore!

Roberto Ioannilli

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460>_1435448

Occhi

Alza il tuo sguardo
che il mio attende il suo incrociare

Lontano rivolgi i tuoi occhi
lasciane scacciare l'ombra dalla luce dell'orizzonte

Occhi neri e bui che il riverbero della tua strada
addolcisce nel bruno manto delle foglie crepuscolari

E parlami
che ogni parola è veleno scacciato dalla tua anima

E guardami
che i tuoi occhi diventano cerbiatti chiari

Piangi un'ultima volta
che il verde mare dei tuoi occhi sarà troppo profondo per ogni dolore

Sorridimi ora
che il tuo cuore ha occhi con il colore e la fragranza del miele

E ora ama
che nessuno può accontentarsi della metà che vede.

di Francesco Andrea Becca

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460>_1415942

Fotogrammi di vita

C'è luce nelle foto
biancore celestiale, supremo annuncio.
Tremore e paura,
inevitabile preparazione,
impercettibile preavviso,
atto ad evitare un'emozione
eccessivamente negativa in seguito.
C'è Amore nelle foto
aureola istantanea, eccelso rifugio.

Lo scatto ha immobilizzato la sensazione,
l'ha resa visibile, offerta agli occhi,
al ricordo, al cuore
e a quella parte minuscola
di incontenibile spasmo tradotta in pianto,
in malinconia, e stati d'animo
negativi...
Sarebbe meglio rivivere le foto
non col senno di poi,
con l'incoscenza di quel momento,
in cui io ero con te
con lo sguardo, con le braccia al collo
a vivere i colori e gli odori
della tua casa.
Milena Petretta

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460>_1402686

Amore.....

così grande e così invisibile...
che riesce a superare montagne o a farle crollare...
Amore che infiamma,
costruisce,
distrugge..
Amor che fa piangere....
che fa soffrire....
che porta dentro...
e porta via....
Amore che lascia i segni ..
che qualsiasi tempesta firma...
Amore che dà fiducia...
Amor che spera e
crede...
che questa vita sia solo un viatico...
una scala che si sale o scende a seconda dei punti di vista...
e che s'incrocia,per strani mezzi del destino...
Amore,
dove mai avresti immaginato....

Dulcinea

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460>_1402659

Sperdute dune (senza confini immaginari)
Andando al tempio della radura secca
trafitta da raggi di luce che mi spaccano il petto
attendo scompigliata nel dentro e nei veli
tra le anticaglie della strada che pare bagnata
lacrime tascabili come fazzolettini da nascondere
non mi è permesso lasciarmi andare
e dondolo tra le croci dei rami
aspettando l’argenteo sonno del tramonto
che mi condurrà lontana dalla serpe che mi addolora
che uccide a stille i respiri trascinati dal vento fermo...
Tu non ci sei
quel silenzio insopportabile è come eclissi tra mura oscure
è come aria senza profumo
o tronco senza radice
Tu non ci sei
sul mio ventre immacolato
a suonare le corde d’un violino che freme
E’ buio e Platone canta la follia ora di pioggia fresca
trasudano i polsi alle risposte del nulla
spendo i miseri istanti che riportano solo
poche particelle di canapa e centella....
Non sono io
sanguino di fango
muoio
e ancora ti perdono...

(Silvia Denti)

[PLAY]
460>_1402640

AVEVA UN SENSO......

Davanti alla violenza ogni intelligenza si ritrae....
e resta solo la poesia...
aveva un senso questo mio pensiero!
***
Aiutami...aiutami a capire nelle parole il bene e il male del mondo.
Aiutami a distinguere le mani amiche da quelle che portano odio.
Aiutami a non avere paura delle minacce che sento e che vedo.
Aiutami a rinunciare a quello che amo in nome di quello in cui credo.
Aiutami....aiutami a pregare, perchè ho perso la forza di farlo da quando mi hai abbandonato.... e
Aiutami a credere ancora in Te, perchè quando ti ho cercato non hai risposto alle mie domande...
aiutami mio Dio...aiutami!
Aiutami a perdonare!
***

(Amidala)

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460>_1402620

Mi manchi

Mi manchi,
mi manca,
la tua voce.
Mi manca,
quella parte di te,
che sognava,
anche quando,
eri senza sogni.
Quel tuo stare bene,
anche quando stavi male.
Mi manca quel sorriso,
che nascondeva le lacrime.
Quelle lacrime nascoste,
dietro quei occhi chiusi.
Quegli occhi blu,
trasparenti limpidi infiniti
come il cielo.
Mi manchi...
Mi manchi tu papà
.....
e mi manchi in quel mondo che ho immaginato con te

che mi accoglie con le tue mani
e che si ferma alla tua voce.
...
hai lasciato ciottoli e fiori sulla mia strada

per insegnarmi a rialzarmi quando si cade
e farmi sorridere per darmi coraggio
...
mi manca il tuo essere padre
che nutre la forza di essere degno figlio.

Tuo figlio
(Silvana Stremiz & Francesco Andrea Becca)

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460>_1415968

SOGNO DELLA MENTE MIA!

IL RIMBOMBARE DEL PENSIERO FORTE
MI MANCHI...

SCIVOLA ALCUNE VOLTE LA MENTE A TE,
L'ANIMA SI MATERIALIZZA IN UN BACIO SULLE LABBRA TUE.
VORREI AVER ALI SALDE PER POTERTI PRENDERE
E FARTI MIO PER UN ATTIMO
CHE SAREBBE PER SEMPRE!
(Donatella Camatta)

[PLAY]
460>_1385314

UN UOMO DEL SUD

Sei testardo come tufo
arguto come una lince ,
con i tuoi racconti sulla guerra
e i nomignoli dati a persone e a cose che facevano parte del tuo mondo,
semplice realtà
del piccolo paesino dove sei nato..
bascio Gaetano e cumbare Nicò ...
quanto ridevamo da piccoli quando ci parlavi di loro,

quando spiegandoci il significato dei loro appellativi
ci raccontavi parte della nostra storia.

Non ci siamo mai compresi
non abbiamo voluto
non abbiamo saputo
non abbiamo ....non abbiamo ..
il nostro rapporto ricco di contrasti,
di fughe e di ritorni
burrasche e cieli aperti..

tante volte
ti ho chiamato ma non hai risposto...

Papà

mentre ti cercavo lungo verdi sentieri ameni ,
ti ho ritrovato seduto
sul ciglio di una strada deserta e assolata
con la testa tra le mani
e il sudore sulla fronte ,terra bruciata dal sole

lì ti ho visto piangere
come un bambino
tra le mie braccia
e ci siamo detti tanto pur non dicendoci niente .

Sei come gli ulivi della nostra Puglia
con le radici robuste
ben piantate nella madre terra
e il tronco curvo e rugoso,

nelle tue fronde silenziose e ospitali
ritrovo un po' di me stessa ,
in quelle mie ali olivastre che volano a modo loro
ma in tante cose sono uguali alle tue.

Oggi la tua barba è bianca come una nuvola
filtrata dai rami odorosi.

Oggi che vorrei comprendere il perchè di tante tue scelte
conoscerti meglio
e conoscere me stessa ,
ora che riesco ad accettare anche l'inaccettabile
e ad amarti veramente .

Ross

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460>_1385295

Insulse supposizioni

Mi daresti in pasto al mondo,
per uno sprazzo di altruismo,
mi concederesti alla banale eticità della vita.
Ti darei in pasto al tuo stesso concetto.

Nell'addio... scopriresti
che l'amore s'insinua imponente, sontuoso
riempie i vuoti, colmandoli,
di gocce da far traboccare i "mai",
i "no", le resistenze razionali.
Nell'addio scopriresti che
l'amore dà voce ai silenzi,
fà tacere e acconsentire.
Riluttante, spietato
porta a cadere la testa tra le mani
a cercare una via d'uscita
non da esso, in esso.
Nell'addio scopriresti
che l'amore escogita piani
astuto ed abile, coglie l'occasione
e fà l'uomo ladro.

Ti arrenderesti,
non ha rivali
per noi esseri mortali.

Milena Petretta

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460>_1385273

PER NOI

Sei l'immenso per me.
Il sentimento che ci lega è come un filo invisibile ed infinito che ci terrà legati
l'uno all'altra per l'eternità.
Per noi non esistono distanze,
non esistono difficoltà,
non esistono ansie.
Per noi lacrime di gioia scenderanno sulle gote,
brividi d'amore percorreranno la nostra schiena.
Per noi non esiste l'autunno o l'inverno,
per noi solo primavera ci sarà.
Ogni giorno per noi è come la prima volta:
intenso
caldo
profondo.
Per noi il mondo è troppo piccolo,
il giorno è troppo corto,
bruciamo gli attimi col fuoco della nostra passione.
Per me sei l'immenso.

(Monica Abatangelo)

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460>_1385257

COLATA D’ALBE
La tua mano delicata
abbandona la mia pelle dalle dita
e pare viva nell’ancheggiare
del respiro lento e regolare
La natica nuda assorbe l’energia morbida
della tua guancia abbandonata nel sonno
qualcosa muove piano l’ombelico e celebra
il momento magico della mattina
le corde del vento spezzano l’acqua sudata
dei corpi traditi dalla stanchezza
Non so se sto dormendo oppure
sognando.............................
l’immagine nitida di palme al sole
esplosione di pittura fresca
sul mondo
oceano di albe
e colate tenerissime
.....non so se i miei occhi siano aperti o chiusi
ti vedo e ti sento addosso
---non voglio svegliarmi---
(Silvia Denti)

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460>_1385242

VORREI...

Vorrei spingere le ali al di là della fantasia
solo per vedere se di là c'è Dio...

Vorrei trasformare il Paradiso in Inferno
per ricordare ai "Santi" cosa sono le pene...

Vorrei che il troppo Amore sia diluito con un pò di felicità
e agitarlo con un cubetto di ghiaccio, per raffreddarlo un pò...

Vorrei fare un salto nei miei pensieri, e dividere i buoni dai cattivi
e giocarci a mosca cieca per vedere chi vincerà...

Vorrei avere il potere di trasformare il male in bene,
come una moderna ReMIda
e vedere quanto ricca io possa diventare...

Vorrei....vorrei....forse troppo o troppo poco,
questo non lo so, so solo che lo vorrei...

(Amidala)

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460>_1385222

Note Stonate
Parole incomprensibili
macchiano di nero,
un foglio bianco.

Crudeli verità senza un perché,
emergono all’improvviso
colpendo diritto al cuore.

Disegnano un tempo limitato
avvolgendo nella nebbia l’anima.

Il buio sembra esplodere
inghiottendo il giorno,
un po’ come un fulmine
a cielo sereno.

Il gelo dell’inverno
arriva tutto un tratto fino al cuore.

Note di dolore accompagnano
gli ultimi versi
di quella grande sinfonia
che è la vita.
(Silvana Stremiz)

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Ricerca.

Prodotti di scarto,
verso il basso nulla è pregevole.
Sentiti discorsi di comari agiate,
vestaglie griffate
ciabatte pandan.
Esaustivo diletto per notti agitate,
dubbio su marche forse contraffatte
cinese marran.
Tien banco dalla friseur,
notizia di grido da gazzettin
bruciato magazzino levantin.
Giustizia di riporto,
per la coscienza pulitura agevole.
Premio per l'esaurimento
Esauremio,
a sentire il vuoto
per capire l'ignoto
per fuggire il consueto
discorso di modo !
Massaie altolocate supportare
Pesanti collari
Collo non reggere unico peso:
capelli e lacca per!
Diademi.
Strano mondo di ciprie e belletti,
universo sconosciuto ai femminili intelletti
che altro non disiano se non servir ragione
e con materna dolcezza il futuro costruire.
E monito dal vitreo fratello di emanante luminescenza
Una carta sottile dal mero significato di usagetttabile
Eleva a metro di paragone alla femminil esistenza,
qual altro non fosse la gentil essenza che un bene deperibile.
Non potrei pensare a mia madre come alla cartavelina
Alla forza del dolore che Elsa immobile dalla sedia sosteneva,
a chi l'impegno militante vive completo senza crinolina,
e ha sempre dato forza e sostegno a chi lo chiedeva.
Dove sei, donna libera senza regole
Di quegli anni icona durevole
Facile preda della vanità commerciabile,
che adesso, le tue figlie acceca?

