in uno show lirico musicale ideato e condotto dall'amico Paolo Filippi eravamo presenti anche noi. Io e Dulcinea. Ascoltate e commentate. Un abbraccio Tony
Questa recenzione che si articola in tre parti e' stato scritto dall'amica Giovanna De Sena mia concittadina. Vi propongo la prima parte inserita nel mio programma radiofonico Nostalgia su Radio Si Bruxelles che va in onda tutti i sabati dalle 17.30 alle 19.00 http://www.radiosi.org
Un passaggio
Tornano i pensieri
delle passate storie
ascoltate,
raccontate,
vissute ...
come un vento
che soffiando
ti lascia il suo profumo
che da sempre
si trascina dietro,
creandoti quei brividi
di dolcezza
che sembrano arrivare
da un profondo sospiro
accarezzandoti la pelle
che ti porta a respirare l'aria
di chi ti vuole bene.
(Bruno Trombetta)
Il mio pensiero verso la luna
Il mio pensiero, stasera
vola veloce tra occhi e luna
è lei che mi attraversa
nel limbo del dolore che a quest'ora mi travolge
Conosco i passi fragili del vento
stanco come me
madido d'estate
amica di sogni e cartapesta
L'olio di mandorle dolci riversa
le due dita nella carezza lievo
Io sono il buio adesso
ma è solo un attimo
e le luci riprendono sangue nei colori....
Silvia Denti
Anima mia
Volo alta,
ad un passo dai tuoi sogni…
sentinella del mattino, che nel tuo petto si stringe
alla ricerca del tuo calore…. di te
Lentamente scivola,
poi incontrastata dal tempo e dalla ragione vibra nell'aria
e nel cuore trova il tuo vero amore…
Occhi che non mentono,
che han buttato giù quelle barriere…
Forza che si sente,
che tocca, vive , respira, piange….
Oh, quante lacrime che la carnale essenza negava….
Profonda essenza che colora l'animo di luce
Che pensavi fosse dimenticata…
Adesso capisci,
il coraggio di vivere e di aspettare…
di cercare, di non mascherare,
di volere e non pretendere…
Oltre ogni senso,
emozione che atterrisce e lascia vuoti,
ecco dove ero…
Sempre e da sempre in te…
Ero in quei momenti quando credevi a tutti e non a me,
e quando sei andato e volevo quella tenerezza per me…
ero lì sempre a braccia aperte….
Ho seguito ogni tuo silenzio,
seguivo la tua anima…
ho preso e,
per come sei son qui…
Ho letto ogni tuo frammento di vita,
ho toccato le tue stelle con la mano…
ho visto i tuoi sogni….poichè erano anche i miei…
Ho percorso il passato,
ho riempito la solitudine,
curato le piaghe…
sbattuta a terra….
Mi son trascinata per trasformarti nella mia realtà…
E raccolte le tue lacrime,
le ho trasformate in diamanti…
Adesso hai occhi per veder,
mani per toccare,
luce che guida e
conosci chi sono e chi ero….
Quello che ho e quello che non ho…
Adesso,
vedi nella mia malinconia e vedi tutto
nel mio nulla…
La voce emoziona ed entusiasma
la vita che soffia amore…
quanto ho camminato per raggiungerti…
solo Dio lo sa,
so che sei nel mio mondo
e ,
che mai mi lascerai…
perché siamo lo stesso respiro,
la stessa anima.
Dulcinea
RICORDI
Ti guardo madre mia
come sei bella!
Rivedo le foto di quando eri giovane
ripenso alla tua vita
che non conosco
che tu mi hai raccontato.
Quanti ricordi troppi per me
mi strappano l' anima
cosa farei pur di avere adesso un tuo sguardo
una tua carezza, un tuo sorriso.
Perché moriamo?
Per me questa vita
è già un morire a poco a poco
ogni giorno un capello bianco in più
un dolore che ti prende all 'improvviso
la memoria che se va
l' umore altalenante
e poi..... tanta gioia
tanti sorrisi, tanta voglia di vivere
un mare di abbracci
e tanta solitudine.
Un abisso di solitudine
finche il cuore non ha trovato
il suo posto, finche l' ossigeno
non è entrato nei polmoni,
finche la morte non ha ingoiato la vita.
MI SENTO SOLA
adesso più che mai ogni sforzo appare inutile
il mio sogno si frantuma
ora che non ti posso
parlare.
Madre mia, gioia infinita
squarcia le nubi e vieni giù dal cielo
oppure sei già qui?
Ritorna da me
portami con te.
Ivana Taverna
Polvere da sparo...
Lamenti che si accentuano nelle ore che corrono,
ancorati a falsi detti che come polvere da sparo
urlano nella notte.
Turbini di emozioni , che fanno crollare le certezze
Ed infiammano il cuore e l’animo di rabbia e delusione.
Cercare il perché che ha portato a questa guerra
Di incomprensioni, di gelosie e di falsi io.
Rincorrer la credenza che l’Amore ,
possa esser a così caro prezzo bersaglio ed oggetto
di massacri senza scrupoli.
Tentare di difendere e custodire,
quella fiammella di Luce ,
che riscalda e che nel silenzio solleva
ed abbraccia .
Profondi abissi che incatenano e
Sconvolgono in incessanti nenie che
Non scivolano via così facilmente …
Aria pesante, che fa male,
cielo che copre ,
e che spara sui sogni …
mitraglia colpo su colpo
calpestando il valore della vita.
Nomi,
che non cambiano e indelebili
tracciano,
scrivono,
si perdono nelle pagine
della vita mia.
Dulcinea
Lettera d’amore perduta 14
Mia diletta,
E’ privamera, amore, ed io non ti ho ancora rivisto. Tutto germoglia intorno e nasce a nuova vita dopo la tristezza dell’inverno. E’ primavera come allora.
Ricordi amore? A me sembra tutto molto lontano nel tempo. Vi sara’ ancora una primavera per me e per il mio povero cuore?
E’ da tanto che non mi scrivi piu’, a volte mi assale il presagio che la mia meravigliosa avventura sia finita o stia per finire. Il mio scrivere senza speranza e’ come il battere ad una porta chiusa, dietro la quale si sa che vie e’ una persona che ascolta ma che non vuole rispondere e che non rispondera’ piu’.
Dimmi che non e’ vero. Dimmi che la mia e’ solo paura. Forse e’ solo il mio cuore che non avverte la primavera ed e’ ancora avvolto nel gelo triste dell’inverno.
Lungo la via
se passi lungo la via fermati a riposare con me
lo sguardo sosta sullo spazio di un minuscolo istante fatto di niente
mentre le mani si allungano per la fatica di chiedere aiuto
l' arbusto cresce fra i rovi
dove è vietato restare vivi
se non per morire
Domani avremo una luce diversa
un barlume
solo un chiarore
che resta nella mente
a fare da passaggio per l' altra sponda
dove il deserto è infuocato
l' erba cresce fresca e rigogliosa
vari spazi
tra la vita e la morte
Domani saprò se ho varcato
il confine
intanto resto ad aspettare che passi un filo di vento
per farmi respirare
e mi spengo nella luce che abbaglia il mio mattino
nel tramonto che
spegne ogni sera
Aspetto che tu ritorni
intanto vivo
per non morire.
Ivana Taverna
Incomprensioni
Incomprensioni....
Senza parole,
sentire che mi capisci e
che senti come sono,
senza tanti perchè sè o ma...
Ritornare e, senza dolore,
senza far male,
con uno sguardo scoprire ciò che sei
e da sempre sei.....
Volere solo il tuo bene
e crescere anche nelle incomprensioni....
anche in quelle che fanno male e che non ti aspetti,
nate dalla buona fede,
ma viste diversamente.
Accecati e,
senza rumore,
la tua presenza costante è lì
che non mi abbandona...
e che mi abbraccia sinceramente,
raccogliendo ed asciugando le mie lacrime.....
Hai rubato la mia anima,
dolcissimo amore e
senza te son niente....
Sogno ad occhi aperti
e rincorro la musica
che dentro scatena passione e
voglia di te...
Perdono,
per qualcosa che non ho fatto..
perdono per qualcosa che
brucia dentro il mare
della sola deformata visione.
Dulcinea
Lupo solitario
Lupo solitario,
che nella notte rincorri i tuoi sogni.
Passi incerti che vagano,
in un bosco dove,
la tua voce risuona nel vento.
Canti le tue preghiere,
alla bianca luna.
Ricordi di amori,
di strade,
che si son intrecciate ai tuoi passi.
Stagioni che,
passan davanti ai tuoi occhi,
che stanchi,
ancor proiettan
quelle sere di passioni.
Lacrime e sorrisi,
emozioni che fanno tremare
e respiri che mancano.
Luce,
che illuminava i tuoi vicoli di solitudine.
Preziose braccia,
dove riposare serenamente
e annientare la maledetta solitudine.
Amore che non tradisce,
e che nell'anima ancori,
come preziosi tesori.
*Dulcinea*
Alessanrdo Cinque, cantautore romano a Radio Si.
Prima della vita
La sofferenza e il sacrificio a volte sono inutili, altre volte no, c'è tanto da imparare ma, c'è anche tanto da insegnare... e poi, chi l'ha detto che non serve un sacrificio? Diciamo piuttosto che non siamo disposti a farne, non volentieri almeno.
Io non sono la persona più adatta per insegnare qualcosa, ma chi può dire di esserlo? In fondo nessuno è preparato per essere un maestro di vita per gli altri, eppure tanti sono passati alla storia e vengono ricordati per questo.
Inconsapevoli o involontari che siano, certi atteggiamenti e certe idee sono destinati a cambiare il mondo, a cambiare stili di vita, a modificare il pensiero di gran parte dell'umanità, è l'esatta destinazione di ognuno di noi, c'è chi nasce per fare grandi cose e chi viene al mondo per permettere ai primi di realizzare questi ideali, nel bene o nel male.
E' solo vivendo, che il tempo farà di noi degli esseri di un'altezza incomparabile o di una bassezza senza fine.
'Pensieri'... (Amidala)
Essere donna
Essere donna fino in fondo
è vivere intensamente "l'essere donna"
Essere mare calmo o onda che travolge
compagna fedele e amante passionale.
Intrigante piacere e piacevole compagnia
vento che distrugge o brezza di primavera.
Silenziosa complice o dolcemente rumorosa
una coperta che scalda il freddo di te.
Amica o nemica dei tuoi momenti
un caloroso abbraccio o una lama affilata
Parole ben spese o parole avvelenate
una carezza al cuore, o un pugno violento.
Una danza intrigante fra le pareti del tuo cuore
sensuale e piacente, anche spettinata e disordinata.
Madre e moglie, vita che diventa vita
amore che semina amore
amore che cerca e dà amore.
Essere Donna fino in fondo è cadere
e sapersi rialzare con forza e dignità.
Con un sorriso sulle labbra,
con nel cuore una lacrima
ma mai sconfitta, e sempre a testa alta.
di Silvana Stremiz
Questa notte una luce
Piccola Stella,
ti vengo incontro con le note più belle del mondo.
Senti crescere dentro
la forza che ti accarezza,
amici che si perdono nel vento e
che non ti lasciano sola.
Oltre il tempo e le distanze,
raccolgo i segreti della tua anima
e per ogni lacrima che bagna e
cade in mare, ti abbraccio.
Occhi sognanti,
che non nascondono chi sei.
Allontano le paure e
questa notte, una luce per te.
Compagna di mille voci,
di fuochi e case,
di attese di un'eterna verità.
Cuore in tempesta,
che spinge la tua mano
verso la sospirata pace.
Stai serena,
non mi stanco e,
in silenzio, ti seguo.
Dulcinea
(dedicata ad una cara amica)
Ombre
Tutto s'adombra e sul mondo scendono lacrime...
e il sangue in rovina lacera il petto...
su vetri sporchi scrivono frasi oscene...
e da raminghe nubi scendono piogge di fango...
Ridono stolti e iene, portatori di catene e ruggine,
calano nebbie su paludi movendo sabbie viscide...
Tace il fruscio e del fondo s'ode il lamento
il tramonto assorbe luci livide dal mondo e
le ultime ali si schiantano al suolo...
(Amidala)
Ho Atteso
Ho atteso una vita
per comprendere
il senso dell’amore.
Quell’amore che niente chiede
che niente pretende
puro come l’acqua che scorre
Un amore che riempie
con la sua presenza scalda
con la sua assenza uccide.
Ho atteso senza sapere
cosa attendevo, e che cosa la vita
mi avrebbe ancora donato.
Ed ora anche se
il tempo si fermasse
non avrebbe importanza;
Perché avrei vissuto l’intenso
di ogni sua sfumatura,
di ogni suo senso.
Silvana Stremiz
Follia d’amore
Un Uomo, una Donna,
un'attrazione fatale.
Amanti maledetti,
che sfidano il mondo in
nome di una pericolosa passione.
Follia,
che spinge ad innamorarsi
dell'inspiegabile,
primo, istinto desiderio.
Sconcerta,
inquieta,
rinchiude e massacra
le violente crisi di gelosia.
Fuggire,
dalla semilibertà di
una borghese e gelida vita,
per inseguire la carnalità.
Indifferente,
all'evasione e allo sfogo ossessivo.
Insieme,
di convenzioni infrante,
nel coraggio d'andare incontro
all'immorale destino.
Disprezzo assoluto e
commovente
per ciò che si frappone e
si infrange alla fatale illusione.
Dulcinea
C’e’ stato un tempo
C’e’ stato un tempo in cui credevo nelle favole…in cui credevo, che la luna annegasse dentro il mare.... e c'è stato il tempo delle meraviglie, quando a bocca aperta guardavo i palloncini che si allontanavano su per il cielo e quando lo zucchero filando si attaccava al bastoncino...
Era il tempo in cui potevi piangere per un ginocchio sbucciato o per il gelato appena comprato che cadeva per terra... avevo tutto e non lo sapevo, avevo mio padre, avevo la mia famiglia e avevo la cosa più bella... non avevo pensieri.
Poi si cresce e si dimentica... si dimentica che siamo stati bambini, si dimentica che anche quelli che incontriamo ogni giorno sono stati bambini, ma giochiamo ancora, giochiamo a farci male e a volte ci riusciamo benissimo... non si dovrebbero dimenticare certe cose.... no, non si dovrebbe...
(Amidala)
Se la mia vita…vita non è
Se la mia vita,” vita non è”
e inconsapevole vivo
respiro e subisco.
Se aprire gli occhi è un riflesso
Se a respirare è solo il mio corpo
Se la vita non la sento
e il cuore mi batte artificialmente.
Se non comprendo
E non godo l’immenso
non sento ne provo emozioni
se non posso bere né mangiare
né sorridere né piangere.