Maurizio CLicech

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460>_1365517

Salverei

Salverei quelle sue labbra
Salverei quello sguardo aperto
salverei quel cuore urlante
E se saprò amarla salverò me stesso
E ogni sciacallo avrà nome di angelo
(Francesco Andrea Becca)

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460>_1365503

Sta finendo il cd

Il metro effimero della nottata, il cd,
sta esaurendo il suo messaggio.
E' stato l'amico che non c'e' di una notte come tante.
L'ultimo pezzo gira,
quattro minuti e finisce la storia.
Dai .... sono le quattro del mattino,
qualche ora di sonno e poi avanti.
Il bicchiere non e' ancora vuoto,
forse e' un segno del destino,
il messaggio del -non finisce qui il discorso-.
Ad ogni giorno una notte segue,
se il pensiero regge sarà un'atra notte magica,
a stendere pensieri in parole, o musica, o immagini,
o perchè no,
In un unica corale voce,
pensieri, totali riflessioni,
personali ossessioni.
Altrimenti,
come per tutti,
buona notte al secchio.

(Maurizio Clicech)

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460>_1365486

In attesa

Sguardi diversi, di persone impazienti,
forme di posizioni conosciute,
attimi di noia, sguardi lontani … chissà?
Forse persi nei propri amori.
Momenti di inquietudine,
sprazzi di rabbia convenzionali.
L’attesa ed il fuggire del tempo…
distruggono programmi,
le voci delle persone ne fanno di nuovi.
Il telefono squilla …
dall’altra parte c’è qualcuno che attende.
Scompare un sorriso e parte un lamento,
c’è chi impreca contro l’inutile spreco di tempo,
dell’attesa tranquilla dei primi minuti, si perde il ricordo.
I visi sono ormai uguali,
di persone arrabbiate,
attimi di stress e sguardi puntati, verso l’agnello di turno.
Non contano ne parole, ne sorrisi,
l’attesa distrugge tutto ciò che non la riguarda,
l’attesa è rabbia! … Che attende da tempo di uscire,
poi tutto è passato,
è assurdo … ma di quei momenti, per te, nemmeno il ricordo.
(Roberto Ioannilli)

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460>_1365464

Ti sento…

Ti sento dentro, non mi so spiegare,
incastrato fra le fibre dell’anima.
Non tento di toglierti, ci starei male.
Quello che provo è pace,
è volare leggero
tra i colori di un arcobaleno.
Se ti togliessi ne sentirei il peso,
non cerco spiegazioni.
Sto bene finalmente,
Ti tengo.
(Silvana Stremiz)

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460>_1365448

IL BACIO

Ricordo il gesto tranquillo delle tue mani
che scivolavano dolcemente sul mio viso
come ghirlanda circolare a cingermi la bocca,
come carezza gentile
mentre le mie labbra si schiudevano sulle tue.
Amavo quel gesto,
mi sentivo un giglio bianco tra le tue lunghe dita
accarezzato con delicatezza curiosa.
Ricordo quell'attimo infinito di profumi e di estasi ,
il contatto con il tuo respiro candido ,
caldi e freschi tuffi ravvicinati
nei tuoi chiari occhi socchiusi
sotto l' ombra accogliente delle tue ciglia,
frizzante brivido racchiuso nel tuo abbraccio tenero e forte.

Quanto poco sinceri siamo a volte
perfino con noi stessi...

Ora che riesco a vedere la tua meschinità , mi fai una pena infinita.
le tue braccia ...
nient'altro che rami secchi
contro cielo gelido di livido opportunismo.
Tu insulsa macchina da guerra che calpesta fiori
e il mio cuore
foglia accartocciata da scalciare il più possibile lontano da me stessa.

(Ross)

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460>_1365423

Disordine

Sogno, la realtà schivo
mi alzo in tempo per vivere
quando cinque minuti prima dormivo,
e invece adesso posso sapere
che le domande sono poche
e le risposte troppo vaghe.

Aprendo gli occhi avevo sorpreso
la stanza
in un disordine offeso,
dalla mia presenza.

Mi vesto e di fretta,
forse c'è qualcosa o qualcuno
che corre dietro... o che aspetta.
Ah sì, il tempo
sai non è mai abbastanza
si frantuma come un vetro
infrangibile,
quando sai che non è possibile
che scorra via,
lasciando la tua anima
nella mia.

(Milena Petretta)

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460>_1365406

Dovunque tu sia…

ovunque io possa andare
Il mio spirito continua a cercare il tuo.
Succede a volte mentre fisso il mare
Che il mio pensiero parta per venirti a cercare
Lo vedo volteggiare sulle cime delle onde
e incrociare al largo come una nave
che, cercando un approdo che non trova,
cerca di trarre da ogni segno della costa
l’indicazione giusta verso un porto sicuro
Come un cormorano, il mio pensiero
dorme, portato nel letto del vento,
senza mai toccare le creste di schiuma
e aspetta che tu lo veda per lasciarsi posare,
guidato dai tuoi occhi, sulla tua mano
se tu guardassi l’orizzonte sul mare
dalle ali di un cormorano potresti ricevere un dono
E il mio spirito verrebbe, a sussurrare al tuo cuore
Le cose che la mia voce mai riuscì a dirti.

(Maurizio)

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460>_1365381

La vita e' un soffio

Inutile perdersi in chiacchiere
Inutile discutere su chi ha ragione e chi no.

Davanti alla morte tutto diventa di minimale importanza e a prevalere è la consapevolezza che la vita è un soffio.

Così breve che non si deve perder tempo in banalità e cose futili.
La vita è come un lampadina: non dura in eterno e ad un certo punto si fulmina.
La differenza sta nel fatto che la vita è unica e non può essere sostituita da un'altra.

(Monica Abatangelo)

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460>_1365369

UN AMORE (divinizzato corpo risplende al corpo del carnale cero)

"Non senti l'allodola cantare?"
La notte non aveva più favole
da raccontarmi sul letto sfatto..
si era consumato il tempo.

La sua voce sul mio respiro
la mia gonna, il suo maglione,
le mie calze, i suoi jeans danzavano sulla moquette,
si allacciavano, si strusciavano
pregni dei nostri umori, giacevano.

Poi le sue parole:
"Che la tua mano mi accarezzi mentre tutta ti bacio.
Inchioderò l'istante che fa saltare il cuore in gola,
indugerò sulla sacralità del ventre
e resterò nell'arnia delle cosce
assaporando speziato il tuo mele...."

(Carla Zancanaro)

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460>_1361522

Poesia notturna a cura di Katia Mattioni

Notte del 22 agosto 2006
Ti amo come una stella del manto celeste
Amo la tua aura di celeste luce
Ti amo come una stella lontana, irraggiungibile
Come una stella che scompare di giorno
E torna la notte pr farsi ammirare
Come una stella che solo posso amare
Una stella che non sa amare
E che non sara’ mia

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testo da inserire

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460>_1361523

Altalene sull'acqua

Non lago, né mare;
solo acqua piatta e incolore
senza cambi di luce
tra orizzonte e cielo.

Voci di giochi;
lontane vibrazioni senza gioia
stanco è il tempo
di confondere il silenzio.

Lento pendolo;
piedi nudi sfiorano l'acqua
spezzandone l'incolore pelle
in spumeggiante silenzio.

Eppure non è pace;
misteriose altalene respirano
sospese al grigio del cielo
senza grida di bambini.

Intorno solo solitudine;
cerco sorrisi innocenti
le loro altalene sull'acqua
non cantano gioia.

Chi vi ha ucciso?
Chi vi ha messo a giocare con la vita?
Dove si reggono le vostre altalene?
Perché sono silenziose le vostre scie?

Solo rigano di pietà la fredda pelle di questo oceano.
Oceano deserto e neutro
incapace di riflettere le vostre stelle.
(Francesco Andrea Becca)

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460>_1361524

Incanto e disincanto

Mi imbatto in risposte che non hanno domande e dal crudele embrione nascono anime maledette come i poeti che ci somigliano e sdraiata sulle torture dei tuoi respiri
attendo l'onda grande della duna rossa Non ho che cuspidi in bilico e navi che mi carezzano le gambe sono vele le tue braccia che conducono nell'incanto che ci contempla nudi negli odori forti di loto e mandarino E' quando riconosco gli inganni della carne che mi sento perla di sudari senza senso pur se qui il tempo è tentacolo implorante dei tuoi baci d'ulivo si scatena il rabbioso sesso e le mani tremano nella stretta inutile della musica epidermica che ti placa d'avido ma non toglie il disincanto

(Silvia Denti)

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460>_1361526

Amor mio,

Non ringrazierò mai abbastanza il destino di avermi fatto incontrare te, di averti tenuta per me sul mio cammino. Sei apparsa come una meravigliosa visione, come la fata dei nostri racconti dell’infanzia: l’immagine che diviene una realtà bramata e che viviamo poi nel continuo terrore di vederla svanire da quel nulla da cui è apparsa.
Sei come il suono di un’arpa, sei come lo stormire del vento tra gli arbusti, sei un tramonto infuocato, sei una pallida e diafana aurora, sei il vento che soffia impetuoso, sei il suono delle campane distanti che ci fanno tornare negli occhi immagini dimenticate. Sei il sole, le stelle, l’aria che respiro. Sei tutto e nulla per me, e sei inafferrabile come il cielo stellato. Quando i fiumi non scorreranno più, quando il sole non sorgerà più e la terra sarà un implacabile deserto infuocato e gelido io, ancora, in qualche punto dell’universo griderò la tua bellezza con la stessa forza di adesso; perché l’amore che sento oggi nel cuore non puo’ perire con me e non perirà.

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460>_1361527

Agua (traducido por Ross )

¡ Me gustarìa tocarte!

Podrìa estar asì horas y horas, miràndote, te arrojarìa sobre mi cuerpo desnudo, para obligarte a bañarme,
azotandome con golpes de amantes, para que fluyan tus chispeos esperando debajo del sol, que esa multitud de tentàculos acuosos desaparezcan en el aire y entonces te respirarìa, para dejarte cruzar mi alma jugando con mi corazon...

tu limpiarìas mi mente con tu poder asì como me limpian de impurezas tus caricias pero.. celosa fragancias y sabores de mi amor arrastras contigo, a veces hundièndome en tus ondas, mi mujer me pareces.

Te poseo, me posees.

Eres tù el fundamento de mi vida, la que refleja la luz de las rayas en el ocaso, cuando perdido en tu ocèano en busca de mis sueños me pongo melancòlico.

Esto no es ensueño sino realidad y yo, para darte las gracias, te utilizarè calmadamente por toda mi vida.

Roberto Ioannilli

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460>_1361528

Collezione di figurine

Amena sensazione, guardarti nel mentre
spalmi un pò di calore su questo muliebre ventre soggiogato, da un inedito dolore.
Aspettiamo che gli occhi si abituino alla penombra aggrappandoci e pendendo dalle nostre stesse labbra.
Ci leccheremo le ferite scambiandoci le trame di utopiche vite, come due bambini che si danno in cambio ancora la doppia copia di una figurina sola.

E così, prostreremo ai piedi dell'eternità,
il supremo ricordo di queste ore di estrema verità, chè forse il tempo è sordo e non le renderà.
Acconsenti, ti prego a queste parole lavale per bene e stendile al sole, oppure bruciale e fammi del male.
Ma prova a darle al tuo cuore ne faccia quello che vuole.

(Milena Petretta)

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460>_1361530

La Forza della Vita

Asciugo anche questa lacrima
ne sento ancora il sapore del sale
mentre scendono, già fanno meno male.

Non voglio perdermi il bello
di una nuova alba
che attende l'abbracciarmi.