Se non ho sogni che mi fanno volare
Allora vi prego lasciatemi andare
Toglietemi le macchine
e il cibo che non “mangio”
e l’acqua che non “bevo”
non fatemi subire una vita
che “vita non è”
di Silvana Stremiz
Dolore che freme ovunque nel mio corpo
non mi da pace con i suoi artigli e il suo urlo
penetra l' essenza del mio essere
non c' è respiro per un sussurro lieve di pace
dolore che mi accompagna sempre
mi resta vicino anche se io voglio allontanarlo
continua a camminare al mio fianco, anzi è parte di me
non so più distinguere fra il suo essere e il mio...
basta, vattene lasciami in pace non ne posso più
nella penombra distinguo una sagoma di luce
è venuta a portarmi conforto
sei tu perche ti attardi
ti aspettavo
adesso posso vivere e saggiare la brezza che
irrompe con forza il guscio
del mio dolore.
(Ivana Taverna)
Alba di platino
Scorre la penna e
libera i pensieri lasciando che ,
la mente assapori i ricordi ed
il tempo che non dimentica.
Passi, rumori, canti, dolori,
pianti in un tutto che copre
e riecheggia nell'animo.
Perdersi nei sorrisi e nei voli ....
senza chiedersi il perchè
di tante scelte, andare avanti...
inseguendo l'oro della sera ,
accarezzando i tuoi capelli
e colorando il tuo volto di rosso.
Stringerti ed ammettere gli sbagli,
aprire le mani
e lasciarti la libertà che ,
non ha pretesa d'esister con le catene.
Abbandonarsi agli urli ,
senza soffocare più i respiri e ,
chiedere al destino cosa
raccogliere nel domani che bussa.
Inseguire una meta,
con le ali che pesano e,
abbracciare il mondo che ,
da quella vetta mostra
ciò che ho dato e ciò che posso ancora ....
La verità di credere ,
con le spine nel cuore ,
all'Amore supremo ,
che non divide ma unisce..
che si dirige anche in realtà virtuali
e destreggia la sua dolce arte.
Poca importanza
del dove nasce,
ma valore acquista nel come si proietta,
con i suoi raggi di luce.
Tra la gente, nel mondo,
oltre la solitudine e l'incertezza che si intercetta ...
Oltre quegli sguardi,
oltre quelle notti spalancate agli incubi,
oltre i sensi che sconosciuti
ancor non trovan spazio...
Ecco quella carezza che,
avvolge nel suo mistero paradossale,
accompagnando la speranza
nella vista di una nuova alba di platino.
Dulcinea
Ancora una primavera
Chiedo alla vita ancora una primavera
dove poter guardare il tramonto
e sentirlo sottopelle e assaporarlo veramente.
Dove lasciarmi andare a un nuovo sogno
e il tempo per dire ancora una volta “Ti Amo”
dove perdermi e lasciarmi andare fino in fondo.
Chiedo alla vita ancora una primavera
dove vivere la primavera dentro me
e guardare la notte che si fa giorno.
Dove quel nuovo giorno sia pieno di vita
di momenti intensi e vivi di emozioni
dove ogni emozione sia una esplosione nel cuore.
Chiedo alla vita ancora una primavera
prima del freddo dell’inverno
prima dell’ esaurirsi del mio tempo
Dove dare un senso vero
allo scorrere di ogni momento
dove vivere intensamente ogni secondo.
Dove rimediare ad ogni misfatto
e fare i conti con qualche peccato
dove pagare il conto con la mia coscienza.
Chiedo alla vita ancora una primavera
prima di quel grande freddo
che spegne con il suo gelo ogni senso.
di Silvana Stremiz
Pensieri di carta - Una mia vecchia poesia pubblicata
l'anno scorso e ripescata così per caso...
Sognando...e sola, mentre l'occhio trema
alla luce della stanza vuota
scrivo lettere su pensieri di carta,
e la mano segue l'occhio
nell'infinito prendere o lasciare,
dell'umana poesia della tua bocca
che ride...pur sapendo
Segui l'ombra che sta accanto
per non lasciar travisar l'inganno,
io so...e per questo leggo sui muri
frasi e messaggi a cercar la chiave di tanto mistero...
(Amidala)
Annegata in strani pensieri
Qui, il vento soffia forte
ed il grigio pervade il cielo e
non solo...
tocca anche il mio "io" e,
fa agitare strani pensieri.
Mi annego tra i rimpianti ed i ricordi e,
tra i no e si
che ho detto e dico....
Ascolto il cuore ed appoggio le mani fredde che,
dirigono esperte i passi dell'animo.
Corro,
tra le passioni e,
nell'immensità che mi circonda mi sento
così piccola ed incompresa.
I valori che son parte di me,
li tengo ben stretti come ancore
che mi equilibriano nel mio esser in bilico.
Vado avanti,
tra i miei alti e bassi,
tra l'esser ubriaca della malinconia a,
portatrice di amore universale....
Mi siedo un attimo e un sorriso,
si accenna sul volto....
chissà...
forse stavolta la porta si apre....
Dulcinea
Il segno
Tutti quei pensieri e poi...il silenzio
tutte quelle notti passate a pensare...a ricordare...
e tutti quegli spazi tra me e te...
sapremo ricordare i momenti della nostra vita?
C'è un'albero in giardino, ha visto crescere e sparire
vita dopo vita generazioni d'amore
testimone della gloria dell'essere
silenziosamente presente
E gli addii sopra l'uscio...quelli veri
quelli che non torni più...
quelli che hanno lasciato il segno
autunno dopo autunno, quand'anche le foglie
hanno scritto la parola fine...
C'è coraggio in tutto questo?
(Amidala)
L'inferno in Terra
(Auschwtiz) di Silvana Stremiz
Auschwitz un sterminio
di un milione e mezzo
di vite umane.
Anime uguali marchiati
come bestie con numero
seriale che li identificava .
Non come uomini
ma ,come bestie da macello.
Pronti ad essere cremati
per diventare bottoni o saponette.
Bambini innocenti bruciati
insieme a donne e uomini
con la “colpa” essere “ebrei”
o per ogni loro diversità.
Mi chiedo quale mostro
può arrivare a tanto
quale è era la loro diversità.
Mi chiedo quale fosse la loro
colpa,e se il colore del sangue
e la loro anima avessero
un peso così diverso.
Così diverso da togliere
a loro la dignità umana
la possibilità di una vita normale.
Mi chiedo quale razza di bestia
possa essere :”L’essere umano”
Divertente poesia che Giovanni ha scritto per Marcello che fa il fabbro, dovendogli fare dei lavori si faceva vedere sempre di meno anzi per niente. Ma ascoltate e giudicate....
Maledettamente perfetti
Siamo la stessa cosa
parte di questo strano mondo.
Sto cadendo e in bilico alle dolci tentazioni
che la mente ed il cuore progettano insieme.
Poterti amare,
stringere,
toccare e donarti
l'essenza mia,
ricongiungendomi alla tua anima.
Sento l'odore della guerra
e il sangue che scorre.
L'attesa che divide i
respiri sta per finire
e la clessidra segna..
Persi nel tutto e nel nulla
in quel soffio che ci ha resi
complementari
e maledettamente perfetti.
Dulcinea
Era una bambina
Era una bambina
che sognava il principe azzurro
le favole erano ancora una realtà
e quel primo bacio sarebbe stato magico.
Poi arrivasti tu in una notte d’estate
rubando la magia a quel bacio
e con violenza le hai strappato
la cosa più bella:”l’innocenza“.
Quei occhi imploravano no
quelle lacrime erano di dolore
e quel “no “ era terrore.
I tuoi sensi hanno goduto
su quel corpo ancora acerbo
spezzando le ali ai suoi sogni
e rubando i colori alle sue favole.
Hai spezzato le gambe al cavallo bianco
e tagliato la testa al principe azzurro.
Biancaneve è rimasta avvelenata
Cenerentola è rimasta serva
il principe si è trasformato nell' uomo nero.
Hai rubato il sole ai suoi giorni
spegnendo il calore dell'estate
e portato l’era glaciale
fino alla sua anima.
copyright Silvana Stremiz
Sempre girovagando nel web ho trovato una esternazione di Amidala che vi leggo.
Stanchezza...forse, non so, di sicuro stanca dei sopprusi, della violenza, delle mezze frasi e dei mezzi sottintesi, sono stanca della gente che striscia tra la polvere, di quelli che si nascondono dietro a qualcuno per vigliaccheria e per poter sfogare tutto il loro basso livello di sporcizia mentale, ragionevolmente sicuri che niente e nessuno farà loro delle ritorsioni.
Sono stanca di gente che non rispettando gli altri inconsciamente manca di rispetto anche verso se stessa, senza renderserne minimamente conto, sicuri di essere nel giuto... con le loro insane convinzioni mandano a rotoli il mondo!
Sono stufa di dover perdonare gente che non sa neppure che l'ho perdonata, perchè se ne frega e la parola perdono non l'hanno mai sentita nominare, sono stanca anche di cercare un qualsiasi dialogo con chi non ha neppure un cervello.
Mi rendo conto ogni giorno che passa che tutto ciò che di sbagliato esiste sta avendo un successo enorme, per la facilità con cui si può usare e per la libertà di sfogare i più bassi istinti che la giustizia non offre.
Siamo (mi ci metto dentro anch'io) incapaci di renderci conto dei nostri gesti e delle nostre azioni, come automi ripetiamo quello che ci viene insegnato senza ragionare e senza porci domande, passando la giovinezza a rincorrere ideali insignificanti e il resto della vita a rimpiangere la gioventù... che miseria!
Quello che fa più male e che anche se qualcuno si è svegliato, per quanti sforzi faccia non riesce a svegliare anche gli altri, è un processo che deve avvenire autonomamente, c'è chi ci riesce e chi invece dormirà per sempre...peccato, sarebbe stata tutta un'altra vita!
(Amidala)
Bellissima composizione inviatami da Masa - Accademia dei sensi.
Solstizi e pleniluni
Sto viaggiando
verso valli di parole
distese ad aspettare il prossimo solstizio,
alle spalle
pleniluni di frasi scontate,
perdute in noviluni di silenzi.
Paesaggi di parallela incomunicabilità.
Rileggo i passi del mio percorso
tra luce lunare ed indaco tramonto
orme da una via senza certezze.
La gioia nel sentire,
vivere ancora Poesia
nei silenzi
di troppe malvage anime, imposto,
è luce.
Vita di pensieri ordinati
nel caos cosmico
di ambigui messaggi
imposti da dubbi e ripensamenti
liberati dal limbo etico
di questa realtà commerciale e pratica.
Sto viaggiando
verso montagne di dubbi
fatti reali dalla vita presente
con una sola certezza per il futuro:
cercare ancora il giorno
nel mio mare della Serenità.
(Maurizio Clicech)
TRITTICO DEL FUOCO (di Silvia Denti, Ross e Roberto Ioannilli)
FUOCO SCIACALLO (ebbra di sole e isole sul viso)
Nei posti dove i grumi del tempo scuotono
le strade e svestono le gambe
si slacciano idee condannate a morte
pronte a risorgere all’improvviso
come quel sole che cuoce sciacallo la terra
e il sogno tra i ricci di paglia rimane l’ultimo miraggio
da raggiungere...
Donna dalla pelle ambrata e profumo di cedro
rincorro ancora la cuspide femminea
che mi accompagna come catena incandescente
....non più in bilico ma vivace e viva com’ero e sono
come leonessa che non spreca sorrisi ma dispensa amore-cibo
concreta e tenace nel disatteso abbraccio
fedele alla tela delle assenze ma vera come il fuoco
quando dilaga fiamme stringendo in fumo le cose
quando anche l’acqua -acerrima nemica- non può più nulla...
Eccomi nel desueto senso dell’impossibile
tranquilla e superba sopra le dune e l’Africa
glabra di paure cammino spedita sulla lunga strada
che lascia intravvedere mare e isole
stampate sulle mie guance bollenti di fragole e arance...
e adesso il tempo conta poco
molto poco................
(Silvia Denti)
FUOCO ARDE DIVINO
Palpiti danzano infuocati
sulle rive notturne di pensieri in agonia,
pupille dilatate di donna
terrore e specchio di lingue sfolgoranti di mistero,
è Fuoco,
che distrugge ,divora ,consuma,
inghiotte scintille di buio
è fuori.. è dentro .. assale
cercando uno spiraglio di fuga,
sgusciando
tra ghirlande concentriche impazzite
d’eros e thanatos ,
brillano falene di immagini appena accennate
bruciate
disperse in qualche zona recondita dell’animo
e tra le dita scivolano le ceneri di quell’ardore
perché anche questo è fuoco
linea incandescente, spaventosa e indefinita
di confine tra il bene e il male .
ROSS
SGUARDI NEL FUOCO
Fascino magnetico di colori accesi,
di movimenti veloci e desueti,
droga degli occhi che incantati
ne seguono ebeti l’evolversi,
brucia in esso anche il nostro volere
anestetizzato nell’impossibile raziocinare.
Brucia il nostro intendere ed il pensare
svanisce quando l’occhio se ne invaghisce,
fuoco legato ad un attimo dei tempi
ad un lampo ed a un uomo impaurito
sensazione vissuta,
scoperta simile all’amore,
calore necessario alla vita
e distruttore di tutto.
Sinonimo di forza e del nulla,
fiamma incantata, danzatrice nei sensi,
forza dell’amore intorno a cui la vita si impregna.
Vorrei invaderti e come te pensare
vorrei vivere percependo il tuo esistere
intuitiva sensazione dell’impossibile
inutile sforzo della mente
necessario calore per il cuore
indispensabile carica nell’amore.
Ti vorrei ma non posso prenderti
ti lascerò usare la mia pelle al calore del sole
sei maschio e non donna
sei travolgente … fiamma per i miei occhi
tepore dolce per la pelle.
non appartieni a noi!
Sei passaggio dal piacere alla polvere,
con la mente non ti avrò e non riuscirò a congiungermi con te,
mai saprò la sensazione del tuo esistere
ma ti sconfiggerò ed in te mi farò avvolgere
fascinoso passaggio, in quello che sicuramente troverò, aldilà.
Fuoco della mia vita
dei miei sensi, del calore,
della passione profonda per la mia sola ed unica donna,
ultimo atto della mia vita terrena
e primo del volo verso l’infinito.
Fuoco amico dell’ultimo addio
distruttore limitato della sola materia.
Fuoco di un’ anima che è bruciata solo d’amore.
(Roberto Ioannilli)
TENTACOLI
Ho temuto che il mondo ti portasse via
con i suoi tentacoli e le sue spire...
nel silenzio mortale di notti senza luce...
ho visto lune sparire dietro orizzonti alieni
e luci lontane illuminare i passaggi tra i monti.
Ripide scogliere temono mari di fango e
la mente argina il nero delle tempeste in arrivo,
aggrappata ad un filo guardo in faccia la vita
che mormora parole che non sento e
gesti che si perdono nei miei occhi velati
e traboccanti del tuo finto amore.