Dove nei suoi prati
correrò verso il sole
e il sole mi scalderà
nuovamente il cuore.

Perché trasformerò ogni lacrima
in un sorriso.
Lo farò con la forza della vita
che c'e ancora in me.

(Silvana Stremiz)

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460>_1361542

Obelischi di cristallo.

Luce di stella tra cristalli adamantini,
raggi intersecano ordinate schiere di atomi,
ombre di natura rimandano su opalini schermi,
scienza esatta che studia l'infinito.
Raggi energetici invisibili esplorano,
ricercano per matematiche strade l'ordine,
che costringe gli atomi in rigidi cristalli.
Obelischi tesi al cielo,
figure erette da un solo volere,
avvicinare il mortale al divino.
I miei pensieri ordinati in versi,
altro non sono, forse.
(Maurizio Clicech)

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460>_1361569

Solo per un attimo

Mi ero perso
Ma non con il corpo, ma con l’anima.
Mi ero perso i colori … Il profumo del mare … Il sole al mattino
lo sguardo infinito di due cuccioli in amore.
Mi ero perso anche all’interno dello schermo,
Ho subito l’ingiustizia dei falsi dei
ho dato amicizia al nulla ed a poche persone meritevoli,
ho ascoltato la disperazione,
non quella delle parole
ma quella che l’accompagnava silenziosa.
L’ho avvertita fredda … ci ho parlato!
Essa mi ha detto, che questo è il suo terreno,
essa è una contadina laboriosa
che posa i semi , di buio e di nulla,
nel solco scavato dalla solitudine degli uomini.
Essa mi ha detto … che i raccolti degli ultimi anni
sono stati abbondanti,
si è rivolta a me come fossi parte del suo lavoro,
l’ho sentita piccola ed insignificante,
l’ho guardata e gli ho parlato di Dio e dell’amore,
è svanita!
Non ha potuto rispondermi,
si è dissolta in se stessa,
perché essa, di fronte all’amore è il nulla
… ed il sorriso ha ripreso colore,
e la forza di sempre, del mondo passato,
ha acceso il mio io … verso il futuro.

(Roberto Ioannilli)

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460>_1361544

Letras de amor perdido 8 (traducido por Ross)

Mi amor,

pensamientos terribles ahora asaltan mis noches,
no puedo aguantar esta soledad que me oprime y me sofoca, esta oscuridad me espanta.

Volverè junto a ti . Te imploro amor mìo, no me lo impidas, unos pocos dìas seràn suficientes ,poquisimos dìas.

Ni deberàs preocuparte de cual manera nos encontraremos. Yo te seguirè,como sombra que te va siguiendo los pasos, cuidado, cautamente astuto, como si fuera un zorro.

Quiero tenerte entre mis brazos y una vez màs
percibir el dulce y suave aroma de tus labios.

Te imploro mi amor, no me lo impidas: serìa màs fàcil para ti contener un rìo impetuoso ,entre tus fràgiles brazos.

¡ Hasta pronto mi amor !

Amore mio,

Ora le mie notti sono terribili, la solitudine mi opprime e mi soffoca, il buio mi spaventa.
Tornerò da te. Ti prego amore, non cercare di impedirmelo. Basteranno pochi giorni, pochissimi.
Ne dovrai preoccuparti della maniera con cui ci vedremo. Ti seguirò. Come un’ombra, attento, cauto, astuto come una volpe. Voglio tenerti ancora tra le mie braccia e sentire di nuovo il sapore della tua bocca morbida, dolcissima. Ti prego amore, non tentare di impedirmelo: sarebbe più facile per te, con le tue fragili braccia, tentare di arginare un fiume impetuoso.
A presto. A presto!

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460>_1361568

Testo da inserire

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460>_1329216

Poesia sull’amore....

L’amore è energia, è speranza, è vita
E’ il raggio di sole nella nebbia, il sorriso nella tristezza, la speranza nello smarrimento
E’ la forza di continuare quando tutto sembra perduto, la gioia nel guardare la vita, nel vedere un nuovo giorno nascere o una nuova notte arrivinarsi.
Questo e altro ancora è l’amore....
Questo e altro era per me il nostro amore, quello che mi davi e quello che ho cercato di darti. Quel fiume di gioia che scorre dentro quando improvvisamente non ci si sente piu’ soli, quell’istante dell’inizio, quel momento cosi bello.
Questo è quello che ricordo del nostro amore, quello che è stato e quello che non sarà più.

(Katia Mattioni)

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460>_1329167

UN AMORE
(divinizzato corpo risplende al corpo del carnale cero)

"Non senti l'allodola cantare?"
La notte non aveva più favole
da raccontarmi sul letto sfatto..
si era consumato il tempo.

La sua voce sul mio respiro
la mia gonna, il suo maglione,
le mie calze, i suoi jeans danzavano sulla moquette,
si allacciavano, si strusciavano
pregni dei nostri umori, giacevano.

Poi le sue parole:
"Che la tua mano mi accarezzimentre tutta ti bacio.
Inchioderò l'istante che fa saltare il cuore in gola,
indugerò sulla sacralità del ventre
e resterò nell'arnia delle cosce
assaporando speziato il tuo mele...."

(Carla Zancanaro)

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460>_1329153

Tengo miedo

En aprieto me pone ese viento
veo todas aquellas personas inertes
debajo del cielo
puñados de insulsas existencias
vivimos en el poema conjetural
cada vez que vamos a mirar
el reloj
nos alejamos de los colores del horizonte
mi migraña no deja de pulsar...
¡Yo tengo miedo!
Silvia Denti

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460>_1329124

Un gesto Folle

Il gelo dell’inverno,
si confonde col freddo
del tuo cuore.

Il dolore lo avvolge
lame sottili lo trafiggono.
Sanguina di disperazione.

Grida d’aiuto non sentite.
Sogni fatti a pezzi dalla vita;
la notte sembra fatta per morire.

15 anni con davanti un’intera vita
eppure i ricordi ti uccidono;
la disperazione invade la mente.

Il niente appare meglio
del presente.

Il dolore trova pace nel sonno,
quel domani è un peso troppo grande.

Un gesto folle, è lui la disperazione;
ma la vita ti vuole, con forza ti stringe a sé.

Nascerà quel giorno che ti abbraccerà
ti scalderà il cuore ti regalerà un sogno.

Amerai la vita più di quanto
la vita ti abbia mai amato.
(Silvana Stremiz)

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460>_1329109

Soffi

Mi sdraio creativa nel frullato di mela
cercando l’archétipo o forse nel lasciarmi andare
imito l’eterno dissenso della pioggia ottobrina
che mai e poi mai vuol portare il freddo.
Restando così
tra coperte abbandonate sulla mia pelle a cuori rossi
assaporo le perle di papavero partorite dalla doccia bollente.
Non c’è nulla che non abbia particelle di te
Non c’è nulla che possa dirsi ovvio
nemmeno la mia golosità di caffè notturno
ancora meno quella mano che mi manca addosso
e resta passiva nell’ieri abbracciato
a piccoli semi di cocomero profumato.
Gratto pezzi di luce che mi filtra dagli occhi
strofinando lacrime inaspettate...
Tra veglia e sonno mi è chiara adesso l’alba
di un nuovo giorno che ancora sarà tiepido
come le mie memorie,
sapido come il palcoscenico del pensiero.
Non occorre parlare di nostalgia
non serve darsi in pasto a qualcosa di uguale
e indefinito sperando in fiduciosi pomeriggi...
Non mi serve.
Non mi quieta.
Il manto di mezza stagione
carezza ancora la mia spalla sinistra
qui nella mansarda senz’aria né tempo
nell’attacco finale di un momento soltanto mio
dal quale mi scuoto appena e senza volontà...
E’ un abbraccio istintivo quello che mi faccio e che
-grazie al vento amico che passa di qui-
ti soffio fino a riempirti il dentro
ovunque tu sia.............

(Silvia Denti)

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460>_1329095

Alla mia donna

Mille carezze non bastano per scoprirti,
solo con altrettanti baci posso appagare il mio amore.
Ti toccherei all’infinito!
Anche dentro!
Oltre ai limiti a cui tu, già, mi hai fatto accedere.
Sei donna amore mio,
lo sei quando/sempre riempi i miei pensieri.
Sei femmina, invece, per le mie mani,
sei morbida, impastata di grazia e sensualità.
Sei stupenda amore mio!
Sei il chiodo fisso dei miei sogni.
Come farei senza il tuo profumo?
Come emozionerei la mia anima, senza il tuo pensiero?
Che colore hanno i tuoi occhi?
Quale profondità può competere con essi?
Donna, femmina, amore mio!
Tu per me sei l’oblio,
compagna di infuocate notti d’amore,
… di passioni, di sguardi incrociati,
di mille liti orgogliose, finite in teneri abbracci notturni.
Vorrei continuare a dirti quello che sei,
ma le mie dita inseguono i miei pensieri,
gustando e godendo del contatto con la tua pelle,
Ma adesso non voglio più scrivere,
basta pensare!
Possiedimi finalmente!
Come sempre e per sempre, con il tuo corpo,
ma più di tutto con il tuo amore.

Roberto Ioannilli

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460>_1329078

Rarefazione etica

Ho provato
ad essere normale,
per non sentire sempre che avevo sbagliato,
ho usato quell'atteggiamento formale.
Ho finto
di non cenare senza apparecchiare,
ho pregato ed ho vegliato
la notte di Natale.
E neanche quello era il mio posto.
Ancora una volta ho imboccato la resa,
ho rinnegato il resto
e sembravo non mollare la presa...
E neanche quello era il mio posto.
Il mio essere è più forte di me.
Ho continuato a lasciare la mano
a ciò che mi induceva a troppi se
e mi hanno donato un'aggettivo insano.

Studiai nove mesi da suora,
ma i versi del mio delirio
mi indicarono che ormai era ora
però, non volevo varcare il mio esilio.
E neanche quello era il mio posto.
Bruciai i miei istinti
in uno dei falò, per le strade del mio paese,
ero libera dai miei dipinti,
ma l'arte mi difese
e continuò l'acrilico
a scorrere nel mio sangue rosso
non mi pensai in bilico
e schivai il fosso.

Milena Petretta

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460>_1329070

 
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460>_1328865

Donna

Ti porterei di notte su vette silenti
Abbracciandoti alle spalle per non celarti cielo vivo

Ti sussurrerò che le emozioni sono il vero respiro della vita
Ti svelerò quanta musica nasconde il silenzio

Accarezzerò i tuoi capelli fino a sentirti abbandonata e dolce onda

Solo allora ti chiederei cosa senti

E ti stringerò più forte per essere un'ombra sola
Per fermare i brevi momenti di felicità

Brevi come il sorriso di un vecchio
Brevi come il pianto di un bambino

Brevi come l'attimo che separa le dita dal cielo

E ti prenderò le mani per portarle fino ad esso
Solo allora cercherò i tuoi occhi
Per essere io ali di sogno

E ti chiederei di essere amore...
... per non tornare più giù.
(Di Francesco Andrea Becca)

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460>_1328850

Semplicemente

Scorre la penna che disegna e crea,
passo dopo passo,
delineando figure che prendon corpo ed anima.
Tratti che segnano,
particolari che non si posson confondere
e che danno quel senso di definito
Brividi piacevoli che soddisfano e
lasciano stupore in chi ancora sa immaginare.
Vive in te l’essenza,
che libera i colori e forma treni di sogni.
Viaggiatore di fantasia o,
semplicemente mercante di sorrisi che si riflettono
negli occhi incantati di bimbi.
Non hanno prezzo o età,
questi tesori preziosi che crescono nella grigia realtà.
Stelle che brillano
anche ad occhi chiusi ed
accompagnano i primi passi,
e restano,
fino alla fine dentro noi.
Dulcinea

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460>_1328843

In attesa del testo.

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460>_1328840

Può accadere rapidamente:

Ero contentissimo di questa giornata, così serena felicemente trascorsa con amici che da molti anni più non rivedevo... Avevo ancora ben chiare in mente le risate che ci siamo fatti così, come un tempo;

Ma nulla è eterno ma effimero: tutto può cambiare rapidamente, soprattutto lo stato d'animo, col conseguente umore, ingrigito e turbato dal tornare a rapportarsi con altre vecchie conoscenze che fino a ieri molto mi hanno donato, ma oggi, al mio rientro, non mi hanno donato proprio un bel niente.

Sarà anche colpa mia, non lo nego... ma per poco non decidevo di tagliare i ponti con unpo'di gente;

Ed eccomi ancora qui, sempre più convinto che tutto può accadere rapidamente.

By Alby.

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460>_1312775

Eroi

Di sguardi vivete
con occhi di verità
e sorrisi incomprensibili agli uomini

Il dolore diventa prezioso
in gocce d'anima
ci bagna l'incoscienza del vivere

Non brunirà il vostro viso
al calare dell'autunno
in graffi e solchi di tempo

Un viaggio da guerriero
in battaglie magnifiche e tremende
dove protegge solo l'esser nudi

Ascendete l'infinito in terribili ali
sotto luci di stelle e silenzio
mi fate sentire migliore di ciò che faccio

Cammino nel vostro destino
perché so che non morirete mai
ma solo scegliete altri cieli

Soffierà infine il vento malinconico
dell'ultima ninna nanna
che mi renderà bambino

Mi chiederò per cosa ho vissuto
e leggerò a tutti il mio cuore
che porta incisi i segni degli eroi

(di Francesco Andrea Becca)

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460>_1293955

So di aver amato.

Sento di aver amato
Anzi ne sono certo,
fanciulle che a me donarono carezze.
Sento ancora il loro dolce calore,
nelle sere fredde del mio inverno.
Il loro cuore gentile avevo toccato,
per me quel calore non era gioco.
Ci credevo veramente,
in ogni bacio c'era tutta l'anima mia,
e non scherzo.
Tanto furono dolorosi gli abbandoni,
anche se la logica certa comprendeva le decisioni.
Soffrire d'amore non è cosa scontata,
nessuno può dir con certezza quando sia finita,
del tormento interiore la presenza sgradita.
Eppure forse altro sembravo,
nei miei sogni impossibili,
nella volontà di realizzarli,
andavo lontano con la mente e non solo,
troppo forse,
gli amori persi e restai solo.
Fu solo mia la colpa come in ogni cosa,
ripetuti errori malcelati dalla sorte,
rimpiangere non serve,
ma di ringraziare ancora sento il dovere,
quei sinceri cuori di ragazza,
che mi insegnarono, sinceri, amore.

Maurizio Clicech

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460>_1293741

Per Trovarti

Ci sono cose che vorrei regalare al mondo intero;
per farlo diventare migliore.

Ci sono cose che vorrei regalare a chi soffre;
per fargli amare la vita.

Ci sono cose che regalerei a chi non sa sognare;
per farlo sentire bambino.

Vorrei poter regalare tutti i miei sogni;
sostituendoli con te.

copyright Francesco Andrea Becca

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460>_1293731

Try again

Where are you?
Between mountain
and great tree,
between lake
and dragon,
between your old life
and my living....

Milena Petretta

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460>_1293719

Fragile diamante

Lacrime di sangue
pace tormentata

Inquieti ricordi
trafiggono il cuore
come lame sottili.

Spengono le stelle
nell' universo dell’ innocenza

Non più tramonti innocenti
accompagneranno i tuoi passi

Il passato riemerge
come un' ombra, t’accompagna.

Porta l’inverno
nel cuore caldo

Piangi bimba,
per ogni violenza.

Piangi per ogni vergogna.
Piangi per ogni carezza.

Le lacrime di vergogna
troveranno pace nel tempo
dei ricordi.

Abbraccerai il passato
con il suo dolore

Fragile diamante
diverrai di roccia

copyright Silvana Stremiz

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460>_1293703

Premonizioni.

Un mattino di pallido sole.
Io e te. Una panchina bianca.
Il mare. Profumo di salsedine.
Mi guardi, ti guardo...
il silenzio scende su di noi.
E' un attimo
immenso
un istante sospeso nel vuoto,
un tremito di terra scuote l'aria..
La tua luce pulsante mi batte nelle tempie
come scheggia impazzita.
Tu onda oceanica che si leva altissima
stai per infrangerti in argentei frammenti d'infinito.
Io tremo...
Vorrei scappare...ma resto...
Prendo la rincorsa apro le ali e mi lancio nel sole
ferendomi tra nuvole di pietra.
Voglio bruciare....ardere nel tuo sole bianco!
Perdermi in un vortice di spruzzi brillanti di cielo.
Urla strazianti di gabbiano riecheggiano in un fruscio sordo...
dentro il mio cuore sanguinante.
L'universo è trafitto da un brivido lacerante....
Il tempo si ferma
e resto così..
dilatando secondi di eternità
nella rivelazione estatica di ciò che mi attraversa....
Muovi le labbra ora,
mi stai dicendo qualcosa
non sento niente, vorrei non ascoltarti ma non percepisci,
continui a parlare
e mi costringi
a rientrare dal mio volo
ad atterrare qui...ancora stordita,
mi sento pesante
all'improvviso
ecco i rumori piano piano intorno,
ora mi accorgo della gente che cammina
una musica lontana mi raggiunge a stento in un ronzìo distorto,
le lancette dell'orologio si muovono di nuovo...
La vita riprende il suo corso,
tutto si rimette in moto..
in una domenica mattina del tuo pallido sole.
opyright Ross

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460>_1293684

L’ACQUA
Ti toccherei!
Continuerei per ore a guardarti, ti getterei fredda addosso a me, per costringerti a bagnarmi, a sferzarmi come solo un amante sa fare, lascerei che i tuoi rigoli discendano tutto il mio corpo, ed al sole aspetterei che questi tuoi innumerevoli tentacoli scompaiano assorbiti dall’aria,
a quel punto ti respirerei, perché tu possa entrare in me a giocare con il mio cuore, … puliresti le mie idee, come sulla mia pelle accarezzi via le impurità,
ma … a volte gelosa, ti porti via anche, l’odore ed i sapori del mio amore.
Sei l’unica insieme alla mia donna in cui posso immergermi.
Ti possiedo e mi possiedi. Sei la base su cui è poggiata la mia vita.
Sei l’oceano che mi fa sognare, sei quella che riflette i raggi del sole al tramonto e mi procura una dolce malinconia.
Non sei un sogno …
Ed io per ricambiarti, pacatamente, ti userò per tutta la vita
Roberto Ioannilli

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460>_1293667

Bellissima poesia letta da Silvia Denti

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460>_1293658

Illusione:
Eccomi ancora qui, solo con me stesso mentre mi lecco le ferite causate da un'altra caduta;
Sono caduto di nuovo, nell'ennesima illusione, o forse sono stato ingannato ancora dalla mia grande immaginazione, che mi fa sognare di vivere un sentimento che comunque non ha fondamento; queto mi succede ogni volta che ti ascolto e ti parlo, ma questo io credo di sentirlo , di provarlo...
E forse è anche per questo che cosciente di questa sensazione, ogni giorno realizzo che si tratta dell' ennesima illusione ed a causa di questa, non riesco a pormi nella tua dimensione.
Proprio per questo motivo, poi... mi sto convincendo che tu hai comunque ragione;
Scusami per tutto, amore!
By Alby.

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460>_1285989

Segnali di fumo

Schegge di vita
sulla pelle,
ridiamone di lei, prima che lei derida,
delle nostre scottanti faville.
Il corpo ci fa da scudo
mentre esplode nei nostri pensieri
quest'esistenza che ci mette a nudo
attraverso discorsi sinceri.

Segnali...segnali di pericolo
sull'autostrada
quando credi di non esser solo
e ti ricredi nel sentirti dietro una spada.
Luci di intermittenza dal cielo
ricambiamo con i fari dalla terra
chè sennò potrebbe sembrar vero
che la pace nasce dalla guerra.
Nella notte bionda la luna
ci sembra esser bella come nessuna
mentre pensa a un incesto col fratello sole
ed io lo sò quello che vuole.

Segnali...segnali di fumo
nel nostro respiro
questa vita è un uomo
che mi guarda e mi ammiro.
Vedo i miei occhi
nei frammenti di uno specchio
e mi trascino nei solchi
da innaffiare con un secchio.
E sorrisi di scherno
di una situazione astrale
come immagini che scivolano dallo schermo
e nel bene fanno del male.

Segnali...segnali di vita
che riannegano in una fessura.
E' solo un effetto, aspetta che è finita
mentre il respiro rimbomba in queste mura.

Milena Petretta

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460>_1285956

Sotto i Lampioni

Sull'orlo del marciapiede
per disperazione
o semplice perversione
s'incontrano corpi sconosciuti
per un'ora.

Quante mani si sfiorano.
Quanto lo squallore
vissuto, sentito.
Quanta angoscia.

Quanti orgasmi regalati
piaceri provati
o disgusto interiore?

Prigioniere del bisogno
schiave di una mafia.

Distributrici di piacere
sfruttamento interiore
corpi martoriati.

Volti soddisfatti
volti disperati
grida di piacere
grida d'aiuto.

Sotto i lampioni
i colori si confondono
la disperazione si cela
il trucco nasconde
ma la disperazione permane.

(di Silvana Stremiz)

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460>_1286009

Un Tempo Chiamato Vita

Ci sarà un tempo.
Quello per sognare
Ci sarà un tempo
Quello per realizzare.

Ci sarà un tempo
Per il silenzio,
Un silenzio
che farà male.

Ci sarà un tempo
Quello delle parole.
Parole che romperanno
Il silenzio.

Ci sarà un tempo
per le lacrime.
Lacrime col sapore amaro
Lacrime dolci come il miele.

Ci sarà il tempo
In cui tutto inizia.
Uno in cui
Tutto finisce.

Ci sarà un tempo
di speranza
di speranze deluse
di speranze future.

Ci sarà un tempo
passato, quello dei ricordi.
Uno presente per vivere.
Uno futuro per sognare.

C'e un tempo
Che è infinito
Quello di chi vive
Che non conosce il suo tempo.

Un tempo che si chiama Vita.

di Silvana Stremiz

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460>_1286081

Tutta per me

La mano lenta scivola sotto la gonna
Mi ritrovo ansimante
Fra sguardi di amici in pizzeria.
Mi piace questa sensazione
Tu cosi ferma e sicura
Allarghi le gambe e
Continuo la strada fra cosce
E voglie
Piacere di sentirti cosi....
Sei mia cosi
Tutta per me!
(Donatella Camatta)

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460>_1286111

SGUARDO LIQUIDO
Viviamo nel vuoto scivoloso
e irto di bave in cui lumache
agonizzano d’immenso...
Qualcosa penetra le corde
del muschio perlaceo
e allarga il senso delle dita
che cercano azzurri di castagne...
Sono quella della porta accanto
anche in questo autunno muto
ci sono stata spesso
ho impastato farine di luce
sgomenta e piena d’occhi ho pianto
stupita e dignitosa ho sorriso
negli imprevisti desideri ho stretto le mani di seta
e non ho mai ceduto il passo agli strazi
a matita ho disegnato cenni di sale
a sorsi ho bevuto rossi bicchieri di mediterraneo
ma sono stata sempre qui...
Così , nella sabbia d’un paradiso verde,
naufrago e continuo l’oblio che suona
in sequenze di specchi acquattati ...
Qui ritrovo segrete nebbie dalle quali sgusciare
e spazi fatti di voci e d’onde,
luci e arance , ulivi e basilico,
sole
sale
e blues disciolto in liquido sguardo...

www.divinafollia.altervista.org

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Prima della vita

Calmo il sole e l'acqua e l'aria
momento prima del tramonto e oltre.
Il suono lieve dell'onda sulla riva
senza momenti e fermo
come il tempoprima della vita.
Vita nella vita risonante eco
che batte ogni antica specie
di antichi tempi senza timori
e senza lasciar spazi alle tentazioni
di paradisi perduti.