(Amidala)
Non Mollare non lo fare…
Se hai voglia di mollare non lo fare
per te , e per quel dono che la vita è.
Guardati intorno fallo con gli occhi del cuore
quello che vedrai avrà un volto diverso.
La notte sarà il precedere dell’alba
l’alba l’inzio di un nuovo giorno
e ogni giorno avrà celato l’immenso
e ogni giorno sarà scaldato con le emozioni.
Se hai voglia di mollare, non lo fare
per te, per chi ti ama e per quella opportunità
che la vita è, per quel tanto che c’è,
per quelle emozioni da brivido che solo il vivere da.
Per ogni secondo , per quel respiro che ti viene tolto
e quello profondo, che poi ti viene dato
per l’amore che potrai vivere
per quei colori che potrai vedere.
Se hai voglia di mollare, non lo fare
asciuga quelle lacrime con la forza di un sorriso
stringi i denti e tira avanti cogli ogni attimo
quelli di dolore di felicità.
Sono la composizione di ogni attimo
a rendere: "un prezioso dono", la vita.
di Silvana Stremiz
Salve, sono Tony cerco poeti, poetesse, scrittori e amanti dell'arte. Inviatemi le vostre poesie, scritti o altro ed io ve lo trasformo dando voce e inviandolo via Radio Si - Bruxelles www.radiosi.org cliccate la parola ON AIR e siete all'ascolto del mio programma "Nostalgia in allegria" che va in onda tutti i sabati dalle 17.30 alle 19.00 e in ridiffusione tutti i martedi dalle 13.30 alle 15.00 i vostri contributi su nostalgia@radiosi.org
Quello che vorrei....
Vorrei del tempo per cogliere
e contare col cuore ancora qualche aurora
per ammirare tutte le sfumature del tramonto
e sentirne il calore nel cuore.
Vorrei del tempo per rimediare e per meditare.
Una gomma per cancellare qualche "fatto"
o anche semplicemente solo per chiedere perdono
con la speranza di essere perdonata.
Vorrei del tempo per dire a chi amo
quanto li amo davvero profondamente.
Vorrei poter abbracciare tutti quelli
che hanno scritto il loro nome nel mio cuore.
Vorrei avere del tempo per guardare "vendendo"
per ascoltare "sentendo", per amare "amando"
e trovare pace nell'anima per ogni mio "non fatto"
e che i fatti siano stati del " ben fatto".
Vorrei tirando la somma poter guardare indietro
con serenità senza che il cuore si schianti
e andarmene guardando con un sorriso
senza rimpianti tutto quello che è stato.
Vorrei ma, forse la valigia che porto
è troppo piena di "vorrei".
Silvana Stremiz
Noi donne nel vento
sgusciamo negli attimi veloci in cui incontriamo gli sguardi
viviamo di quella luce dai riflessi d’arcobaleno e da lì guizzano
i battiti più fugaci, quelli che non si dimenticano e che accompagnano
le notti fatte di stelle in ognuna delle quali ci specchiamo piano…
Possediamo il vostro fiato leggero sulla nostra nuca
e raccogliamo capelli di mani
danzando con le dita sulle vostre labbra allargate a sorriso
e le rose….Dio, le rose che ci capitano addosso
sono solo rossi pensieri
petali di carne che s’aprono al giorno del nostro esser donne.
Qualcuno ha voluto così
affinché tutti i fiumi dilagassero di mondo
tra tutti i passi che portiamo avanti insieme
affinché l’acqua si placasse sinuosa e corporea nell’aria,
sì nell’aria che vibra, che vive,
nell’aria che c’è.
Silvia Denti
L’aria
Noi siamo tutte donne per l’aria,
Essa entra in noi stessi e permette la vita,
è un maschile che si impossessa di noi,
ha i suoi momenti:
al mattino – fresca e profumata di sogni notturni,
nel sole – calda e piena di gioia
alla sera – impregnata di profumi d’amore,
ed è qui che l’uomo geloso la respira rubandola da baci profondi
è un brivido,
è uno scambio di piccole parti di noi
è l’intimità profonda di chi unite le anime
vorrebbe unire anche i corpi,
è essa che attraversa i nostri pori,
gli alberi, i fiori, la natura
lei prende piccole parti di noi
e le carica sui treni del vento,
sementi inconsapevoli di
… profumi, di sogni, di pensieri, anche proibiti,
liscia, trasparente si plasma sui visi di sole di voi donne,
li schiaffeggia leggermente,
muove i capelli,
poi gelosa, carica delle cose della terra,
si adagia e si mescola al mare
per lavare la bellezza di mille dolori passati ed un’infinità di sogni traditi.
Roberto Ioannilli
Angeli e demoni
Davanti a me ho il mio destino,
a capo chino su di un lato appoggio una mano,
che accarezza e scopre il mio volto...
La luce non si è persa,
rimasta celata in fondi di occhi di vetro,
che han fermato tutto in quell'ora maledetta o...
benedetta....
Urla,
risonano,
invadono,
si impossessano e trasportano
questo esule corpo...
Lo spirito dentro,
si prepara nel combattere gli spettri...
Il sangue risucchia,
pompa,
ed in circolo ogni arto raggiunge...
Il pallido volto,
si intinge di mogano rosso
la bocca si apre in un furtivo sorriso..
Lampi e tuoni,
annunciano il nuovo inizio,
la battaglia sta per scatenarsi
e le furie non zittiscon le loro nenie.
Angeli e demoni
si son or riuniti
in un unico tempio,
in me.
di Dulcinea
Mi chiamo Anna
Mi chiamo Anna
perché era il nome della nonna
e la mattina vado a scuola da sola...
Ormai sono grande,
frequento la quinta elementare
e la mia mamma lavora lontano,
così si alza molto presto la mattina
e io dormo ancora...
Oggi non ho voglia di andare a scuola...
la casa è silenziosa, c’è la colazione sul tavolo
della cucina, con tutto quello che mi piace...
Però appena esco dalla porta e chiudo a chiave
il mio cuore batte più forte ed ho paura...
Sulla strada che percorro c’è un portone
e da lì esce un orco orrendo...
All’inizio era buffo, ma simpatico,
mi regalava dei lecca-lecca colorati
che io portavo alle mie compagne di classe...
Poi però ha cominciato a giocare con me,
ma io non conosco quel gioco e mi fa molto male,
mi trascina in una cantina buia e dice:
"Dai piccola che ci divertiamo, ma deve essere
un nostro segreto, altrimenti tua mamma morirebbe
di dolore e i tuoi amichetti ti prenderebbero in giro..."
Puzza di vino l’orco e non mi chiama Anna,
è cattivo perché mi fa arrivare tardi a scuola
e poi mi esce il sangue dal pancino...
Qualche giorno fa ho vomitato e la bidella
mi ha accompagnato nell’ufficio del mio papà...
Lui potrebbe sconfiggere quell’orco,
ma quando gliel’ho chiesto mi ha preso in giro
e mi ha sgridato perché dice che guardo troppo la tv.
Oggi non ho voglia di andare a scuola, ma se rimango
qui nel mio lettino lo diranno alla mia mamma...
ma non posso raccontarle che ogni giorno incontro l’orco...
lei ne soffrirebbe e il suo sorriso che mi accoglie
ogni sera svanirebbe dal suo viso...
Mi chiamo Anna
e oggi, anche oggi, vado a scuola.
Silvia Denti
(Note: Tratto da una storia vera)
Grida il mio nome
Sorseggia
verità
immensa.
Palpabile
il cuor mio
D'ogni attimo
violento batte
per unico
risveglio d'amore.
Scrolla ombre
immacolata la vita mia
oggi!
Tasti di piano
come anima,
musica componi
velato armonioso
il tuo tocco...
Grida il mio nome
sorridi
piangi
prendimi emozione
per una vita
di Donatella Camatta
Mi Muovo Giocando
Mi muovo giocando
con il chiaro del riflesso
di quella luce,
che illumina
il mio corpo velato
da un abito che segna
in trasparenza le forme.
Li vedi non ti vedi
già alimenta l’immaginazione
di ciò che traspare.
I tuoi occhi si posano,
li sento, sento il vibrare
del mio corpo, del tuo.
Già con la mente
mi immagini, mi vedi.
Io immagino te….
Con la fantasia già mi spogli,
sui seni le tue labbra.
Mi senti.. Ti sento…
di Silvana Stremiz
Dai vostri gessati borghesi.
Passante tra altri scendere il viale,
l’ora tarda di cene ristori riempire,
eppur viandanti signori incrociare,
sguardi di altezza fatale,
Dai vostri abiti gessati,
cravatte intonate,
di alti colli le camice.
Non posso ignorare l’attinenza,
l’alterigia forzata dal censo,
forse solo di presunzione incenso,
ma quello sguardo significava distanza,
da me e dal mio passo marinaio,
rappresentazione di altro
sentore di perfido distacco.
Cosa dire a cotali signori,
immergermi in dotte riflessioni,
ad analizzare contesto ed impressioni,
o solo a sopire roventi bollori,
ma certo il pensiero analitico
scava deciso nel metro sociologico
anche il superbo inquadra e tabella.
Ma il facoltoso in grigio gessato,
chissà se immagina che l’immenso potere,
dei danari sprecati in fuoristrada e piedaterre,
non gli apriranno, mai, la porta dell’infinito,
anzi, sempre più contingenti piccoli sogni
porteranno traguardi iniqui
nel cesto del rendere nel giudizio.
Può il tuo ieratico incedere,
aprirti le porte del cielo,
o meglio, portarti effige su di un velo,
gli dei son caduti, non dimenticare.
Ma gli occhi sprezzanti stilano giudizi,
facili d’immagine e contestuale superfice,
senza fermarsi sugli sguardi
pericolosi, di chi scava dentro il tuo nulla.
Maurizio CLicech
Momenti di radio
Suoni che arrivano da amici lontani
attimi di nulla divenuti poesia,
penne pensanti, scrivono,
nostalgie di un mondo in ascolto,
allegria di gente nel sole, nel mare,
che vive e racconta
frammenti di vite slegate,
divise, in terre allora lontane,
emozioni di parole vicine
di legami invisibili
che scaldano il cuore
sono solo momenti di radio
regali di noi
scrittori dei sensi e dell’animo umano.
di Roberto Ioannilli
Non Ti Fermare
Mentre dolcemente le disegni le spalle,
scendi sui seni e continui mentre si tende.
La guardi, ti guarda
accecata dal brivido
quasi non ti vede.
I suoi occhi ti guardano
dietro la cortina
delle ciglia semichiuse,
ti fermi un attimo e le tue labbra
si posano appena sulle sue,
che si aprono inconsapevolmente
lasciandoti dolcemente il modo di entrare.
Le tue mani la ripercorrono,
scendono sui fianchi e lentamente
sempre più lentamente
scoprono le sue curve
posandosi teneramente.
La schiena si inarca,
una rosa si posa fra suoi seni.
Baci la fanno tremare
mentre dalle sue labbra
esce quasi come invocazione:
non ti fermare....
di Silvana Stremiz
Pane fresco.
Maledetto il poeta che se nesta
ventriloquiando glorie di panni stesi
e bruciori di stomaco maalox
anchilosando anfratti sonnecchia vaneggiando
sogni mucolitici che colano dagli occhi
spurgando lacrime terrorizzate e vane.....
notte notte notte mia
balorda e sorda opaca inutile
che tu sia infranta da mille giorni di luce accecante...
alba alba alba mia crepa con me nella non volontà
nella non rappresentazione di ciliegi e di cieli marci
rabbia pare vivere in tutto questo...
ma no, è solo un po' di pane fresco.
Silvia Denti
Terra
Cammino ignaro seguendo le orme
Cerco il tuo sguardo, cerco la tempesta,
attendo un gesto un segno una risposta
Ogni sicurezza è ormai caduta,
e travolto dall’onda mi faccio cullare.
Tiro fuori la testa, il vento gelido mi accarezza la faccia,
e ricordo; e ti guardo.
Terra di pace, terra di morte,
terra di guerra, terra di vita.
E mentre la vita batte forte sulle mie finestre
vedo il sole nei tuoi occhi,
e perso tra i tuoi capelli
ho pianto.
di Sergio
Venere amar nel suo risveglio
Sotto il ginepro si aprono linee di luce
solleticando le labbra del sole
rose di sorrisi allacciano le brame dell’inverno
-ma che colore hanno i tuoi pensieri?-
adesso le mie ciglia di Venere fanno da ventaglio
all’iride lucida che districa piccole lacrime
strascicate nell’espressione appagata
Il morbido ventre distende battiti tranquilli
di mondo e musica
energia e acqua purissima
le braccia giacciono al vento fresco della mattina
e piano si accasciano ancora sulle ginocchia dell’infinito
Uomo....uomo mio dormi e lascia che io
mi senta forte quercia gonfia d’ombra riparatrice
a proteggerti il sonno...madre e sposa
donna invincibile e nicchia per i tuoi segreti...
La seggiola di paglia abbraccia i miei fianchi nudi
nel riposo dopo la battaglia....
Ti ho reso parte di me e di questo universo
meraviglioso e pieno d’occhi per farti vedere
il senso delle cose
Ti ho donato la conca magica per il tuo seme
e per la vita di nostro figlio
Ti custodisco come mantide senza veleno
e la montagna che va oltre sarà tetto per i nostri giorni
sicurezza per le notti tiepide
vedrai.... già è passato il freddo
tornerà il risveglio e la terra colorerà la pioggia
ci sporcheremo il viso e non ci stancheremo
d’ imbrattarci ancora e ancora amore...
Silvia Denti
Profumi bianchi
Sfumature di un tenue violetto accarezzano il tramonto,
trattengo i miei ricordi protetti
da spaccati di cielo livido e umanità insulsa,
sussurri di donna intonano una nenia dolcissima,
è una voce lontana nell’anima
che rimbalza tra vicoli ricurvi e inffreddoliti.
Tepore morbido di pane appena sfornato
si disperde nell'aria gelida di Dicembre,
la memoria rende
il tuo sorriso candido…
e tutto intorno è un ondeggiare di bianchi profumi.
Ross
Ciò che scrivo viene estrapolato da esperienze empiriche volte all'amore, dai miei versi emerge l'esatta commemorazione ai sentimenti e alle conseguenze di essi. I punti impetuosi e di stallo, si uniscono per crearne la sintesi è da qui che nascono le mie poesie.
Nel silenzio
Vizi i miei sensi,
tra le mani semi di melograno, aperti a metà,
offerti alla vita che dà,
purpurei brividi
e dello stesso colore e intensità
fugaci lividi...
Nel buio, l'ombra
il riflesso della vivida essenza,
definisce l'eccelsa angolazione dell'io.
Vizi i miei sensi,
tra le dita, solchi di coscie e adrenalina,
spasmodici ritmi a tempo di desideri...
e denti e morsi da contenere.
Nel mentre, il silenzio,
l'andatura, l'equilibrio antistatico
perfetta coesione.
di Milena Petretta
Accademia dei Sensi – Masaniello
Fiumi di guerra
Di Erri de Luca - da Opera sull'acqua e altre poesie, Einaudi 2002
musica: Dmitri Schostakovich - Sinfonia n. 4 in do min. - I. Allegretto poco moderato-Presto-(Tempo I), City of Birmingham Synphony Orchestra diretta da Sir Simon Rattle
Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950 e vive a Roma. Ha pubblicato diversi romanzi e racconti tra cui: Non ora, non qui (1989); Alzaia (1997); Montedidio (2001). Ha tradotto dall’ebraico e curato , tra gli altri, Esodo/Nomi (1994); Il Libro di Rut (1999). (dalla nota biografica dell’edizione Einaudi citata).
Buona trasmissione, col saluto a tutti gli spettatori da Accademia dei Sensi.
Noi per Sempre Noi
Se è amore
la vita racconterà
ancora di noi.
Il tempo dipingerà
con i nostri nomi
le stelle del cielo.
l tramonti visti
saranno vissuti
con passione.
L’alba scriverà
ancora di noi e
noi scriveremo
l’alba di noi.
Se è amore
saremo ancora qui a
scrivere la parola “ noi”
“noi” per sempre” noi”.
di Silvana Stremiz
Essere
Del mare il canto,
Risacca,
Il ritmo tuo rimandato da vitrei paesaggi,
Riflesso.
Essere conchiglia
sospinta dal tuo ritmo sulla battigia dei propri pensieri.
Desideri, forse.
Essere nube dal vento rapita,
Dell'alto risacca,
spumeggiante frangersi di acque e schiume,
Simili a vapori soggetti ai capricci dei venti.
Momenti.
Eppure simili candide essenze
Distanti nel tempo e nel modo,
diverse manifestazioni della medesima forza.
Somme di acque,
aria e dinamico trasformarsi nel movimento.
Luoghi dell'anima,
Per chi ha il coraggio di rispecchiarsici dentro,
Normali fenomeni privi di nota,
Scontati,
Per chi della massa suo malgrado è molecola,
E nel primordiale brodo,
ancor nuota.
di Maurizio CLicech
Non dimenticarmi
Grazie mamma
per i tuoi consigli
adesso vado e torno subito.
Ho visto l'acool
che scorreva nei bicchieri,
ho visto i passaggi nascosti
tra le mani di giovani sudate,
ho subito i suoni assordanti,
ho visto uno sfarfallio di luci colorate
e il tempo che scorre senza pausa.
Adesso e' tardi anche per me
torno a casa.
Sento un grande rumore,
un rumore assordante
piu' forte della musica piacevole
ed una grande luce
accecante mi avvolge
sento delle voci, riesco a capirle
... quello sta bene
ma e' pieno d'alcool
e' stata colpa sua
Questa ragazza e' andata...
Mamma!!! parlano di me
io ti ho ascoltata ma...
l'altro non ha una mamma come te
Mamma!!! non piangere
non e' stata colpa mia
Mamma!!! non dimenticrmi
Ti voglio bene.
(Bruno Trombetta)
RESPIRO DELL'ANIMA
Sussurrami parole....
che quando spira quel vento lieve
s'abbassa il sole e
nel pianto s'apre un'orizzonte
d'infinite storie,
bruciate al fuoco d'un grande amore
su scogli d'essenze che l'anima respira.
(Amidala)
The white cat
Like a white cat she seems to me her white smooth moving in the light breeze touching my heart, quiet miaows asking for warmth.
Her silent steps take a walk on the bay of thoughts so far away, her brighting glances defeat the darkness of the night, lovely purrs are a prelude to love and fight but they are moments you have to catch quickly, 'couse She (the white cat) may give you her body tricky but there are parts of her being that she'll never give up!
Roberto Ioannilli
La Gatta Bianca
Fruscii di bianco lisciano il cuore
Miagolii delicati cercano calore
Zampe felpate, poggiano delicate, su pensieri lontani
Sguardi fluorescenti, notturni, sconfiggono il buio
Mille fusa delicate sono un preludio all’amore
… ma sono attimi che devi copiare, veloce,
perché essa; la gatta; ti presta soltanto il suo corpo
mai di certo, il suo cuore!
Roberto Ioannilli
Occhi
Alza il tuo sguardo
che il mio attende il suo incrociare
Lontano rivolgi i tuoi occhi
lasciane scacciare l'ombra dalla luce dell'orizzonte
Occhi neri e bui che il riverbero della tua strada
addolcisce nel bruno manto delle foglie crepuscolari
E parlami
che ogni parola è veleno scacciato dalla tua anima
E guardami
che i tuoi occhi diventano cerbiatti chiari
Piangi un'ultima volta
che il verde mare dei tuoi occhi sarà troppo profondo per ogni dolore
Sorridimi ora
che il tuo cuore ha occhi con il colore e la fragranza del miele
E ora ama
che nessuno può accontentarsi della metà che vede.
di Francesco Andrea Becca
Fotogrammi di vita
C'è luce nelle foto
biancore celestiale, supremo annuncio.
Tremore e paura,
inevitabile preparazione,
impercettibile preavviso,
atto ad evitare un'emozione
eccessivamente negativa in seguito.
C'è Amore nelle foto
aureola istantanea, eccelso rifugio.
Lo scatto ha immobilizzato la sensazione,
l'ha resa visibile, offerta agli occhi,
al ricordo, al cuore
e a quella parte minuscola
di incontenibile spasmo tradotta in pianto,
in malinconia, e stati d'animo
negativi...
Sarebbe meglio rivivere le foto
non col senno di poi,
con l'incoscenza di quel momento,
in cui io ero con te
con lo sguardo, con le braccia al collo
a vivere i colori e gli odori
della tua casa.
Milena Petretta
Amore.....
così grande e così invisibile...
che riesce a superare montagne o a farle crollare...
Amore che infiamma,
costruisce,
distrugge..
Amor che fa piangere....
che fa soffrire....
che porta dentro...
e porta via....
Amore che lascia i segni ..
che qualsiasi tempesta firma...
Amore che dà fiducia...
Amor che spera e
crede...
che questa vita sia solo un viatico...
una scala che si sale o scende a seconda dei punti di vista...
e che s'incrocia,per strani mezzi del destino...
Amore,
dove mai avresti immaginato....
Dulcinea
Sperdute dune (senza confini immaginari)
Andando al tempio della radura secca
trafitta da raggi di luce che mi spaccano il petto
attendo scompigliata nel dentro e nei veli
tra le anticaglie della strada che pare bagnata
lacrime tascabili come fazzolettini da nascondere
non mi è permesso lasciarmi andare
e dondolo tra le croci dei rami
aspettando l’argenteo sonno del tramonto
che mi condurrà lontana dalla serpe che mi addolora
che uccide a stille i respiri trascinati dal vento fermo...
Tu non ci sei
quel silenzio insopportabile è come eclissi tra mura oscure
è come aria senza profumo
o tronco senza radice
Tu non ci sei
sul mio ventre immacolato
a suonare le corde d’un violino che freme
E’ buio e Platone canta la follia ora di pioggia fresca
trasudano i polsi alle risposte del nulla
spendo i miseri istanti che riportano solo
poche particelle di canapa e centella....
Non sono io
sanguino di fango
muoio
e ancora ti perdono...
(Silvia Denti)
AVEVA UN SENSO......
Davanti alla violenza ogni intelligenza si ritrae....
e resta solo la poesia...
aveva un senso questo mio pensiero!
***
Aiutami...aiutami a capire nelle parole il bene e il male del mondo.
Aiutami a distinguere le mani amiche da quelle che portano odio.
Aiutami a non avere paura delle minacce che sento e che vedo.
Aiutami a rinunciare a quello che amo in nome di quello in cui credo.
Aiutami....aiutami a pregare, perchè ho perso la forza di farlo da quando mi hai abbandonato.... e
Aiutami a credere ancora in Te, perchè quando ti ho cercato non hai risposto alle mie domande...
aiutami mio Dio...aiutami!
Aiutami a perdonare!
***
(Amidala)
Mi manchi
Mi manchi,
mi manca,
la tua voce.
Mi manca,
quella parte di te,
che sognava,
anche quando,
eri senza sogni.
Quel tuo stare bene,
anche quando stavi male.
Mi manca quel sorriso,
che nascondeva le lacrime.
Quelle lacrime nascoste,
dietro quei occhi chiusi.
Quegli occhi blu,
trasparenti limpidi infiniti
come il cielo.
Mi manchi...
Mi manchi tu papà
.....
e mi manchi in quel mondo che ho immaginato con te
che mi accoglie con le tue mani
e che si ferma alla tua voce.
...
hai lasciato ciottoli e fiori sulla mia strada
per insegnarmi a rialzarmi quando si cade
e farmi sorridere per darmi coraggio
...
mi manca il tuo essere padre
che nutre la forza di essere degno figlio.
Tuo figlio
(Silvana Stremiz & Francesco Andrea Becca)
SOGNO DELLA MENTE MIA!
IL RIMBOMBARE DEL PENSIERO FORTE
MI MANCHI...
SCIVOLA ALCUNE VOLTE LA MENTE A TE,
L'ANIMA SI MATERIALIZZA IN UN BACIO SULLE LABBRA TUE.
VORREI AVER ALI SALDE PER POTERTI PRENDERE
E FARTI MIO PER UN ATTIMO
CHE SAREBBE PER SEMPRE!
(Donatella Camatta)
UN UOMO DEL SUD
Sei testardo come tufo
arguto come una lince ,
con i tuoi racconti sulla guerra
e i nomignoli dati a persone e a cose che facevano parte del tuo mondo,
semplice realtà
del piccolo paesino dove sei nato..
bascio Gaetano e cumbare Nicò ...
quanto ridevamo da piccoli quando ci parlavi di loro,
quando spiegandoci il significato dei loro appellativi
ci raccontavi parte della nostra storia.
Non ci siamo mai compresi
non abbiamo voluto
non abbiamo saputo
non abbiamo ....non abbiamo ..
il nostro rapporto ricco di contrasti,
di fughe e di ritorni
burrasche e cieli aperti..
tante volte
ti ho chiamato ma non hai risposto...
Papà
mentre ti cercavo lungo verdi sentieri ameni ,
ti ho ritrovato seduto
sul ciglio di una strada deserta e assolata
con la testa tra le mani
e il sudore sulla fronte ,terra bruciata dal sole
lì ti ho visto piangere
come un bambino
tra le mie braccia
e ci siamo detti tanto pur non dicendoci niente .
Sei come gli ulivi della nostra Puglia
con le radici robuste
ben piantate nella madre terra
e il tronco curvo e rugoso,
nelle tue fronde silenziose e ospitali
ritrovo un po' di me stessa ,
in quelle mie ali olivastre che volano a modo loro
ma in tante cose sono uguali alle tue.
Oggi la tua barba è bianca come una nuvola
filtrata dai rami odorosi.
Oggi che vorrei comprendere il perchè di tante tue scelte
conoscerti meglio
e conoscere me stessa ,
ora che riesco ad accettare anche l'inaccettabile
e ad amarti veramente .
Ross
Insulse supposizioni
Mi daresti in pasto al mondo,
per uno sprazzo di altruismo,
mi concederesti alla banale eticità della vita.
Ti darei in pasto al tuo stesso concetto.
Nell'addio... scopriresti
che l'amore s'insinua imponente, sontuoso
riempie i vuoti, colmandoli,
di gocce da far traboccare i "mai",
i "no", le resistenze razionali.
Nell'addio scopriresti che
l'amore dà voce ai silenzi,
fà tacere e acconsentire.
Riluttante, spietato
porta a cadere la testa tra le mani
a cercare una via d'uscita
non da esso, in esso.
Nell'addio scopriresti
che l'amore escogita piani
astuto ed abile, coglie l'occasione
e fà l'uomo ladro.
Ti arrenderesti,
non ha rivali
per noi esseri mortali.
Milena Petretta
PER NOI
Sei l'immenso per me.
Il sentimento che ci lega è come un filo invisibile ed infinito che ci terrà legati
l'uno all'altra per l'eternità.
Per noi non esistono distanze,
non esistono difficoltà,
non esistono ansie.
Per noi lacrime di gioia scenderanno sulle gote,
brividi d'amore percorreranno la nostra schiena.
Per noi non esiste l'autunno o l'inverno,
per noi solo primavera ci sarà.
Ogni giorno per noi è come la prima volta:
intenso
caldo
profondo.
Per noi il mondo è troppo piccolo,
il giorno è troppo corto,
bruciamo gli attimi col fuoco della nostra passione.
Per me sei l'immenso.
(Monica Abatangelo)
COLATA D’ALBE
La tua mano delicata
abbandona la mia pelle dalle dita
e pare viva nell’ancheggiare
del respiro lento e regolare
La natica nuda assorbe l’energia morbida
della tua guancia abbandonata nel sonno
qualcosa muove piano l’ombelico e celebra
il momento magico della mattina
le corde del vento spezzano l’acqua sudata
dei corpi traditi dalla stanchezza
Non so se sto dormendo oppure
sognando.............................
l’immagine nitida di palme al sole
esplosione di pittura fresca
sul mondo
oceano di albe
e colate tenerissime
.....non so se i miei occhi siano aperti o chiusi
ti vedo e ti sento addosso
---non voglio svegliarmi---
(Silvia Denti)
VORREI...
Vorrei spingere le ali al di là della fantasia
solo per vedere se di là c'è Dio...
Vorrei trasformare il Paradiso in Inferno
per ricordare ai "Santi" cosa sono le pene...
Vorrei che il troppo Amore sia diluito con un pò di felicità
e agitarlo con un cubetto di ghiaccio, per raffreddarlo un pò...
Vorrei fare un salto nei miei pensieri, e dividere i buoni dai cattivi
e giocarci a mosca cieca per vedere chi vincerà...
Vorrei avere il potere di trasformare il male in bene,
come una moderna ReMIda
e vedere quanto ricca io possa diventare...
Vorrei....vorrei....forse troppo o troppo poco,
questo non lo so, so solo che lo vorrei...
(Amidala)
Note Stonate
Parole incomprensibili
macchiano di nero,
un foglio bianco.
Crudeli verità senza un perché,
emergono all’improvviso
colpendo diritto al cuore.
Disegnano un tempo limitato
avvolgendo nella nebbia l’anima.
Il buio sembra esplodere
inghiottendo il giorno,
un po’ come un fulmine
a cielo sereno.
Il gelo dell’inverno
arriva tutto un tratto fino al cuore.
Note di dolore accompagnano
gli ultimi versi
di quella grande sinfonia
che è la vita.
(Silvana Stremiz)
Ricerca.