(Amidala)

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Oltre la superficie apparente

Se io ti guardo, non provo invidia né gelosia per la tua normalità, il tuo stato di salute che è molto differente dal mio;
Ma quando tu guardi me, se sei davvero intelligente, non fermarti a chi o a ciò che vedi…cerca di saper guardare, di saper vedere, anche ciò che a tuo avviso non conta niente. Guarda sempre oltre, vai al di là della superficie apparente!
Anche se c’è differenza tra noi due, sono limitato nel muovermi, non nel mio ragionare con la testa; infatti, la testa funziona come la tua, anzi nei tuoi confronti, sono molto più cosciente. Non puoi tu, prenderti il diritto di discriminare o avere pregiudizi, ma soprattutto, se m’incontri per la strada, non fare l’indifferente;
E non girare la testa per non vedere pur sapendo chi e come sono io. Sicuramente dimostreresti soltanto che solo chi ignora, è ignorante… Allora, fai uno sforzo, scendi da quel gradino e stammi un po’vicino; Io ho bisogno di te, quanto tu ne hai di me! Trovalo tu il perche!.
By Alby.

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Ode all'amore sommesso

Che tu arrossisca come il sole
nell'incontrare la sera,
per le mie devote pulsazioni
e i soffocati sgomenti,
semmai la tua carne
desideri nuovamente la mia.

(Milrena Petretta)

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460>_1291922

IL Fiume

Tornano le notti angosciate
dove gli occhi si aprono al conforto dell'infinito,
e quel tuo sorriso dolcissimo
sembra il crudele cielo dove naufragano disperate rondini.
Torna il silenzio sul cuore
e immagino la tua voce sussurrare il mio nome
immagino le nostre mani cercarsi...
Torna il silenzio sui sogni.
Tornano le immagini del bambino,
del ruscello trasparente che iniziava la corsa della vita
fresco e delicato, timido fra l'erba e i fiori,
puro di miserie che l'umanità non gli farà mancare.
Torrente allegro e brillante si muove tra le rocce
cercando la via per il suo destino
ora fragoroso e tumultuoso in argento e arcobaleni
ora opaco e misterioso a difendere l'anima.
Poi fiume lento e silenzioso
a scavare penosamente la pianura
a disegnare anse e curve verso il suo fine.
Verso il mare.
Sconfinato e profumato
come lo sguardo che ho cercato in te
L'alba e il tramonto sullo stesso orizzonte
nello stesso momento ai confini opposti del mare
E il mio cuore mi sprona, mi umilia e mi incita
a scavare ancora questa pianura,
ansa dopo ansa, pregandomi di piegare ancora,
a curvare un'altra volta, e un'altra volta ancora.
Trepidante e impaziente
come un bimbo in viaggio
che dietro ogni curva si aspetta la terra aprirsi e scomparire,
e, come per magia, improvvisamente, apparirgli il mare.
Ma dopo ogni curva è una nuova delusione
davanti agli occhi aride pietraie da scavare
Il corpo e l'anima aggrediscono la roccia
ma fragile è l'intimo sentimento del cuore
E mi trascina con sé
in questa pietà che non trova amore
Come fiume che sa
non troverà il mare.
(di Francesco Andrea Becca)

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460>_1291936

Cancello chiuso

Cancello chiuso,
tí ho gettato in fondo al mare,
anceh se dalla bianca spuma
emerge tutto il tuo valore.
Cancello chiuso,
quante volte mi hai dissuaso
da imbecilli decisioni,
e per ciò ti sono grato.
Cancello chiuso,
con sopre scritto.
C’era una volta un sorriso
Ora è epento.
Il tempo è passato e ci
Accorgemmo subito che il nostro
Tempo non era più una cosa
Da dividere insieme.
Ora sono solo nella
Casa silenziosa,
la lampada è spenta,
cado in un sonno profondo,
all’improvviso son sveglio
e intorno a me la fredda notte tace.
Ripenso alle ghirlande che
ti hanno incoronato e
fatto conoscere alla storia
orima ancor di chiuderti per sempre.
Cancello chiuso,
ora giaci in fondo al mare,
la tua storia qui finisce,
ma la vita forse noo

(Pino Pizzati)

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22 SETTEMBRE, SERA! A Tony, a Silvia, a Ross ed a me.
… dalla rete sensazioni inaspettate.
Nelle orecchie le voci calde di fantasie che sanno volare, vibrazioni intelligenti di cuori innamorati, feriti, a volte quasi uccisi, ma che non hanno smesso di sognare.
Parole le loro che negano l’amore ma che te lo fanno cercare.
Suoni suadenti femminili, vibrazioni maschili, che trapassano! Ti avvolgono! Scuotono la monotonia del dolore … e ti ricordano … e ti riaccendono la voglia di essere … di accarezzare il mondo con le parole,
… momenti, … forse emozioni, spasmi dell’anima, acqua fresca nel deserto della gioia fuggita da noi stessi.
La bellezza è in quest’incontro, vibrazioni trasmesse nella tranquilla consapevolezza dello scambiarsi di pensieri razionali e dolci frecciate d’amicizia,
… ma sempre, quelle voci, trasmettono agli occhi di chi le sa vedere, la gioia di ascoltare.
… in fondo le parole, sono solo traghetti, dei nostri pensieri, tra il cervello ed il cuore.
Roberto Ioannilli

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IL VELENO E LA SOSTANZA
( Dissertazioni sul prezzo della poesia)
Mentre il cielo plumbeo sa ormai d’ottobre -sostanza di castagne-
mi domando che significhi esser conglobati in una repubblica democratica…
Vorrà forse far intendere che siamo zavorrati di doveri
e forse -forse - con un minimo diritto di mandare a quel paese
gli accattivanti istrioni del potere?
Veleno ( hanno ucciso l’utopia quei maledetti!):
Ma cosa avremo mai fatto per doverci sopportare
lo scantinato della vita noi esseri umani
ammaliati da promesse e cognizioni -peraltro incomprensibili-
che ci conducono a piegarci le schiene per un minimo di pane
(congelato) e un gratta-gratta sulla mano per sperare, sperare, sperare?
Ieri ho salvato il mio gatto da sicura morte per avvelenamento da sapone:
ci sono riuscita perché il buon medico incasserà il mio assegno
tra un paio di decenni e l’iva mi verrà decurtata
a rate… e intanto là fuori ci sono cani che latrano dolore
perché ora non saliranno più sui treni
(l’uomo è portatore di zecche ma verrà scritto il contrario);
là fuori ci sono bambini che non possono abbracciare scoiattoli
finché non sarà alla moda; ci sono ospedali pieni di grossolani errori
che vengono occultati oppure sponsorizzati
e operai che piangono salari ,precari,
abbarbicati su panchine fredde in attesa di un tozzo di calore.
Ma chi l’ha detto che Dostoevskij avesse torto
quando elargiva proteste e verità divine?
Chi si è permesso di emarginare Buckosky quando sputava
bestemmie liriche e vino?
Qulcuno si scaglia contro Carlo Marx il quale storce il naso-fantasma
e probabilmente ancora dice : Dio, Dio, che fine hanno fatto i figli miei….
E quel Dio che permette il non senso del sangue,
delle carneficine e delle vittime più innocenti con nuove definizioni
che fioriscono come cascate d’ortensie in primavera….
quel Dio, che è anche mio, dove dimora adesso…?
Intanto pullulano i malati in rete, i fautori dello schifo,
gli hanno dato un bel nome, pedofili, li fanno anche sentire grandi.
Ho le ossa rotte e non è più nemmeno un mio diritto,
le ho spaccate per quattro ingegneri con la laurea comprata,
le ho ridotte in minimi termini per portare
il cibo a mia figlia come fanno le rondini verso i nidi dei piccoli.
Mi rifugio nella soffitta e leggo Nietzsche
che scrisse un sacco di cazzate intelligenti.
O Platone che non mi stanca mai e placa un poco il panico immotivato.
E sogno la libertà dell’esser libera….
non in una libertà provvisoria , non in arresto morale.
Libera di amare, di sdraiarmi sull’erba senza l’orologio,
libera dalle cambiali e piena di quella cosa musicale
e senza prezzo che è la poesia.
Laura non poteva più dipingere e si è inflitta la morte
tra una finestra e dei pennelli sporchi d’azzurro…
Lei mi cammina attorno e la sento dipinta di rosso.
Ma gli altri stanno là fuori e riempiono i loro panni di boiate.
Forse il mezzo più sicuro per far vivere l’arte è soltanto uno:
farla fuori!
Silvia denti

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INCANTO DI UN CUORE MIELATO

E' dolce posarmi sul tuo cuore..come candida colomba nera
profumo di miele
in questa umida pioggia che scivola giù sui nostri respiri..
la musica ci avvolge come aria assordante

questo sei tu
un'anima bianca

profumo di bucato...di cose semplicemente
fresche ..
mentre affondano
le mie dita nel tuo cuore di miele
le tue parole vento.. luci soffuse..

germe di grano che crescerà
come seme nello spirito
sempre più grande
sempre più forte..

Ogni tuo piccolo gesto, ogni pensiero ,ogni postura verranno fotografati dalla mente
e respirati ,sognati e reinventati per sempre..

Ogni goccia di miele assaporata sulle tue labbra
per percepirne l'incanto.

Dolcezza tua immensa e sublime di sguardo innamorato.

Ross

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Alla luce del buio

Al buio scrivo meglio,
alcun contatto visivo
puri sensi percettivi.
Oltre i rumori del giorno e della notte,
agoniati versi trascrivono
la nuda essenza dei moti interiori.

Al buio vedo con più chiarezza
non vengono celati i segni del tempo
il peso dell'esperienza segnati sul viso,
l'oscurità mette in luce i lati
occultati dal sole.
L'estrema intensità dell' ombra
rischiara l'effettiva essenza dell' anima,
è questa tenebra
che scelgo... che preferisco di te.

Milena Petretta

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Perduto amore

Quando scoprimmo di
amarci veramente
una tempesta esterna
si batte' sul nostro
indifeso amore, e fu
la fine dei nostri sogni.
Ora la' nella polvere
della solitudine,
respirano affannosi i
nostri ricordi, mentre
la memoria e i pensieri
si intrecciano lungo quei
meravigliosi verdi sentieri,
che un giorno felicemente
perorreremmo insieme.

Pino Pizzati

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Solo uno ciao

Un timido ciao strappato ad un solitario momento,
per te che non parli e rimani in silenziosa attesa,
frenando le tue emozioni, per non creare incomprensioni,
per non dare dolore, delusioni.
Tu che da donna riesci ad arginare fiumi di lacrime,
inondando il mondo solo di dolci sorrisi,
per non dare pena, pensiero,
a chi ti sta accanto, a chi di te ne va fiero.
Sono attimi questi, fuggevoli momenti,
che appagano i sentimenti.
E poi parole, parole...e ancora parole.
Parole scritte su pagine bianche di un'esistenza,
per colmare un intima solitudine con la tua dolce presenza.
Ciromare

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Poesia in napoletano di Anna Pezzuti, molto bella con la sua soave voce. Spero averne ancora.
A risa
te penze ,e mè struje
e stracqua m'arreposo
dint'à sta risa c'à sponte
all'intrasatto da stu core.
N'addore d'acqua,
me porta c'ò pensiere
a n'ata vita
quanno lenta e appecundruta
m'arrociliava o suonne.
mmò spuzzulianne
m'arritrovo
c'ò suonne e a risa
nzerrate dint'a all'anima
arruciliata a te!

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Io e te:
Io, quando sperimento il tuo affetto ed il tuo rispetto, mi sento come un fiume che è in cerca del mare; quindi segue il suo cammino, pazientemente alla velocità con cui procede, seguendo la sua corrente;
Nel caso in cui, io sia questo fiume, tu, entrando nella mia vita, sei per me una diga che il mio percorso arresta e si lascia attraversare,per poi, di nuovo fiume, mi lascia andare...
Io e te, uniti, ma divisi, uguali ma diversi, innamorati ma indifferenti;
Io e te, amici ma nemici, alla pari ma opposti.
Io e te, ognuno per suo conto, ma soli e depressi, se l'altro non c'è? Io e te, amore e odio ma comunque... sempre io e te. By Alby.