Prodotti di scarto,
verso il basso nulla è pregevole.
Sentiti discorsi di comari agiate,
vestaglie griffate
ciabatte pandan.
Esaustivo diletto per notti agitate,
dubbio su marche forse contraffatte
cinese marran.
Tien banco dalla friseur,
notizia di grido da gazzettin
bruciato magazzino levantin.
Giustizia di riporto,
per la coscienza pulitura agevole.
Premio per l'esaurimento
Esauremio,
a sentire il vuoto
per capire l'ignoto
per fuggire il consueto
discorso di modo !
Massaie altolocate supportare
Pesanti collari
Collo non reggere unico peso:
capelli e lacca per!
Diademi.
Strano mondo di ciprie e belletti,
universo sconosciuto ai femminili intelletti
che altro non disiano se non servir ragione
e con materna dolcezza il futuro costruire.
E monito dal vitreo fratello di emanante luminescenza
Una carta sottile dal mero significato di usagetttabile
Eleva a metro di paragone alla femminil esistenza,
qual altro non fosse la gentil essenza che un bene deperibile.
Non potrei pensare a mia madre come alla cartavelina
Alla forza del dolore che Elsa immobile dalla sedia sosteneva,
a chi l'impegno militante vive completo senza crinolina,
e ha sempre dato forza e sostegno a chi lo chiedeva.
Dove sei, donna libera senza regole
Di quegli anni icona durevole
Facile preda della vanità commerciabile,
che adesso, le tue figlie acceca?
Maurizio CLicech
Salverei
Salverei quelle sue labbra
Salverei quello sguardo aperto
salverei quel cuore urlante
E se saprò amarla salverò me stesso
E ogni sciacallo avrà nome di angelo
(Francesco Andrea Becca)
Sta finendo il cd
Il metro effimero della nottata, il cd,
sta esaurendo il suo messaggio.
E' stato l'amico che non c'e' di una notte come tante.
L'ultimo pezzo gira,
quattro minuti e finisce la storia.
Dai .... sono le quattro del mattino,
qualche ora di sonno e poi avanti.
Il bicchiere non e' ancora vuoto,
forse e' un segno del destino,
il messaggio del -non finisce qui il discorso-.
Ad ogni giorno una notte segue,
se il pensiero regge sarà un'atra notte magica,
a stendere pensieri in parole, o musica, o immagini,
o perchè no,
In un unica corale voce,
pensieri, totali riflessioni,
personali ossessioni.
Altrimenti,
come per tutti,
buona notte al secchio.
(Maurizio Clicech)
In attesa
Sguardi diversi, di persone impazienti,
forme di posizioni conosciute,
attimi di noia, sguardi lontani … chissà?
Forse persi nei propri amori.
Momenti di inquietudine,
sprazzi di rabbia convenzionali.
L’attesa ed il fuggire del tempo…
distruggono programmi,
le voci delle persone ne fanno di nuovi.
Il telefono squilla …
dall’altra parte c’è qualcuno che attende.
Scompare un sorriso e parte un lamento,
c’è chi impreca contro l’inutile spreco di tempo,
dell’attesa tranquilla dei primi minuti, si perde il ricordo.
I visi sono ormai uguali,
di persone arrabbiate,
attimi di stress e sguardi puntati, verso l’agnello di turno.
Non contano ne parole, ne sorrisi,
l’attesa distrugge tutto ciò che non la riguarda,
l’attesa è rabbia! … Che attende da tempo di uscire,
poi tutto è passato,
è assurdo … ma di quei momenti, per te, nemmeno il ricordo.
(Roberto Ioannilli)
Ti sento…
Ti sento dentro, non mi so spiegare,
incastrato fra le fibre dell’anima.
Non tento di toglierti, ci starei male.
Quello che provo è pace,
è volare leggero
tra i colori di un arcobaleno.
Se ti togliessi ne sentirei il peso,
non cerco spiegazioni.
Sto bene finalmente,
Ti tengo.
(Silvana Stremiz)
IL BACIO
Ricordo il gesto tranquillo delle tue mani
che scivolavano dolcemente sul mio viso
come ghirlanda circolare a cingermi la bocca,
come carezza gentile
mentre le mie labbra si schiudevano sulle tue.
Amavo quel gesto,
mi sentivo un giglio bianco tra le tue lunghe dita
accarezzato con delicatezza curiosa.
Ricordo quell'attimo infinito di profumi e di estasi ,
il contatto con il tuo respiro candido ,
caldi e freschi tuffi ravvicinati
nei tuoi chiari occhi socchiusi
sotto l' ombra accogliente delle tue ciglia,
frizzante brivido racchiuso nel tuo abbraccio tenero e forte.
Quanto poco sinceri siamo a volte
perfino con noi stessi...
Ora che riesco a vedere la tua meschinità , mi fai una pena infinita.
le tue braccia ...
nient'altro che rami secchi
contro cielo gelido di livido opportunismo.
Tu insulsa macchina da guerra che calpesta fiori
e il mio cuore
foglia accartocciata da scalciare il più possibile lontano da me stessa.
(Ross)
Disordine
Sogno, la realtà schivo
mi alzo in tempo per vivere
quando cinque minuti prima dormivo,
e invece adesso posso sapere
che le domande sono poche
e le risposte troppo vaghe.
Aprendo gli occhi avevo sorpreso
la stanza
in un disordine offeso,
dalla mia presenza.
Mi vesto e di fretta,
forse c'è qualcosa o qualcuno
che corre dietro... o che aspetta.
Ah sì, il tempo
sai non è mai abbastanza
si frantuma come un vetro
infrangibile,
quando sai che non è possibile
che scorra via,
lasciando la tua anima
nella mia.
(Milena Petretta)
Dovunque tu sia…
ovunque io possa andare
Il mio spirito continua a cercare il tuo.
Succede a volte mentre fisso il mare
Che il mio pensiero parta per venirti a cercare
Lo vedo volteggiare sulle cime delle onde
e incrociare al largo come una nave
che, cercando un approdo che non trova,
cerca di trarre da ogni segno della costa
l’indicazione giusta verso un porto sicuro
Come un cormorano, il mio pensiero
dorme, portato nel letto del vento,
senza mai toccare le creste di schiuma
e aspetta che tu lo veda per lasciarsi posare,
guidato dai tuoi occhi, sulla tua mano
se tu guardassi l’orizzonte sul mare
dalle ali di un cormorano potresti ricevere un dono
E il mio spirito verrebbe, a sussurrare al tuo cuore
Le cose che la mia voce mai riuscì a dirti.
(Maurizio)
La vita e' un soffio
Inutile perdersi in chiacchiere
Inutile discutere su chi ha ragione e chi no.
Davanti alla morte tutto diventa di minimale importanza e a prevalere è la consapevolezza che la vita è un soffio.
Così breve che non si deve perder tempo in banalità e cose futili.
La vita è come un lampadina: non dura in eterno e ad un certo punto si fulmina.
La differenza sta nel fatto che la vita è unica e non può essere sostituita da un'altra.
(Monica Abatangelo)
UN AMORE (divinizzato corpo risplende al corpo del carnale cero)
"Non senti l'allodola cantare?"
La notte non aveva più favole
da raccontarmi sul letto sfatto..
si era consumato il tempo.
La sua voce sul mio respiro
la mia gonna, il suo maglione,
le mie calze, i suoi jeans danzavano sulla moquette,
si allacciavano, si strusciavano
pregni dei nostri umori, giacevano.
Poi le sue parole:
"Che la tua mano mi accarezzi mentre tutta ti bacio.
Inchioderò l'istante che fa saltare il cuore in gola,
indugerò sulla sacralità del ventre
e resterò nell'arnia delle cosce
assaporando speziato il tuo mele...."
(Carla Zancanaro)
Poesia notturna a cura di Katia Mattioni
Notte del 22 agosto 2006
Ti amo come una stella del manto celeste
Amo la tua aura di celeste luce
Ti amo come una stella lontana, irraggiungibile
Come una stella che scompare di giorno
E torna la notte pr farsi ammirare
Come una stella che solo posso amare
Una stella che non sa amare
E che non sara’ mia
testo da inserire
Altalene sull'acqua
Non lago, né mare;
solo acqua piatta e incolore
senza cambi di luce
tra orizzonte e cielo.
Voci di giochi;
lontane vibrazioni senza gioia
stanco è il tempo
di confondere il silenzio.
Lento pendolo;
piedi nudi sfiorano l'acqua
spezzandone l'incolore pelle
in spumeggiante silenzio.
Eppure non è pace;
misteriose altalene respirano
sospese al grigio del cielo
senza grida di bambini.
Intorno solo solitudine;
cerco sorrisi innocenti
le loro altalene sull'acqua
non cantano gioia.
Chi vi ha ucciso?
Chi vi ha messo a giocare con la vita?
Dove si reggono le vostre altalene?
Perché sono silenziose le vostre scie?
Solo rigano di pietà la fredda pelle di questo oceano.
Oceano deserto e neutro
incapace di riflettere le vostre stelle.
(Francesco Andrea Becca)
Incanto e disincanto
Mi imbatto in risposte che non hanno domande e dal crudele embrione nascono anime maledette come i poeti che ci somigliano e sdraiata sulle torture dei tuoi respiri
attendo l'onda grande della duna rossa Non ho che cuspidi in bilico e navi che mi carezzano le gambe sono vele le tue braccia che conducono nell'incanto che ci contempla nudi negli odori forti di loto e mandarino E' quando riconosco gli inganni della carne che mi sento perla di sudari senza senso pur se qui il tempo è tentacolo implorante dei tuoi baci d'ulivo si scatena il rabbioso sesso e le mani tremano nella stretta inutile della musica epidermica che ti placa d'avido ma non toglie il disincanto
(Silvia Denti)
Amor mio,
Non ringrazierò mai abbastanza il destino di avermi fatto incontrare te, di averti tenuta per me sul mio cammino. Sei apparsa come una meravigliosa visione, come la fata dei nostri racconti dell’infanzia: l’immagine che diviene una realtà bramata e che viviamo poi nel continuo terrore di vederla svanire da quel nulla da cui è apparsa.
Sei come il suono di un’arpa, sei come lo stormire del vento tra gli arbusti, sei un tramonto infuocato, sei una pallida e diafana aurora, sei il vento che soffia impetuoso, sei il suono delle campane distanti che ci fanno tornare negli occhi immagini dimenticate. Sei il sole, le stelle, l’aria che respiro. Sei tutto e nulla per me, e sei inafferrabile come il cielo stellato. Quando i fiumi non scorreranno più, quando il sole non sorgerà più e la terra sarà un implacabile deserto infuocato e gelido io, ancora, in qualche punto dell’universo griderò la tua bellezza con la stessa forza di adesso; perché l’amore che sento oggi nel cuore non puo’ perire con me e non perirà.
Agua (traducido por Ross )
¡ Me gustarìa tocarte!
Podrìa estar asì horas y horas, miràndote, te arrojarìa sobre mi cuerpo desnudo, para obligarte a bañarme,
azotandome con golpes de amantes, para que fluyan tus chispeos esperando debajo del sol, que esa multitud de tentàculos acuosos desaparezcan en el aire y entonces te respirarìa, para dejarte cruzar mi alma jugando con mi corazon...
tu limpiarìas mi mente con tu poder asì como me limpian de impurezas tus caricias pero.. celosa fragancias y sabores de mi amor arrastras contigo, a veces hundièndome en tus ondas, mi mujer me pareces.
Te poseo, me posees.
Eres tù el fundamento de mi vida, la que refleja la luz de las rayas en el ocaso, cuando perdido en tu ocèano en busca de mis sueños me pongo melancòlico.
Esto no es ensueño sino realidad y yo, para darte las gracias, te utilizarè calmadamente por toda mi vida.
Roberto Ioannilli
Collezione di figurine
Amena sensazione, guardarti nel mentre
spalmi un pò di calore su questo muliebre ventre soggiogato, da un inedito dolore.
Aspettiamo che gli occhi si abituino alla penombra aggrappandoci e pendendo dalle nostre stesse labbra.
Ci leccheremo le ferite scambiandoci le trame di utopiche vite, come due bambini che si danno in cambio ancora la doppia copia di una figurina sola.
E così, prostreremo ai piedi dell'eternità,
il supremo ricordo di queste ore di estrema verità, chè forse il tempo è sordo e non le renderà.
Acconsenti, ti prego a queste parole lavale per bene e stendile al sole, oppure bruciale e fammi del male.
Ma prova a darle al tuo cuore ne faccia quello che vuole.
(Milena Petretta)
La Forza della Vita
Asciugo anche questa lacrima
ne sento ancora il sapore del sale
mentre scendono, già fanno meno male.
Non voglio perdermi il bello
di una nuova alba
che attende l'abbracciarmi.
Dove nei suoi prati
correrò verso il sole
e il sole mi scalderà
nuovamente il cuore.
Perché trasformerò ogni lacrima
in un sorriso.
Lo farò con la forza della vita
che c'e ancora in me.
(Silvana Stremiz)
Obelischi di cristallo.
Luce di stella tra cristalli adamantini,
raggi intersecano ordinate schiere di atomi,
ombre di natura rimandano su opalini schermi,
scienza esatta che studia l'infinito.
Raggi energetici invisibili esplorano,
ricercano per matematiche strade l'ordine,
che costringe gli atomi in rigidi cristalli.
Obelischi tesi al cielo,
figure erette da un solo volere,
avvicinare il mortale al divino.
I miei pensieri ordinati in versi,
altro non sono, forse.
(Maurizio Clicech)
Solo per un attimo
Mi ero perso
Ma non con il corpo, ma con l’anima.
Mi ero perso i colori … Il profumo del mare … Il sole al mattino
lo sguardo infinito di due cuccioli in amore.
Mi ero perso anche all’interno dello schermo,
Ho subito l’ingiustizia dei falsi dei
ho dato amicizia al nulla ed a poche persone meritevoli,
ho ascoltato la disperazione,
non quella delle parole
ma quella che l’accompagnava silenziosa.
L’ho avvertita fredda … ci ho parlato!
Essa mi ha detto, che questo è il suo terreno,
essa è una contadina laboriosa
che posa i semi , di buio e di nulla,
nel solco scavato dalla solitudine degli uomini.
Essa mi ha detto … che i raccolti degli ultimi anni
sono stati abbondanti,
si è rivolta a me come fossi parte del suo lavoro,
l’ho sentita piccola ed insignificante,
l’ho guardata e gli ho parlato di Dio e dell’amore,
è svanita!
Non ha potuto rispondermi,
si è dissolta in se stessa,
perché essa, di fronte all’amore è il nulla
… ed il sorriso ha ripreso colore,
e la forza di sempre, del mondo passato,
ha acceso il mio io … verso il futuro.
(Roberto Ioannilli)
Letras de amor perdido 8 (traducido por Ross)
Mi amor,
pensamientos terribles ahora asaltan mis noches,
no puedo aguantar esta soledad que me oprime y me sofoca, esta oscuridad me espanta.
Volverè junto a ti . Te imploro amor mìo, no me lo impidas, unos pocos dìas seràn suficientes ,poquisimos dìas.
Ni deberàs preocuparte de cual manera nos encontraremos. Yo te seguirè,como sombra que te va siguiendo los pasos, cuidado, cautamente astuto, como si fuera un zorro.
Quiero tenerte entre mis brazos y una vez màs
percibir el dulce y suave aroma de tus labios.
Te imploro mi amor, no me lo impidas: serìa màs fàcil para ti contener un rìo impetuoso ,entre tus fràgiles brazos.
¡ Hasta pronto mi amor !
Amore mio,
Ora le mie notti sono terribili, la solitudine mi opprime e mi soffoca, il buio mi spaventa.
Tornerò da te. Ti prego amore, non cercare di impedirmelo. Basteranno pochi giorni, pochissimi.
Ne dovrai preoccuparti della maniera con cui ci vedremo. Ti seguirò. Come un’ombra, attento, cauto, astuto come una volpe. Voglio tenerti ancora tra le mie braccia e sentire di nuovo il sapore della tua bocca morbida, dolcissima. Ti prego amore, non tentare di impedirmelo: sarebbe più facile per te, con le tue fragili braccia, tentare di arginare un fiume impetuoso.
A presto. A presto!
Testo da inserire
Poesia sull’amore....
L’amore è energia, è speranza, è vita
E’ il raggio di sole nella nebbia, il sorriso nella tristezza, la speranza nello smarrimento
E’ la forza di continuare quando tutto sembra perduto, la gioia nel guardare la vita, nel vedere un nuovo giorno nascere o una nuova notte arrivinarsi.
Questo e altro ancora è l’amore....
Questo e altro era per me il nostro amore, quello che mi davi e quello che ho cercato di darti. Quel fiume di gioia che scorre dentro quando improvvisamente non ci si sente piu’ soli, quell’istante dell’inizio, quel momento cosi bello.
Questo è quello che ricordo del nostro amore, quello che è stato e quello che non sarà più.
(Katia Mattioni)
UN AMORE
(divinizzato corpo risplende al corpo del carnale cero)
"Non senti l'allodola cantare?"
La notte non aveva più favole
da raccontarmi sul letto sfatto..
si era consumato il tempo.
La sua voce sul mio respiro
la mia gonna, il suo maglione,
le mie calze, i suoi jeans danzavano sulla moquette,
si allacciavano, si strusciavano
pregni dei nostri umori, giacevano.
Poi le sue parole:
"Che la tua mano mi accarezzimentre tutta ti bacio.
Inchioderò l'istante che fa saltare il cuore in gola,
indugerò sulla sacralità del ventre
e resterò nell'arnia delle cosce
assaporando speziato il tuo mele...."
(Carla Zancanaro)
Tengo miedo
En aprieto me pone ese viento
veo todas aquellas personas inertes
debajo del cielo
puñados de insulsas existencias
vivimos en el poema conjetural
cada vez que vamos a mirar
el reloj
nos alejamos de los colores del horizonte
mi migraña no deja de pulsar...
¡Yo tengo miedo!
Silvia Denti
Un gesto Folle
Il gelo dell’inverno,
si confonde col freddo
del tuo cuore.
Il dolore lo avvolge
lame sottili lo trafiggono.
Sanguina di disperazione.
Grida d’aiuto non sentite.
Sogni fatti a pezzi dalla vita;
la notte sembra fatta per morire.
15 anni con davanti un’intera vita
eppure i ricordi ti uccidono;
la disperazione invade la mente.
Il niente appare meglio
del presente.
Il dolore trova pace nel sonno,
quel domani è un peso troppo grande.
Un gesto folle, è lui la disperazione;
ma la vita ti vuole, con forza ti stringe a sé.
Nascerà quel giorno che ti abbraccerà
ti scalderà il cuore ti regalerà un sogno.
Amerai la vita più di quanto
la vita ti abbia mai amato.
(Silvana Stremiz)
Soffi
Mi sdraio creativa nel frullato di mela
cercando l’archétipo o forse nel lasciarmi andare
imito l’eterno dissenso della pioggia ottobrina
che mai e poi mai vuol portare il freddo.
Restando così
tra coperte abbandonate sulla mia pelle a cuori rossi
assaporo le perle di papavero partorite dalla doccia bollente.
Non c’è nulla che non abbia particelle di te
Non c’è nulla che possa dirsi ovvio
nemmeno la mia golosità di caffè notturno
ancora meno quella mano che mi manca addosso
e resta passiva nell’ieri abbracciato
a piccoli semi di cocomero profumato.
Gratto pezzi di luce che mi filtra dagli occhi
strofinando lacrime inaspettate...
Tra veglia e sonno mi è chiara adesso l’alba
di un nuovo giorno che ancora sarà tiepido
come le mie memorie,
sapido come il palcoscenico del pensiero.
Non occorre parlare di nostalgia
non serve darsi in pasto a qualcosa di uguale
e indefinito sperando in fiduciosi pomeriggi...
Non mi serve.
Non mi quieta.
Il manto di mezza stagione
carezza ancora la mia spalla sinistra
qui nella mansarda senz’aria né tempo
nell’attacco finale di un momento soltanto mio
dal quale mi scuoto appena e senza volontà...
E’ un abbraccio istintivo quello che mi faccio e che
-grazie al vento amico che passa di qui-
ti soffio fino a riempirti il dentro
ovunque tu sia.............
(Silvia Denti)
Alla mia donna
Mille carezze non bastano per scoprirti,
solo con altrettanti baci posso appagare il mio amore.
Ti toccherei all’infinito!
Anche dentro!
Oltre ai limiti a cui tu, già, mi hai fatto accedere.
Sei donna amore mio,
lo sei quando/sempre riempi i miei pensieri.
Sei femmina, invece, per le mie mani,
sei morbida, impastata di grazia e sensualità.
Sei stupenda amore mio!
Sei il chiodo fisso dei miei sogni.
Come farei senza il tuo profumo?
Come emozionerei la mia anima, senza il tuo pensiero?
Che colore hanno i tuoi occhi?
Quale profondità può competere con essi?
Donna, femmina, amore mio!
Tu per me sei l’oblio,
compagna di infuocate notti d’amore,
… di passioni, di sguardi incrociati,
di mille liti orgogliose, finite in teneri abbracci notturni.
Vorrei continuare a dirti quello che sei,
ma le mie dita inseguono i miei pensieri,
gustando e godendo del contatto con la tua pelle,
Ma adesso non voglio più scrivere,
basta pensare!
Possiedimi finalmente!
Come sempre e per sempre, con il tuo corpo,
ma più di tutto con il tuo amore.
Roberto Ioannilli
Rarefazione etica
Ho provato
ad essere normale,
per non sentire sempre che avevo sbagliato,
ho usato quell'atteggiamento formale.
Ho finto
di non cenare senza apparecchiare,
ho pregato ed ho vegliato
la notte di Natale.
E neanche quello era il mio posto.
Ancora una volta ho imboccato la resa,
ho rinnegato il resto
e sembravo non mollare la presa...
E neanche quello era il mio posto.
Il mio essere è più forte di me.
Ho continuato a lasciare la mano
a ciò che mi induceva a troppi se
e mi hanno donato un'aggettivo insano.
Studiai nove mesi da suora,
ma i versi del mio delirio
mi indicarono che ormai era ora
però, non volevo varcare il mio esilio.
E neanche quello era il mio posto.
Bruciai i miei istinti
in uno dei falò, per le strade del mio paese,
ero libera dai miei dipinti,
ma l'arte mi difese
e continuò l'acrilico
a scorrere nel mio sangue rosso
non mi pensai in bilico
e schivai il fosso.
Milena Petretta
Donna
Ti porterei di notte su vette silenti
Abbracciandoti alle spalle per non celarti cielo vivo
Ti sussurrerò che le emozioni sono il vero respiro della vita
Ti svelerò quanta musica nasconde il silenzio
Accarezzerò i tuoi capelli fino a sentirti abbandonata e dolce onda
Solo allora ti chiederei cosa senti
E ti stringerò più forte per essere un'ombra sola
Per fermare i brevi momenti di felicità
Brevi come il sorriso di un vecchio
Brevi come il pianto di un bambino
Brevi come l'attimo che separa le dita dal cielo
E ti prenderò le mani per portarle fino ad esso
Solo allora cercherò i tuoi occhi
Per essere io ali di sogno
E ti chiederei di essere amore...
... per non tornare più giù.
(Di Francesco Andrea Becca)
Semplicemente
Scorre la penna che disegna e crea,
passo dopo passo,
delineando figure che prendon corpo ed anima.
Tratti che segnano,
particolari che non si posson confondere
e che danno quel senso di definito
Brividi piacevoli che soddisfano e
lasciano stupore in chi ancora sa immaginare.
Vive in te l’essenza,
che libera i colori e forma treni di sogni.
Viaggiatore di fantasia o,
semplicemente mercante di sorrisi che si riflettono
negli occhi incantati di bimbi.
Non hanno prezzo o età,
questi tesori preziosi che crescono nella grigia realtà.
Stelle che brillano
anche ad occhi chiusi ed
accompagnano i primi passi,
e restano,
fino alla fine dentro noi.
Dulcinea
In attesa del testo.
Può accadere rapidamente:
Ero contentissimo di questa giornata, così serena felicemente trascorsa con amici che da molti anni più non rivedevo... Avevo ancora ben chiare in mente le risate che ci siamo fatti così, come un tempo;
Ma nulla è eterno ma effimero: tutto può cambiare rapidamente, soprattutto lo stato d'animo, col conseguente umore, ingrigito e turbato dal tornare a rapportarsi con altre vecchie conoscenze che fino a ieri molto mi hanno donato, ma oggi, al mio rientro, non mi hanno donato proprio un bel niente.
Sarà anche colpa mia, non lo nego... ma per poco non decidevo di tagliare i ponti con unpo'di gente;
Ed eccomi ancora qui, sempre più convinto che tutto può accadere rapidamente.
By Alby.
Eroi
Di sguardi vivete
con occhi di verità
e sorrisi incomprensibili agli uomini
Il dolore diventa prezioso
in gocce d'anima
ci bagna l'incoscienza del vivere
Non brunirà il vostro viso
al calare dell'autunno
in graffi e solchi di tempo
Un viaggio da guerriero
in battaglie magnifiche e tremende
dove protegge solo l'esser nudi
Ascendete l'infinito in terribili ali
sotto luci di stelle e silenzio
mi fate sentire migliore di ciò che faccio
Cammino nel vostro destino
perché so che non morirete mai
ma solo scegliete altri cieli
Soffierà infine il vento malinconico
dell'ultima ninna nanna
che mi renderà bambino
Mi chiederò per cosa ho vissuto
e leggerò a tutti il mio cuore
che porta incisi i segni degli eroi
(di Francesco Andrea Becca)
So di aver amato.
Sento di aver amato
Anzi ne sono certo,
fanciulle che a me donarono carezze.
Sento ancora il loro dolce calore,
nelle sere fredde del mio inverno.
Il loro cuore gentile avevo toccato,
per me quel calore non era gioco.
Ci credevo veramente,
in ogni bacio c'era tutta l'anima mia,
e non scherzo.
Tanto furono dolorosi gli abbandoni,
anche se la logica certa comprendeva le decisioni.
Soffrire d'amore non è cosa scontata,
nessuno può dir con certezza quando sia finita,
del tormento interiore la presenza sgradita.
Eppure forse altro sembravo,
nei miei sogni impossibili,
nella volontà di realizzarli,
andavo lontano con la mente e non solo,
troppo forse,
gli amori persi e restai solo.
Fu solo mia la colpa come in ogni cosa,
ripetuti errori malcelati dalla sorte,
rimpiangere non serve,
ma di ringraziare ancora sento il dovere,
quei sinceri cuori di ragazza,
che mi insegnarono, sinceri, amore.
Maurizio Clicech
Per Trovarti
Ci sono cose che vorrei regalare al mondo intero;
per farlo diventare migliore.
Ci sono cose che vorrei regalare a chi soffre;
per fargli amare la vita.
Ci sono cose che regalerei a chi non sa sognare;
per farlo sentire bambino.
Vorrei poter regalare tutti i miei sogni;
sostituendoli con te.
copyright Francesco Andrea Becca
Try again
Where are you?
Between mountain
and great tree,
between lake
and dragon,
between your old life
and my living....
Milena Petretta
Fragile diamante
Lacrime di sangue
pace tormentata
Inquieti ricordi
trafiggono il cuore
come lame sottili.
Spengono le stelle
nell' universo dell’ innocenza
Non più tramonti innocenti
accompagneranno i tuoi passi
Il passato riemerge
come un' ombra, t’accompagna.
Porta l’inverno
nel cuore caldo
Piangi bimba,
per ogni violenza.
Piangi per ogni vergogna.
Piangi per ogni carezza.
Le lacrime di vergogna
troveranno pace nel tempo
dei ricordi.
Abbraccerai il passato
con il suo dolore
Fragile diamante
diverrai di roccia
copyright Silvana Stremiz
Premonizioni.
Un mattino di pallido sole.
Io e te. Una panchina bianca.
Il mare. Profumo di salsedine.
Mi guardi, ti guardo...
il silenzio scende su di noi.
E' un attimo
immenso
un istante sospeso nel vuoto,
un tremito di terra scuote l'aria..
La tua luce pulsante mi batte nelle tempie
come scheggia impazzita.
Tu onda oceanica che si leva altissima
stai per infrangerti in argentei frammenti d'infinito.
Io tremo...
Vorrei scappare...ma resto...
Prendo la rincorsa apro le ali e mi lancio nel sole
ferendomi tra nuvole di pietra.
Voglio bruciare....ardere nel tuo sole bianco!
Perdermi in un vortice di spruzzi brillanti di cielo.
Urla strazianti di gabbiano riecheggiano in un fruscio sordo...
dentro il mio cuore sanguinante.
L'universo è trafitto da un brivido lacerante....
Il tempo si ferma
e resto così..
dilatando secondi di eternità
nella rivelazione estatica di ciò che mi attraversa....
Muovi le labbra ora,
mi stai dicendo qualcosa
non sento niente, vorrei non ascoltarti ma non percepisci,
continui a parlare
e mi costringi
a rientrare dal mio volo
ad atterrare qui...ancora stordita,
mi sento pesante
all'improvviso
ecco i rumori piano piano intorno,
ora mi accorgo della gente che cammina
una musica lontana mi raggiunge a stento in un ronzìo distorto,
le lancette dell'orologio si muovono di nuovo...
La vita riprende il suo corso,
tutto si rimette in moto..
in una domenica mattina del tuo pallido sole.
opyright Ross
L’ACQUA
Ti toccherei!