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Ancora una volta

Ancora una volta chiedo alla vita
dove perdermi per riprendermi
dove la fantasia diventa un nuovo sogno.

Dove il sogno diventa magia
e la magia diventa realtà.

Dove la notte profumi magicamente di noi
e quel profumo stordisca e non si dissolva.

Ancora un brivido da far impazzire il giorno,
ancora insipido del troppo nulla.

Ancora una volta per travolgermi l'anima,
per sentirmi completamente viva

Ancora una volta alla vita chiedo
per vivere un sogno, dove arrendermi
per perdermi in quei sensi.

(Copyright Silvana Stremiz)

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L'ultima illusione

Quando cantera’ I'usignolo
io ti aspetterò di nuovo,
quando sorgera’ I'aurora
io ti cercherò ancora.
Cara felicità!
ti ho sempre sognato,
con gli occhi della luna
trovato,amandoti senza limiti.
Cara felicita"
rasenti per le vie fiorite,
e col profumo dell'amore
inebri due cuori
che si amano con
una smisurata voglia
senza fine.
Oh! Giovinezza fiorita
Senza te, senza il tuo amore
Non potrai mai più rifiorire,
non potrai mai più vivere,
sognare, amare, e il tempo
non sara’ piu’ eterno,
così come sembrava.
Cara felicità,
come vorrei abbracciarti,
ma a volte mi sfuggi
per le strade deserte.
Ora so che il tempo
si dovrà fermare,
e non ci sarà più
I'attimo per ricominciare,
se il tuo Amore
andrà a morire,
insieme alla mia
Ultima illusione.

(Pino Pizzati)

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Tramonto
Il sole affonda silenzioso nella terra
e dall’immensa ferita il sangue si alza al cielo
a chiamar sguardi e palpiti di cuori

Misteriose note ci attraversano l’anima
e un ricordo nascosto ci prende per mano
in un fragile volo sul sentire

Anche la luce si lascia annegare nella silenziosa danza e i colori si intiepidiscono assomigliandosi tra loro
Tra un po’ la notte li chiamerà tutti con lo stesso nome

Nell’oscurità il mondo teme la vita
e la paura ci chiede di rinunciare a soffrire
chiamando a se il silenzio dei cuori

e lo sguardo mio
verso la negazione volgo

(Copyright Francesco Andrea Becca)

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Inutile inseguimento:
Durante la nostra vita, ci troviamo a volte come alla deriva, in un oceano di problemi che spesso non sono i nostri; come alla ricerca della tranquillità che tanto desideriamo ma che più ci impegniamo per raggiungerla, più diventa un'utopia...
E questa utopia la inseguiamo con ostinazione, senza accorgerci che già abbiamo perso, rotta e direzione; così restiamo senza orientamento, naufraghi e vittime di un inutile inseguimento; questo, però, giustamente è faticoso e ci illudiamo che, raggiunto l'obiettivo, la fatica sarà sublimata dal giovamento. Tutto ciò,quindi riassume un unico sentimento.
By Alby.

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Ancora una poesia della poetessa Silvia Denti letta con la sua graziosa voce.

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Di Passaggio

Il disordine invade tempestivamente
l'ordinaria scenografia di una camera d'albergo,
gli odori alterano progressivamente
l'aria satura rigenerandola del respiro,
le superfici traslucide vengono marcate
da simboli tattili di polpastrelli,
l'apparente silenzio soffocato da passi,
dalle accidentali distrazioni nel far cadere qualcosa.
e tutto è impregnato della presenza
tutto era pronto alla presenza.
Le pieghe delle lenzuola prendono forma
acquistano corpo, il corpo.
Ora, i cuscini hanno la stessa curva concava
delle spalle, quando si scrive accovacciati
servendosi delle gambe per poggiare i fogli.

Mi fermo, ad un tratto, vorrei avere la predisposizione
ad accogliere nella mia vita qualcuno
in questo stesso modo,
poter riconoscerne i movimenti
il tocco, l'essere.
Ma domani andrò via
c'è chi cancellerà il mio irregolare ordine,
annienterà il mio odore,
un liquido detergente asporterà dalle superfici
i segmenti dei polpastrelli,
un'aspirapolvere porterà via ciò che accidentalmente
mi è caduto,
le lenzuola e i cuscini subiranno lavaggi,
il loro plasmarsi al mio corpo non sarà riconoscibile
le pieghe verranno corrette.
Tornerà il silenzio...
Nessuno saprà della mia presenza quì.
Eppure pensavo che siamo di passaggio
ma che nessuno potesse mai cancellare dove siamo stati
che un piccolo indizio brilli a sostegno della nostra
presenza in un luogo.
Così come si fà nelle relazioni...
...alla reception riprendo il mio documento e vado via.
Mi fermo, ad un tratto, mi rincuora
il pensiero di aver lasciato nel computer i miei dati.

Milena Petretta

[PLAY]

A risa - il riso

Ti penso e mi struggo
e stanca mi riposo
dentro questo riso che sbuca
all'improvviso da questo cuore.
un odore di temporale
mi porta col pensiero
a un'altra vita
quando lenta e malinconica
mi arrotolava il sonno
adesso poco a poco
mi ritrovo
col sogno e con il riso
chiuse nell'anima
arrotolata a te.!

(Anna Pezzuti)

[PLAY]

Oracoli fortuiti

Non piangerò per il tuo amore
ho già versato il dolore
e travisato da esso il più profondo dei desideri...
svanito, tradito ogni sapore
intriso di commozione e calore.

Non piangerò per il tuo coraggio
atteso, sorpreso miraggio
impalpabile di sensi sperduti
nei meandri immensi dei pensieri,
incolti e sommersi.

Non piangerò per le tue lacrime
molecole di rancore
diluite al sangue fresco di queste rive
dove le sponde fungono da porti
solitari, di sperduti misteri.

Assolverò così il perpetuo dilemma dell'umanità
l'unico responsabile dell'infelicità collettiva,
di una costante inappagabilità
dell'insoddisfacente tutto
e del colmabile niente. Da essi,
dimostrerò quanto appare possibile
il sodalizio dei due sensi opposti.

Non capirò, non capiremo le mie parole
non le coglieranno i più astuti intuiti.
Ai miei orecchi bisbigliati da oracoli fortuiti.

Milena Petretta

[PLAY]

Vivere oltre

Mute nuvole;
dirigono il tempo

Inquieta speranza;
respira faticosa nel cuore

Aspra malinconia;
svela la vetta ai pensieri

Solitario ascendere;
del mio uomo al suo cielo

Segreto forziere;
si lascia violare

Impietoso rimpianto;
appare per uccidere

Disperato assassino;
cerca i miei sogni

Amore e follia;
vorrei ancora miei fedeli sicari

Amore e follia;
per vivere oltre
Francesco Andrea Becca

[PLAY]

È amore

Quando i minuti

scandiscono come le ore,

le ore sembrano secoli

ed il giorno è troppo lontano.

È amore

quando le carezze le senti dentro

quel bacio è un brivido intenso

il cuore sembra fermarsi.

È amore

quando il tempo insieme,

non basta mai

e le parole non servono.

È amore

quando senti la vita dentro di te,

un bacio è l'avverarsi di un sogno

e la notte insieme non aspetta domani.

È amore quello mio per te.

Silvana Stremiz

[PLAY]

Come sirena....

Non perdi nulla se
davvero non la vuoi perdere...
Questo Amore,
questa passione che in te vive e vibra,
non solo di pensieri,
ma di sensi che si agitano e segnano.
Lasciati andare e rischia ,
come già fai nella vita reale,
sudando e lottando per ciò che sei diventato..
Hai detto bene,
il tempo passa e non torna indietro,
ma puoi solo viverlo e
guardarlo avanti,
afferrando tutto quello che ti dà vita...
Respiralo ,
gustalo ,
perchè se ci credi è Tuo
e nessuno potrà privarti dell'Anima tua...
Non pensi che forse puoi mancare anche a lei
e che nessuna voglia ha di vederti triste
e perso in balia delle tue onde?
Come sirena sta cantando...
ascolta il tuo cuore e
vai incontro al tuo destino...

Dulcinea

[PLAY]

Finalmente ho anche la voce della grande Silvia Denti. Grazie...

[PLAY]

Il sapore della vita

Perchè? perchè vivere?
Si soffre così tanto a volte che quasi verrebbe voglia di andare via, lontano, sempre più lontano...
La vita non è una cosa unica come potrebbe far intendere il nome comune, ma un insieme di eventi raggruppati in un unico termine.
Vita è: gioia e dolore, amore e rabbia, amicizia e rivalità, generosità e purtroppo anche avarizia e tante altre cose spiacevoli.

Non è tanto la sofferenza che si prova nell'essere feriti, ma ancora più terribile è la sofferenza legata alla perdita di un caro. Non bisogna abbattersi! Piangiamo sì ma poi basta! Le lacrime non muteranno il corso degli avvenimenti ed è per questo che dobbiamo avere la forza di andare avanti e di essere forti per il nostro caro che sta per lasciarci. A lui non piace vederci soffrire.
Se si ha voglia di lasciarsi andare quello è il momento giusto per non farlo.

La vita è unica ed è meravigliosa già solo per il fatto di averla potuta vivere e me ne rendo conto già a vent'anni quando vedo i miei cari più anziani che stanno per salutarmi definitivamente.

Il mio abbraccio a chi ne ha più bisogno.

Monica Abatangelo

[PLAY]

La libertà . Essenza di un gabbiano

La libertà..

... quante parole inutili si sprecano
su questo concetto così inafferrabile per l'uomo..

Ognuno si sente libero quando avverte il potere decisionale del proprio essere,
ma la realtà è che perfino il soffio di fiato che rende intelligibili i nostri discorsi
è limite umano.
Vincolo siamo e vincolo moriremo..

perchè ci siamo nati nella materia che muore
e in questo cuore
che inciampa ad ogni passo..

occupati come siamo a profetizzare istruzioni per l'uso,
imparziali granelli di cenere annoiati e stanchi,

troppo spesso dimentichiamo
che basta un attimo per perdere la vita stessa

ognuno di noi intrappolato in un vincolo diverso
ognuno di noi in un groviglio perso...

Il senso di un gabbiano non è il suo semplice volare
non è il poter andare dove gli pare
ma è in quello slancio corporeo,
movimento di membra e innalzamento d'ali che smuove la materia
sollevandosi..
contro le leggi di gravità,
tensione di becco e di nervi pronti ad esplodere
in quel miscuglio di sensazioni profumi ed ebrezza che chiamiamo aria...

Perchè un gabbiano sa come perdersi tuffandosi nel vuoto
senza temere di non ritrovarsi più,
si affida al vento fiducioso
desideroso di respirarne l'essenza

brivido di vita che fa tremare il suo essere
e lo rende parte del vento,
e nel vento stesso
parte dell'Universo .

Un gabbiano non ha bisogno di sapere se è felice ..il suo volteggio è già miracolo di esistenza
quel miracolo della creazione il cui senso non potrà mai essere pienamente compreso
a dispetto della Scienza, della Storia, di uno stesso Dio
che forgiamo a nostra immagine e somiglianza...

Stupidità umana
spesso non riesci a rispettare tutto questo.
Ecco perchè tra mille voci..riesco solo ad ascoltare il tuo silenzio assordante..
ecco perchè riesco ad amare solo gli azzurri precipizi del tuo sguardo distante...

Ma sono solo attimi.

Ti basterà un secondo 'Uomo' tra gli uomini
per tornare schiavo di una libertà che è solo specchio del tuo egoismo...
Ross

[PLAY]

Cielo blu.