Continuerei per ore a guardarti, ti getterei fredda addosso a me, per costringerti a bagnarmi, a sferzarmi come solo un amante sa fare, lascerei che i tuoi rigoli discendano tutto il mio corpo, ed al sole aspetterei che questi tuoi innumerevoli tentacoli scompaiano assorbiti dall’aria,
a quel punto ti respirerei, perché tu possa entrare in me a giocare con il mio cuore, … puliresti le mie idee, come sulla mia pelle accarezzi via le impurità,
ma … a volte gelosa, ti porti via anche, l’odore ed i sapori del mio amore.
Sei l’unica insieme alla mia donna in cui posso immergermi.
Ti possiedo e mi possiedi. Sei la base su cui è poggiata la mia vita.
Sei l’oceano che mi fa sognare, sei quella che riflette i raggi del sole al tramonto e mi procura una dolce malinconia.
Non sei un sogno …
Ed io per ricambiarti, pacatamente, ti userò per tutta la vita
Roberto Ioannilli
Bellissima poesia letta da Silvia Denti
Illusione:
Eccomi ancora qui, solo con me stesso mentre mi lecco le ferite causate da un'altra caduta;
Sono caduto di nuovo, nell'ennesima illusione, o forse sono stato ingannato ancora dalla mia grande immaginazione, che mi fa sognare di vivere un sentimento che comunque non ha fondamento; queto mi succede ogni volta che ti ascolto e ti parlo, ma questo io credo di sentirlo , di provarlo...
E forse è anche per questo che cosciente di questa sensazione, ogni giorno realizzo che si tratta dell' ennesima illusione ed a causa di questa, non riesco a pormi nella tua dimensione.
Proprio per questo motivo, poi... mi sto convincendo che tu hai comunque ragione;
Scusami per tutto, amore!
By Alby.
Segnali di fumo
Schegge di vita
sulla pelle,
ridiamone di lei, prima che lei derida,
delle nostre scottanti faville.
Il corpo ci fa da scudo
mentre esplode nei nostri pensieri
quest'esistenza che ci mette a nudo
attraverso discorsi sinceri.
Segnali...segnali di pericolo
sull'autostrada
quando credi di non esser solo
e ti ricredi nel sentirti dietro una spada.
Luci di intermittenza dal cielo
ricambiamo con i fari dalla terra
chè sennò potrebbe sembrar vero
che la pace nasce dalla guerra.
Nella notte bionda la luna
ci sembra esser bella come nessuna
mentre pensa a un incesto col fratello sole
ed io lo sò quello che vuole.
Segnali...segnali di fumo
nel nostro respiro
questa vita è un uomo
che mi guarda e mi ammiro.
Vedo i miei occhi
nei frammenti di uno specchio
e mi trascino nei solchi
da innaffiare con un secchio.
E sorrisi di scherno
di una situazione astrale
come immagini che scivolano dallo schermo
e nel bene fanno del male.
Segnali...segnali di vita
che riannegano in una fessura.
E' solo un effetto, aspetta che è finita
mentre il respiro rimbomba in queste mura.
Milena Petretta
Sotto i Lampioni
Sull'orlo del marciapiede
per disperazione
o semplice perversione
s'incontrano corpi sconosciuti
per un'ora.
Quante mani si sfiorano.
Quanto lo squallore
vissuto, sentito.
Quanta angoscia.
Quanti orgasmi regalati
piaceri provati
o disgusto interiore?
Prigioniere del bisogno
schiave di una mafia.
Distributrici di piacere
sfruttamento interiore
corpi martoriati.
Volti soddisfatti
volti disperati
grida di piacere
grida d'aiuto.
Sotto i lampioni
i colori si confondono
la disperazione si cela
il trucco nasconde
ma la disperazione permane.
(di Silvana Stremiz)
Un Tempo Chiamato Vita
Ci sarà un tempo.
Quello per sognare
Ci sarà un tempo
Quello per realizzare.
Ci sarà un tempo
Per il silenzio,
Un silenzio
che farà male.
Ci sarà un tempo
Quello delle parole.
Parole che romperanno
Il silenzio.
Ci sarà un tempo
per le lacrime.
Lacrime col sapore amaro
Lacrime dolci come il miele.
Ci sarà il tempo
In cui tutto inizia.
Uno in cui
Tutto finisce.
Ci sarà un tempo
di speranza
di speranze deluse
di speranze future.
Ci sarà un tempo
passato, quello dei ricordi.
Uno presente per vivere.
Uno futuro per sognare.
C'e un tempo
Che è infinito
Quello di chi vive
Che non conosce il suo tempo.
Un tempo che si chiama Vita.
di Silvana Stremiz
Tutta per me
La mano lenta scivola sotto la gonna
Mi ritrovo ansimante
Fra sguardi di amici in pizzeria.
Mi piace questa sensazione
Tu cosi ferma e sicura
Allarghi le gambe e
Continuo la strada fra cosce
E voglie
Piacere di sentirti cosi....
Sei mia cosi
Tutta per me!
(Donatella Camatta)
SGUARDO LIQUIDO
Viviamo nel vuoto scivoloso
e irto di bave in cui lumache
agonizzano d’immenso...
Qualcosa penetra le corde
del muschio perlaceo
e allarga il senso delle dita
che cercano azzurri di castagne...
Sono quella della porta accanto
anche in questo autunno muto
ci sono stata spesso
ho impastato farine di luce
sgomenta e piena d’occhi ho pianto
stupita e dignitosa ho sorriso
negli imprevisti desideri ho stretto le mani di seta
e non ho mai ceduto il passo agli strazi
a matita ho disegnato cenni di sale
a sorsi ho bevuto rossi bicchieri di mediterraneo
ma sono stata sempre qui...
Così , nella sabbia d’un paradiso verde,
naufrago e continuo l’oblio che suona
in sequenze di specchi acquattati ...
Qui ritrovo segrete nebbie dalle quali sgusciare
e spazi fatti di voci e d’onde,
luci e arance , ulivi e basilico,
sole
sale
e blues disciolto in liquido sguardo...
www.divinafollia.altervista.org
Prima della vita
Calmo il sole e l'acqua e l'aria
momento prima del tramonto e oltre.
Il suono lieve dell'onda sulla riva
senza momenti e fermo
come il tempoprima della vita.
Vita nella vita risonante eco
che batte ogni antica specie
di antichi tempi senza timori
e senza lasciar spazi alle tentazioni
di paradisi perduti.
(Amidala)
Oltre la superficie apparente
Se io ti guardo, non provo invidia né gelosia per la tua normalità, il tuo stato di salute che è molto differente dal mio;
Ma quando tu guardi me, se sei davvero intelligente, non fermarti a chi o a ciò che vedi…cerca di saper guardare, di saper vedere, anche ciò che a tuo avviso non conta niente. Guarda sempre oltre, vai al di là della superficie apparente!
Anche se c’è differenza tra noi due, sono limitato nel muovermi, non nel mio ragionare con la testa; infatti, la testa funziona come la tua, anzi nei tuoi confronti, sono molto più cosciente. Non puoi tu, prenderti il diritto di discriminare o avere pregiudizi, ma soprattutto, se m’incontri per la strada, non fare l’indifferente;
E non girare la testa per non vedere pur sapendo chi e come sono io. Sicuramente dimostreresti soltanto che solo chi ignora, è ignorante… Allora, fai uno sforzo, scendi da quel gradino e stammi un po’vicino; Io ho bisogno di te, quanto tu ne hai di me! Trovalo tu il perche!.
By Alby.
Ode all'amore sommesso
Che tu arrossisca come il sole
nell'incontrare la sera,
per le mie devote pulsazioni
e i soffocati sgomenti,
semmai la tua carne
desideri nuovamente la mia.
(Milrena Petretta)
IL Fiume
Tornano le notti angosciate
dove gli occhi si aprono al conforto dell'infinito,
e quel tuo sorriso dolcissimo
sembra il crudele cielo dove naufragano disperate rondini.
Torna il silenzio sul cuore
e immagino la tua voce sussurrare il mio nome
immagino le nostre mani cercarsi...
Torna il silenzio sui sogni.
Tornano le immagini del bambino,
del ruscello trasparente che iniziava la corsa della vita
fresco e delicato, timido fra l'erba e i fiori,
puro di miserie che l'umanità non gli farà mancare.
Torrente allegro e brillante si muove tra le rocce
cercando la via per il suo destino
ora fragoroso e tumultuoso in argento e arcobaleni
ora opaco e misterioso a difendere l'anima.
Poi fiume lento e silenzioso
a scavare penosamente la pianura
a disegnare anse e curve verso il suo fine.
Verso il mare.
Sconfinato e profumato
come lo sguardo che ho cercato in te
L'alba e il tramonto sullo stesso orizzonte
nello stesso momento ai confini opposti del mare
E il mio cuore mi sprona, mi umilia e mi incita
a scavare ancora questa pianura,
ansa dopo ansa, pregandomi di piegare ancora,
a curvare un'altra volta, e un'altra volta ancora.
Trepidante e impaziente
come un bimbo in viaggio
che dietro ogni curva si aspetta la terra aprirsi e scomparire,
e, come per magia, improvvisamente, apparirgli il mare.
Ma dopo ogni curva è una nuova delusione
davanti agli occhi aride pietraie da scavare
Il corpo e l'anima aggrediscono la roccia
ma fragile è l'intimo sentimento del cuore
E mi trascina con sé
in questa pietà che non trova amore
Come fiume che sa
non troverà il mare.
(di Francesco Andrea Becca)
Cancello chiuso
Cancello chiuso,
tí ho gettato in fondo al mare,
anceh se dalla bianca spuma
emerge tutto il tuo valore.
Cancello chiuso,
quante volte mi hai dissuaso
da imbecilli decisioni,
e per ciò ti sono grato.
Cancello chiuso,
con sopre scritto.
C’era una volta un sorriso
Ora è epento.
Il tempo è passato e ci
Accorgemmo subito che il nostro
Tempo non era più una cosa
Da dividere insieme.
Ora sono solo nella
Casa silenziosa,
la lampada è spenta,
cado in un sonno profondo,
all’improvviso son sveglio
e intorno a me la fredda notte tace.
Ripenso alle ghirlande che
ti hanno incoronato e
fatto conoscere alla storia
orima ancor di chiuderti per sempre.
Cancello chiuso,
ora giaci in fondo al mare,
la tua storia qui finisce,
ma la vita forse noo
(Pino Pizzati)
22 SETTEMBRE, SERA! A Tony, a Silvia, a Ross ed a me.
… dalla rete sensazioni inaspettate.
Nelle orecchie le voci calde di fantasie che sanno volare, vibrazioni intelligenti di cuori innamorati, feriti, a volte quasi uccisi, ma che non hanno smesso di sognare.
Parole le loro che negano l’amore ma che te lo fanno cercare.
Suoni suadenti femminili, vibrazioni maschili, che trapassano! Ti avvolgono! Scuotono la monotonia del dolore … e ti ricordano … e ti riaccendono la voglia di essere … di accarezzare il mondo con le parole,
… momenti, … forse emozioni, spasmi dell’anima, acqua fresca nel deserto della gioia fuggita da noi stessi.
La bellezza è in quest’incontro, vibrazioni trasmesse nella tranquilla consapevolezza dello scambiarsi di pensieri razionali e dolci frecciate d’amicizia,
… ma sempre, quelle voci, trasmettono agli occhi di chi le sa vedere, la gioia di ascoltare.
… in fondo le parole, sono solo traghetti, dei nostri pensieri, tra il cervello ed il cuore.
Roberto Ioannilli
IL VELENO E LA SOSTANZA
( Dissertazioni sul prezzo della poesia)
Mentre il cielo plumbeo sa ormai d’ottobre -sostanza di castagne-
mi domando che significhi esser conglobati in una repubblica democratica…
Vorrà forse far intendere che siamo zavorrati di doveri
e forse -forse - con un minimo diritto di mandare a quel paese
gli accattivanti istrioni del potere?
Veleno ( hanno ucciso l’utopia quei maledetti!):
Ma cosa avremo mai fatto per doverci sopportare
lo scantinato della vita noi esseri umani
ammaliati da promesse e cognizioni -peraltro incomprensibili-
che ci conducono a piegarci le schiene per un minimo di pane
(congelato) e un gratta-gratta sulla mano per sperare, sperare, sperare?
Ieri ho salvato il mio gatto da sicura morte per avvelenamento da sapone:
ci sono riuscita perché il buon medico incasserà il mio assegno
tra un paio di decenni e l’iva mi verrà decurtata
a rate… e intanto là fuori ci sono cani che latrano dolore
perché ora non saliranno più sui treni
(l’uomo è portatore di zecche ma verrà scritto il contrario);
là fuori ci sono bambini che non possono abbracciare scoiattoli
finché non sarà alla moda; ci sono ospedali pieni di grossolani errori
che vengono occultati oppure sponsorizzati
e operai che piangono salari ,precari,
abbarbicati su panchine fredde in attesa di un tozzo di calore.
Ma chi l’ha detto che Dostoevskij avesse torto
quando elargiva proteste e verità divine?
Chi si è permesso di emarginare Buckosky quando sputava
bestemmie liriche e vino?
Qulcuno si scaglia contro Carlo Marx il quale storce il naso-fantasma
e probabilmente ancora dice : Dio, Dio, che fine hanno fatto i figli miei….
E quel Dio che permette il non senso del sangue,
delle carneficine e delle vittime più innocenti con nuove definizioni
che fioriscono come cascate d’ortensie in primavera….
quel Dio, che è anche mio, dove dimora adesso…?
Intanto pullulano i malati in rete, i fautori dello schifo,
gli hanno dato un bel nome, pedofili, li fanno anche sentire grandi.
Ho le ossa rotte e non è più nemmeno un mio diritto,
le ho spaccate per quattro ingegneri con la laurea comprata,
le ho ridotte in minimi termini per portare
il cibo a mia figlia come fanno le rondini verso i nidi dei piccoli.
Mi rifugio nella soffitta e leggo Nietzsche
che scrisse un sacco di cazzate intelligenti.
O Platone che non mi stanca mai e placa un poco il panico immotivato.
E sogno la libertà dell’esser libera….
non in una libertà provvisoria , non in arresto morale.
Libera di amare, di sdraiarmi sull’erba senza l’orologio,
libera dalle cambiali e piena di quella cosa musicale
e senza prezzo che è la poesia.
Laura non poteva più dipingere e si è inflitta la morte
tra una finestra e dei pennelli sporchi d’azzurro…
Lei mi cammina attorno e la sento dipinta di rosso.
Ma gli altri stanno là fuori e riempiono i loro panni di boiate.
Forse il mezzo più sicuro per far vivere l’arte è soltanto uno:
farla fuori!