Minuziosamente piego fogli bianchi,
assopito, addormentato, mi scopro a piegare fogli bianchi.
Un ricordo, un barlume e ;
cammino nel buio,
cammino nel buio,
sbatto, sbatto addosso a qualcosa
sbatto addosso a… persone
ma non le vedo
ma non mi vedono.
Cammino nel buio, mi appoggio, mi riprendo
E, cammino nel buio a fatica
travolto da fiumi umani;
ed esco a guardare il cielo.

Sergio

[PLAY]

A M A M I (Responsabile delle nuvole)

Inventami coi piedi in un vento tiranno che schiaffeggia
i miei capelli abbandonati sul viso... tormento annegato
dal pianto della corsa violacea verso il tuo corallo scolpito
nel nostro mare d’isole in cui gli occhi mai si distraggono...
Cercami tra le rocce arse di quel sole mai spento in cui
non c’è consuetudine né ovvietà
e gli inverni sono retaggi estivi d’arancio
là dove la polvere d’ambra è l’anima in cui abbiamo sempre creduto
e le parole sono foglie di lava sotto cui ritrovare l’energia delle diciotto...
Ritrovami su quelle zolle che hanno carezzato i nostri piedi nudi
tra i giochi dei perché colorati di rosso, nella paglia tra le more
e l’aspro labbro tuo che colava baci sul mio collo arreso all’estasi...
Amami ancora là
sugli immorali gradini di sabbia
e tra le lingue arrotolate di cielo
perdute le mani d’ingenui peccati e profumo
non smettere di farlo
non smettere di vivermi
quel cuore ora è chiuso da barriere d’alba
ma - io lo so -
già sta battendo per domani
(Silvia Denti)

[PLAY]

Tutto è stato inutile

Tutto è stato inutile
inutile e vuota
è la goccia di turgida rugiada che scivola sulla carta bianca
inutile il suo moto ondeggiante
sulla pelle stanca ,
inutile la ricerca di una vita
che si dissolve come polvere al vento..
le mille strade tortuose e impraticabili che hanno percorso cuore
anima e piedi.
Inutile il sole che sorgerà domani
con le sue ghirlande di magma incandescente che tutto divora
e tutto sarà sangue perpetuo scritto sulla pietra
di genti e di epoche a respirare.. ancora..
si tornerà a graffiare di nuovo
queste ombre di terreno immondo,
che tutto dà e tutto toglie..
Di questa mia luna cullata tra le mani resterà forse qualcosa?
Ne ho respirato e coltivato il candore nelle fresche notti di primavera,
ho cercato di scaldarla mentre rabbrividiva stremata in quelle gelide di inverno
proteggendola come potevo dalla meschinità del mondo,
è nata tra le mie dita e le mie dita erano lì
ad accarezzarla mentre moriva...
Mai l'hanno lasciata sola i miei occhi rapiti dal suo incanto..
Chissà se resterà in me il suo profumo, la danza del suo tango
o se tutto verrà sostituito rapidamente
da tante lune inutili forgiate nel fango ..
Perchè su questa terra niente si ferma
e niente dura...
Perchè tutto è stato inutile.
Perchè io voglio fermare l'alito del vento..
perchè io sono pazza
e voglio fermare il tempo..
quell'attimo di rivelazione tra cielo e terra che si chiama esistenza.

Ross

[PLAY]

Questa composizione musicale/vocale e' stata realizzata da Silvia denti e Maurizio Clicech.

[PLAY]

Cercando

Ho visto la vita combattere
Ne ho cantato le vittorie

Ho sentito le canzoni di morte
Ne ho coperto il richiamo

Ho liberato tutte le speranze del cuore
Ne ho seguito le scie luminose

Ho spento le giuste illusioni
Ne ho ascoltato il buio silenzio

Ho cercato le più grandi risposte Ne ho trovate di più fragorose
Ho cercato ancora più lontano
Ne ho trovato il dolore

Ho aspettato il tempo delle risposte
Ho trovato il tempo chiedermi un altro sogno
(Francesco Andrea Becca)

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Schegge di vita sulla pelle
(ingresso nella vita agoniata)

L'ebrezza dissolve le sue energie
lungo il mio corpo,
discioglie la sua composizione
frammentando elementi
lungo i miei sensi.
Ho varcato la soglia antitetica
al mio essere, attraversando
tappa per tappa
orrore per dolore
assimilandone le esperienze
fino ad arrivare quì,
intrisa di sapere e carattere
colma di ambizioni. Ora.
Non lascerò che il mio corpo
divampi di fumo in quei luoghi insulsi
dove l'apparenza è il pass
per l'idoneità all'appagamento.
Quì non permetterò
che i miei pensieri vengano plasmati
da idee conformi alla massa
solo per l'ornamentale motivo
di un'incostante modernità. Eppure,
bigottismo ed ipocrisia
non compongono la conformazione
della modalità in cui vivo.
(Milena Petretta)

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Polvere di stelle

Momenti di passione
la vita ci regala,
l'amore ci conduce
per la via
della nostra vita.
L'alba ci conduce
verso il luminoso
giorno,
il nostro cammino quotidiano.
Il tramonto ci accompagna
verso la notte,
non buia,
ma infinitamente illuminata
dalle miriadi di stelle.
Polvere di stelle,
la nostra vita
dopo il tramonto,
figli della vita,
figli e padri
di sempre
(Claudio)

[PLAY]

Rivoglio ...

Quel brivido intenso
che toglieva il fiato.
Mi lasciava senza respiro
per farmi respirare più forte.

Quella emozione pazzesca
che mi fermava il cuore.
Fino a non sentirlo più,
poi sentirlo ancor più forte.

Rivoglio... Te
Rivoglio.... Noi
(Silvana Stremiz)

[PLAY]

Poesia molto bella che ho messo in onda a Radio Si sabato 6 settembre 2008 nel mio programma Nostalgia e che avevo registrato durante una chat pubblica dove la persona con nick name "il piccolo principe" mi ha autorizzato.

[PLAY]

Vivendo:
Dopo essere nato, e poi, da bambino, c'era già in me la consapevolezza della gioia di vivere; poi, più cresciuto ho vissuto esperienze, sensazioni e ed emozioni che mi hanno attraversato il cuore e la mente ma ero ormai già in cammino, quello della mia vita.
Però un'altra sensazione mi attraversava, continuamente... la solitudine; dunque altre emozioni recidive scorrevano in me ed ancora lo fanno che sono due, un po' di tristezza e lo sperimentare il fatto di essere solo.
No, adesso mi accorgo che è un abbaglio dato che vivendo ancora lo sto sperimentando;
E l'unica medicina per questa mia ipocondria è il desiderio di conoscere nuovi amici mantenendo quelli già presenti come faccio, da chi un consiglio, un conforto ed un abbraccio.
By Alby

[PLAY]

Il Mare

Mi piaci d'inverno..
non nelle notti turistiche d'estate
quando baci languido
la tua luna inebedita,

in inverno
mi piaci
quando mostri la tua vera natura..
belva inferocita ruggisci agli insulti dei gabbiani
preso a schiaffi da un vento da paura

che si burla di te fischiando beffardo..
Anima in pena mi sembri
che lotta e si affanna , travolta dai dolori della vita
opponendo la sua difesa imperturbabile..
continuando il suo moto inesorabile...

bagnando questa terra avvizzita di camaleontiche rughe e sporca
di ancestrali peccati,
bimbo capriccioso schianti i pugni rabbiosi di schiuma
contro roccia fredda e marmorea di tomba

ottusità che non raccoglie le tue urla disperate...

Immensità sconfinata di catrame ondeggiante
senza un perchè
senza una costante..
tutto trascini
via ...
e tutto diventa magma indistinguibile
di gioia e di pianto
senza inizio nè fine..
sotto un cielo sordo e privo di stelle fisse
rivendichi l'antico richiamo dell'Umanità
' Vita! Vita!'

(Ross)

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Un sogno

Quello che mi dai mi basta,
se ti chiedessi di più ti perderei.

Mi accontento, diversamente
mi mancherebbe un sogno.

Faccio che mi basti
quello che sei,
quello che mi dai.

Mi cullo fra il tuo ascolto,
momenti rubati alla vita.
La realtà mi frega.

Si può amare un sogno?

(di Silvana Stremiz)

[PLAY]

DALLA LUCE ( parole senza coda)


e’ dalla luce che nascono senza coda

le parole

ormai temo l’ombra che rammenta

l’orlo sudato delle mie unghie sul ciglio

della pelle

patina schiava della linfa che erutta nell’esistere

in quegli attimi murati dolcemente dal pensiero

....energia a ritroso di membra che toccano

l’infinita pioggia fiorita di gocce resistenti al rancore

quelle bianche perle d’estasi a fluttuare

tra pieghe di fianchi a cavallo di silenzi e gemiti mielati...

è proprio dalla baluginante ebbrezza d’elisse travolta

che il culto della memoria obbliga l’evento...

in che modo non poterti sentire dentro

morirti addosso su labbra gonfie e saggezza amara...

solo in quel punto obliquo

irrorato e pieno

un’altra luce abbacina il legame

....è un’aurora di mondi elettrici

un giorno caparbio di raggi in poesie mai nate...

SILVIA DENTI

[PLAY]

Più vuoto
Analizzo la mia vita... raggiungo la consapevolezza che potrei sentirmi più vuoto! Sì, più vuoto dato che in passato, molto ho sempre donato...
Rispetto, amore ed affetto ma anche la stessa gioia di vivere che ancora vivo e possiedo e tanta amicizia da donare ancora.
Ma forse è un'altra illusione, sono convinto di essere più leggero, ma sperimento che ciò non è vero;
cioè non posso sentirmi vuoto, leggero, libero forse, poiché se ho donato, svuotandomi, molto ho ricevuto essendomi riempito di ciò che ognuno mi ha ridato! Ed è bella la vita che così vivo e non rimpiango quella che ho vissuto.
By Alby.

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Ora si Chiama Amore

Il cuore rallenta e lo spirito vola,
un solo dolcissimo viaggio
lo attende.
Un sollievo di pioggia
arriverà con il nuovo sole.
Un diamante nascosto
di luce farà respirare il cielo
e sanguinerà l’amore.
Tra i profumi di erba calpesta,
tra i fiori recisi dal ghiaccio nel vento.
Fermati ora alba bambina,
nuvole e ciliegie porto nelle mani.
Ascolta i miei mille anni
di solitudine,
ora si chiama amore.
(Francesco Andrea Becca)

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Gabbiano (scritta da Sergio dedicato all'amico Diego)

Come un Gabbiano,
lucente.
Assaporo l'ebbrezza dell'aria
il sapore del vento.
Bianche nubi accompagnano il mio viaggio
sorvolo,
un assurdo mondo,
che cerca di colpirmi con le sue inutili armi,
inutili.
Con un carpiato, rovesciato,
volo funambolico,
supero me stesso,
tutte le nubi.
Volo via da queste ali
volo via da questo becco,
per essere eterno
e continuare a volare
nel cielo cobalto della perfezione.

(Sergio)

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Poesia letta da Donatella Camatta.

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Per due amici

I sorrisi si rincorrono, il passo è tranquillo, i vostri volti danno l’impressione di comunicare tra loro. E’ un piacere guardarvi! La vostra gioia è quella di chi si ama e vive felice da 25 anni, legati da qualcosa che gli altri definiscono amore, ma che per voi è qualcosa di più. Non avete bisogno di auguri, perché la fortuna, quella che avete sempre cercato è con voi, amica fedele della vostra volontà. Per amarsi bisogna essere in due, è necessario donarsi, pensare ogni giorno all’altro. Svegliarsi al mattino e vedere lei, disordinata, spettinata e per questo amarla di più, perché non è la sua sola bellezza che conta, non sono solo i suoi baci che “scaldano”, ma è la sua presenza che è importante, perché lei in più di lui dona la vita. E’ quel suo sorriso che ci esalta, quella sua passione che ci scalda, quella sua pazienza che ci sconvolge, ma che ci dona l’amore e ci fa pensare a quant’è bella la vita.
Auguri cari amici, di quelli che scaldano il cuore.
(Roberto)

[PLAY]

Anonimo per Federica

La tua forza, la mia forza, non ha confini, non teme orizzonti ne spiagge deserte....Il sole del deserto brucia l'idea dell'uomo e soffoca la liberta'. E noi siamo li....attendiamo con serenità il nostro destino, le nostre anime si fondono e s'innalzano.....le montagne sprofondano, il mare si alza e il calore del sole sembra volere smorzare il suo effetto devastante sulla nostra pelle e si arrende pensando a quale gesto folle bisogna tentare per separare queste due splendide creature............

[PLAY]

Ross mi ha inviato questa bellissima composizione di un suo amico Andrea. La torvo molto bella

[PLAY]

RITROVARTI

Ritrovarti nei luoghi
che SONO
luce riflessa del tuo sorriso disarmante,

come tiepido SOLE
nelle parole distratte
e le risate
che il ricordo rende musica..

I tuoi occhi
farfalle scure che mi volteggiano intorno

e si posano contente sulle mie mani...
mentre le ammiro
con il cuore in gola e penso
che nessun volo è stato mai così bello..

ritrovarti..
riconoscere il tuo viso
inaspettatamente
tra quello di mille passanti
e intimamente esultare ,

in un giorno di pioggia ,NELLA PIOGGIA

di un giorno qualsiasi...

cercare posto sotto il tuo ombrello,
tuffarmi nella tua essenza
INEBRIANTE
che profuma l'aria.

Stringerti forte
mentre piove piove piove..

e il caos del mondo intorno
sembra solo una nuvola sbiadita
senza importanza..

ritrovarti..
nel tuo prendermi in giro,
nelle parole bianche
morbide come seta
che accarezzano la sera ..

nella polvere che hai lasciato
su quei libri
mai letti.

Ritrovarti
Amore mio...
quando ti immagino
fissare i miei quadri con quella tua aria curiosa...
confusa
piacevolmente assorta..
ritrovare I TUOI SOGNI NEI MIEI
nella mia musica strana..

(SONO SOLE NELLA PIOGGIA INEBRIANTE I TUOI SOGNI NEI MIEI...)

Ross

[PLAY]

Amore Negato

Silenziosa bruma avvolge il fluire dei miei passi
Sul sentiero del cercare verità

Rannicchiato in te ti riveli
Primordiale e spoglio fanciullo

Avvolto nel ghiaccio che le tue lacrime non sciolgono
Con le labbra in beffardo bacio su esso

Intorno urlanti brandelli di dolore
E l'anima frantumata in aguzze schegge

Forte giace nell'aria l'eco dei fatali singhiozzi
E caldo ancora è il sospeso vapore dei disperati sospiri

Chi ti ha strappato il cuore dal petto
Gettandolo al fiero pasto del dolore

Chi ha portato il silenzio
In questo pietoso teatro

Rivelami silenziosa nebbia
Lo spietato destino che qui regnò

Silenzioso bambino scrive Amore
Con parole graffiate sul gelido foglio

E rondini notturne annunciano il tempo dell'amore negato
Che incurante del bene falcia il desiderar vita

L'amore irraggiungibile che ha cancellato le tue strade
Scagliando lontano i tuoi più dolci desideri

Amor che era il tuo più bel sogno
Come può ora devastarne il futuro

Come può una cosa così bella
Procurare così grande dolore

Vorrei consolarti ma piango per te
In parole incomprensibili agli uomini

E tu cuore bambino ascolti
Condannato a vivere in uomo senza cuore

Ti accarezzo dolce il viso sfinito
Amandoti per il poco che ho

Ascoltami se puoi
Che anche io vivo in te

E voi tutti ricambiate l'amore se potete
Che il suo negarsi uccide le speranze

Spegne la sola luce che rincuora
Il disperato naufragare dell'anima

(Francesco Andrea Becca)

[PLAY]

La donna del sorriso
Torni spesso nei miei pensieri, nel momento in cui il sonno, ogni sera, cerca di sconfiggere la ragione il tuo sorriso sono attimi di felicità attimi veri di ricordo e nostalgia sensazioni difficili, ma non certo di tristezza ricordo a Saint Paul de Vence, una tua espressione, incorniciata nell’aria fresca di quel paesaggio francese un fotogramma del tuo sguardo che non scorderò In quell’immagine così nitida alla mente e calda al cuore, credo di aver sorpreso la tua anima in un momento di follia, anch’essa era uscita per guardarti, per vedere con i suoi occhi la tua vitalità. Mia cara amica è stato quello il momento in cui la follia dell’amore si è impossessata della tua anima, se al mondo esiste un limite alla gioia … tu cara amica l’avevi superato! È bastato quello sguardo e colui che è sopra di noi ha voluto a se, perché questa è la regola, quel tuo sorriso di angelo. La malinconia è cosa da umani e quando la notte discuterai con le nostre anime, non avvilirti, senz’altro la tua partenza ha generato in noi tristezza, avremmo voluto nuovi viaggi e tanti tuoi sorrisi, avremmo voluto non soffrire, avremmo voluto … tante cose che non potremo avere. Ma grazie, grazie di nuovo per quel tuo sorriso incorniciato nell’aria di Francia. La vita è fatta di incontri e noi abbiamo avuto la fortuna di conoscerti.
Au revoir femme du sourire.

(Roberto)

[PLAY]

Infiniti misteri

Ogni centimetro di quel corpo
è da te fin troppo conosciuto.

Con le tue mani è stato esplorato
con il chiaro di luna guardato
osservato odorato posseduto.

Non conserva alla tua vista
al tuo palpito, alcun mistero.
Hai vissuto i suoi mutamenti
le trasformazioni del tempo.

Ne hai vissuto il piacere
ne sei stato padrone
ne hai sentito i brividi
i respiri intensi.

Mille volte spogliato
senza mai spogliarlo veramente
ne hai visto l’apparenza
senza mai esplorarlo internamente.

Quel corpo nudo
non lo è mai stato…
conserva ancora infiniti misteri.

(Silvana Stremiz)

[PLAY]

Non Avere più Parole da Spendere,
Non Avere più Nuove Emozioni da
Provare, solo Vecchi Ricordi su cui
Confrontarsi per Rievocare qualcosa
di già Assaporato, Vagare conoscendo
ogni buca del cammino, andare avanti
indietro sempre per la stessa via non
trovando una traversina dove ci sia
qualcosa in grado di cambiare i passi,
anche dei nuovi ostacoli per rendere
il tutto più interessante, ci si ritrova a
girare in tondo ed a volte a correre
come in un palio dove alla fine le
ragioni sono sempre uguali, ed allora
perchè non saltare le barriere ed
andare a correre fuori, dove non siano
i premi oppure il frustino a spingerci ad
arrivare ma solo la voglia di correre in
Libertà disarcionando chiunque voglia
stare al di sopra di noi....

(Elisa)

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Poesia famosissima di Jean Gabin letta dalla bravissima Karina.

[PLAY]

Mia diletta,

Ieri, oggi, domani, per sempre ti amerò. Né voglio sottrarmi a questa malia. E se anche lo potessi e lo volessi io, lo vorresti tu? Vorresti impedirmi di correre da te, di affondare il mio capo sul tuo grembo, di intrecciare le mie mani con le tue?
Pensa, stare con le mani unite nella notte silenziosa mentre le stelle parlano con le altre stelle, ed il mio cuore ripete con il tuo le parole solite delle anime che si amano. Ma non per questo meno belle e meno nuove.
Sei bella, infinitamente bella, sei una deliziosa amante, e quando ti vedo sbiancare in volto e ti sento abbandonare la tua mano nella mia, allora tutto il cielo, le stelle, la natura intona per me un canto meraviglioso come non ve ne è di uguali in tutto il mondo. Io e te!
Come vorrei vivere ed invecchiare cosi, con la testa appoggiata sulle tue dolcissime mani congiunte.

[PLAY]

Vorrei che si ascolta questa bellissima composizione musicale canora con molta attenzione, la trovo sublime "Temple of Pure Water" (taking the plunge at Kiyomizu-dera) di Mario Savastano con le parole di Caterina Ciuferri.

[PLAY]

Ecco come ci si diverte nel programma Nostalgia sulle onde di Radio Si - Bruxelles condotto da Tony. Maurizio Clicech che dedica in diretta una divertente poesia alla poetessa, scrittrice, critica d'arte Silvia Denti.

[PLAY]

Disinteresse ed esortazioni

Quanto basta, dammi quanto basta
di te, resta quanto basta nella mia vita
quel fulmineo momento nella mia stanza.
Non importa se non mi basta
se domani sentirò la tua mancanza...
Ho denaturato le emozioni
diroccato i castelli in aria.
Priva di lacrime di derisione
non badare al mio profilo disperso
cupo o terso
ad assorbire l'immenso
impalpabile di una canzone.

Quanto basta, rendimi quanto basta
di me, resta quanto basta nelle mie dita
cosicchè io possa intingerle nel colore,
trascrivere le sensazioni
tradurle in voluttuose onde di calore.
Questo mi basta
lo smisurato, l'illimitabile varco
del mio essere.
Non oltrepassarlo mai
lascia che vivifichi ignaro e onnipotente
della somma essenza che lo compone
della sua conformazione interessante
accogli tutto ciò che ti propone.

(Milena Petretta)

[PLAY]

Ti illudi

Ti Illudi credendo che il futuro che aspetti
stia per arrivare, che domani o magari
dopodomani sarai felice, che finalmente
quello sguardo arriverà, l'incrocierai, che
il sorriso sgorgherà improvviso dalle tue
labbra per poi socchiuderle per un dolce
bacio, illusione, sogni, visioni, e chissà
quant'altro per definire la semplice voglia
di avere ciò che si necessita, ma ci si sta
bene da soli, nessuno ti pesta i piedi,
nessuno ti da degli orari da rispettare,
non arrivi mai in ritardo, ci si sta bene,
o ci si accontenta, si fa finta, è cosi che
siamo venuti al Mondo, da soli, spinti
perchè non dovevamo più essere due
persone in una, perchè dovevamo
separarci, perchè dobbiamo intraprendere
il nostro cammino da soli, sperando che
un giorno si incroci con un'altro, ma ci
sono cammini impervi, che cambiano
sempre rotta, che non sono costanti,
o che ci stancano facilmente ed allora si
cambia, si và per cammini tortuosi sperando
di trovare nuove forze, che se poi non
arrivano ti stanchi e vorresti tornare indietro,
ma non sempre si può, non sempre....

(Elisa)

[PLAY]

Appena l’alba (La vita in questo volo)

E’ un volo nel margine di rosa e palpito di luce
non poter possedere le mani bagnate di emozione
l’incendio del vento obbediente all’ora solare
le braccia alte ad inseguire il blu
forse magici occhi appianano la dimensione
catturando il fuoco a fiotti rossi..............
Mattina acerba si annoda sui seni del sole
e ancora incerta piange la sua piccola luce..........
Mi sento così.
Associo il filo bianco del mio sorriso
a sforbiciate di sguardi ovunque...
Come cercarti...
Come inseguirti
trovarti
catturare quel mondo che mi vide meravigliosa onda
sulla tua pelle
come navigare nell’accadere che voglio
che ebbro conduce sul filo orizzontale del mare
laddove i gabbiani non sono mai stanchi
e le loro ali non si fermano mai....
Come? Come? Come?
L’aurora precede il cotone delle nubi
io mi adagio tra le correnti
e pensosa (di te) d’azzurro m’abbraccio...
luglio 2008

SILVIA DENTI

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Emozionanti sensazioni:

Sensazioni che sperimento, esperienze che vivo gioendo; me ne accorgo quando sono in cammino, sia in quello di fede che in quello di vita...

E tutto ciò, io lo sento, lo vivo maggiormente se qualcuno è al mio fianco o mi cammina vicino. Insomma io ho bisogno in ogni momento di amici, ma veri,
che dopo poco non svaniscano come fa il vento….

Se però questo accadesse, mi sentirei come perduto ed andrei scemando come un naufrago su una zattera nell'oblio di quell'oceano immenso che chiamo infinito!
By Alby.

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