Silvia denti
INCANTO DI UN CUORE MIELATO
E' dolce posarmi sul tuo cuore..come candida colomba nera
profumo di miele
in questa umida pioggia che scivola giù sui nostri respiri..
la musica ci avvolge come aria assordante
questo sei tu
un'anima bianca
profumo di bucato...di cose semplicemente
fresche ..
mentre affondano
le mie dita nel tuo cuore di miele
le tue parole vento.. luci soffuse..
germe di grano che crescerà
come seme nello spirito
sempre più grande
sempre più forte..
Ogni tuo piccolo gesto, ogni pensiero ,ogni postura verranno fotografati dalla mente
e respirati ,sognati e reinventati per sempre..
Ogni goccia di miele assaporata sulle tue labbra
per percepirne l'incanto.
Dolcezza tua immensa e sublime di sguardo innamorato.
Ross
Alla luce del buio
Al buio scrivo meglio,
alcun contatto visivo
puri sensi percettivi.
Oltre i rumori del giorno e della notte,
agoniati versi trascrivono
la nuda essenza dei moti interiori.
Al buio vedo con più chiarezza
non vengono celati i segni del tempo
il peso dell'esperienza segnati sul viso,
l'oscurità mette in luce i lati
occultati dal sole.
L'estrema intensità dell' ombra
rischiara l'effettiva essenza dell' anima,
è questa tenebra
che scelgo... che preferisco di te.
Milena Petretta
Perduto amore
Quando scoprimmo di
amarci veramente
una tempesta esterna
si batte' sul nostro
indifeso amore, e fu
la fine dei nostri sogni.
Ora la' nella polvere
della solitudine,
respirano affannosi i
nostri ricordi, mentre
la memoria e i pensieri
si intrecciano lungo quei
meravigliosi verdi sentieri,
che un giorno felicemente
perorreremmo insieme.
Pino Pizzati
Solo uno ciao
Un timido ciao strappato ad un solitario momento,
per te che non parli e rimani in silenziosa attesa,
frenando le tue emozioni, per non creare incomprensioni,
per non dare dolore, delusioni.
Tu che da donna riesci ad arginare fiumi di lacrime,
inondando il mondo solo di dolci sorrisi,
per non dare pena, pensiero,
a chi ti sta accanto, a chi di te ne va fiero.
Sono attimi questi, fuggevoli momenti,
che appagano i sentimenti.
E poi parole, parole...e ancora parole.
Parole scritte su pagine bianche di un'esistenza,
per colmare un intima solitudine con la tua dolce presenza.
Ciromare
Poesia in napoletano di Anna Pezzuti, molto bella con la sua soave voce. Spero averne ancora.
A risa
te penze ,e mè struje
e stracqua m'arreposo
dint'à sta risa c'à sponte
all'intrasatto da stu core.
N'addore d'acqua,
me porta c'ò pensiere
a n'ata vita
quanno lenta e appecundruta
m'arrociliava o suonne.
mmò spuzzulianne
m'arritrovo
c'ò suonne e a risa
nzerrate dint'a all'anima
arruciliata a te!
Io e te:
Io, quando sperimento il tuo affetto ed il tuo rispetto, mi sento come un fiume che è in cerca del mare; quindi segue il suo cammino, pazientemente alla velocità con cui procede, seguendo la sua corrente;
Nel caso in cui, io sia questo fiume, tu, entrando nella mia vita, sei per me una diga che il mio percorso arresta e si lascia attraversare,per poi, di nuovo fiume, mi lascia andare...
Io e te, uniti, ma divisi, uguali ma diversi, innamorati ma indifferenti;
Io e te, amici ma nemici, alla pari ma opposti.
Io e te, ognuno per suo conto, ma soli e depressi, se l'altro non c'è? Io e te, amore e odio ma comunque... sempre io e te. By Alby.
Ancora una volta
Ancora una volta chiedo alla vita
dove perdermi per riprendermi
dove la fantasia diventa un nuovo sogno.
Dove il sogno diventa magia
e la magia diventa realtà.
Dove la notte profumi magicamente di noi
e quel profumo stordisca e non si dissolva.
Ancora un brivido da far impazzire il giorno,
ancora insipido del troppo nulla.
Ancora una volta per travolgermi l'anima,
per sentirmi completamente viva
Ancora una volta alla vita chiedo
per vivere un sogno, dove arrendermi
per perdermi in quei sensi.
(Copyright Silvana Stremiz)
L'ultima illusione
Quando cantera’ I'usignolo
io ti aspetterò di nuovo,
quando sorgera’ I'aurora
io ti cercherò ancora.
Cara felicità!
ti ho sempre sognato,
con gli occhi della luna
trovato,amandoti senza limiti.
Cara felicita"
rasenti per le vie fiorite,
e col profumo dell'amore
inebri due cuori
che si amano con
una smisurata voglia
senza fine.
Oh! Giovinezza fiorita
Senza te, senza il tuo amore
Non potrai mai più rifiorire,
non potrai mai più vivere,
sognare, amare, e il tempo
non sara’ piu’ eterno,
così come sembrava.
Cara felicità,
come vorrei abbracciarti,
ma a volte mi sfuggi
per le strade deserte.
Ora so che il tempo
si dovrà fermare,
e non ci sarà più
I'attimo per ricominciare,
se il tuo Amore
andrà a morire,
insieme alla mia
Ultima illusione.
(Pino Pizzati)
Tramonto
Il sole affonda silenzioso nella terra
e dall’immensa ferita il sangue si alza al cielo
a chiamar sguardi e palpiti di cuori
Misteriose note ci attraversano l’anima
e un ricordo nascosto ci prende per mano
in un fragile volo sul sentire
Anche la luce si lascia annegare nella silenziosa danza e i colori si intiepidiscono assomigliandosi tra loro
Tra un po’ la notte li chiamerà tutti con lo stesso nome
Nell’oscurità il mondo teme la vita
e la paura ci chiede di rinunciare a soffrire
chiamando a se il silenzio dei cuori
e lo sguardo mio
verso la negazione volgo
(Copyright Francesco Andrea Becca)
Inutile inseguimento:
Durante la nostra vita, ci troviamo a volte come alla deriva, in un oceano di problemi che spesso non sono i nostri; come alla ricerca della tranquillità che tanto desideriamo ma che più ci impegniamo per raggiungerla, più diventa un'utopia...
E questa utopia la inseguiamo con ostinazione, senza accorgerci che già abbiamo perso, rotta e direzione; così restiamo senza orientamento, naufraghi e vittime di un inutile inseguimento; questo, però, giustamente è faticoso e ci illudiamo che, raggiunto l'obiettivo, la fatica sarà sublimata dal giovamento. Tutto ciò,quindi riassume un unico sentimento.
By Alby.
Ancora una poesia della poetessa Silvia Denti letta con la sua graziosa voce.
Di Passaggio
Il disordine invade tempestivamente
l'ordinaria scenografia di una camera d'albergo,
gli odori alterano progressivamente
l'aria satura rigenerandola del respiro,
le superfici traslucide vengono marcate
da simboli tattili di polpastrelli,
l'apparente silenzio soffocato da passi,
dalle accidentali distrazioni nel far cadere qualcosa.
e tutto è impregnato della presenza
tutto era pronto alla presenza.
Le pieghe delle lenzuola prendono forma
acquistano corpo, il corpo.
Ora, i cuscini hanno la stessa curva concava
delle spalle, quando si scrive accovacciati
servendosi delle gambe per poggiare i fogli.
Mi fermo, ad un tratto, vorrei avere la predisposizione
ad accogliere nella mia vita qualcuno
in questo stesso modo,
poter riconoscerne i movimenti
il tocco, l'essere.
Ma domani andrò via
c'è chi cancellerà il mio irregolare ordine,
annienterà il mio odore,
un liquido detergente asporterà dalle superfici
i segmenti dei polpastrelli,
un'aspirapolvere porterà via ciò che accidentalmente
mi è caduto,
le lenzuola e i cuscini subiranno lavaggi,
il loro plasmarsi al mio corpo non sarà riconoscibile
le pieghe verranno corrette.
Tornerà il silenzio...
Nessuno saprà della mia presenza quì.
Eppure pensavo che siamo di passaggio
ma che nessuno potesse mai cancellare dove siamo stati
che un piccolo indizio brilli a sostegno della nostra
presenza in un luogo.
Così come si fà nelle relazioni...
...alla reception riprendo il mio documento e vado via.
Mi fermo, ad un tratto, mi rincuora
il pensiero di aver lasciato nel computer i miei dati.
Milena Petretta
A risa - il riso
Ti penso e mi struggo
e stanca mi riposo
dentro questo riso che sbuca
all'improvviso da questo cuore.
un odore di temporale
mi porta col pensiero
a un'altra vita
quando lenta e malinconica
mi arrotolava il sonno
adesso poco a poco
mi ritrovo
col sogno e con il riso
chiuse nell'anima
arrotolata a te.!
(Anna Pezzuti)
Oracoli fortuiti
Non piangerò per il tuo amore
ho già versato il dolore
e travisato da esso il più profondo dei desideri...
svanito, tradito ogni sapore
intriso di commozione e calore.
Non piangerò per il tuo coraggio
atteso, sorpreso miraggio
impalpabile di sensi sperduti
nei meandri immensi dei pensieri,
incolti e sommersi.
Non piangerò per le tue lacrime
molecole di rancore
diluite al sangue fresco di queste rive
dove le sponde fungono da porti
solitari, di sperduti misteri.
Assolverò così il perpetuo dilemma dell'umanità
l'unico responsabile dell'infelicità collettiva,
di una costante inappagabilità
dell'insoddisfacente tutto
e del colmabile niente. Da essi,
dimostrerò quanto appare possibile
il sodalizio dei due sensi opposti.
Non capirò, non capiremo le mie parole
non le coglieranno i più astuti intuiti.
Ai miei orecchi bisbigliati da oracoli fortuiti.
Milena Petretta
Vivere oltre
Mute nuvole;
dirigono il tempo
Inquieta speranza;
respira faticosa nel cuore
Aspra malinconia;
svela la vetta ai pensieri
Solitario ascendere;
del mio uomo al suo cielo
Segreto forziere;
si lascia violare
Impietoso rimpianto;
appare per uccidere
Disperato assassino;
cerca i miei sogni
Amore e follia;
vorrei ancora miei fedeli sicari
Amore e follia;
per vivere oltre
Francesco Andrea Becca
È amore
Quando i minuti
scandiscono come le ore,
le ore sembrano secoli
ed il giorno è troppo lontano.
È amore
quando le carezze le senti dentro
quel bacio è un brivido intenso
il cuore sembra fermarsi.
È amore
quando il tempo insieme,
non basta mai
e le parole non servono.
È amore
quando senti la vita dentro di te,
un bacio è l'avverarsi di un sogno
e la notte insieme non aspetta domani.
È amore quello mio per te.
Silvana Stremiz
Come sirena....
Non perdi nulla se
davvero non la vuoi perdere...
Questo Amore,
questa passione che in te vive e vibra,
non solo di pensieri,
ma di sensi che si agitano e segnano.
Lasciati andare e rischia ,
come già fai nella vita reale,
sudando e lottando per ciò che sei diventato..
Hai detto bene,
il tempo passa e non torna indietro,
ma puoi solo viverlo e
guardarlo avanti,
afferrando tutto quello che ti dà vita...
Respiralo ,
gustalo ,
perchè se ci credi è Tuo
e nessuno potrà privarti dell'Anima tua...
Non pensi che forse puoi mancare anche a lei
e che nessuna voglia ha di vederti triste
e perso in balia delle tue onde?
Come sirena sta cantando...
ascolta il tuo cuore e
vai incontro al tuo destino...
Dulcinea
Finalmente ho anche la voce della grande Silvia Denti. Grazie...
Il sapore della vita
Perchè? perchè vivere?
Si soffre così tanto a volte che quasi verrebbe voglia di andare via, lontano, sempre più lontano...
La vita non è una cosa unica come potrebbe far intendere il nome comune, ma un insieme di eventi raggruppati in un unico termine.
Vita è: gioia e dolore, amore e rabbia, amicizia e rivalità, generosità e purtroppo anche avarizia e tante altre cose spiacevoli.
Non è tanto la sofferenza che si prova nell'essere feriti, ma ancora più terribile è la sofferenza legata alla perdita di un caro. Non bisogna abbattersi! Piangiamo sì ma poi basta! Le lacrime non muteranno il corso degli avvenimenti ed è per questo che dobbiamo avere la forza di andare avanti e di essere forti per il nostro caro che sta per lasciarci. A lui non piace vederci soffrire.
Se si ha voglia di lasciarsi andare quello è il momento giusto per non farlo.
La vita è unica ed è meravigliosa già solo per il fatto di averla potuta vivere e me ne rendo conto già a vent'anni quando vedo i miei cari più anziani che stanno per salutarmi definitivamente.
Il mio abbraccio a chi ne ha più bisogno.
Monica Abatangelo
La libertà . Essenza di un gabbiano
La libertà..
... quante parole inutili si sprecano
su questo concetto così inafferrabile per l'uomo..
Ognuno si sente libero quando avverte il potere decisionale del proprio essere,
ma la realtà è che perfino il soffio di fiato che rende intelligibili i nostri discorsi
è limite umano.
Vincolo siamo e vincolo moriremo..
perchè ci siamo nati nella materia che muore
e in questo cuore
che inciampa ad ogni passo..
occupati come siamo a profetizzare istruzioni per l'uso,
imparziali granelli di cenere annoiati e stanchi,
troppo spesso dimentichiamo
che basta un attimo per perdere la vita stessa
ognuno di noi intrappolato in un vincolo diverso
ognuno di noi in un groviglio perso...
Il senso di un gabbiano non è il suo semplice volare
non è il poter andare dove gli pare
ma è in quello slancio corporeo,
movimento di membra e innalzamento d'ali che smuove la materia
sollevandosi..
contro le leggi di gravità,
tensione di becco e di nervi pronti ad esplodere
in quel miscuglio di sensazioni profumi ed ebrezza che chiamiamo aria...
Perchè un gabbiano sa come perdersi tuffandosi nel vuoto
senza temere di non ritrovarsi più,
si affida al vento fiducioso
desideroso di respirarne l'essenza
brivido di vita che fa tremare il suo essere
e lo rende parte del vento,
e nel vento stesso
parte dell'Universo .
Un gabbiano non ha bisogno di sapere se è felice ..il suo volteggio è già miracolo di esistenza
quel miracolo della creazione il cui senso non potrà mai essere pienamente compreso
a dispetto della Scienza, della Storia, di uno stesso Dio
che forgiamo a nostra immagine e somiglianza...
Stupidità umana
spesso non riesci a rispettare tutto questo.
Ecco perchè tra mille voci..riesco solo ad ascoltare il tuo silenzio assordante..
ecco perchè riesco ad amare solo gli azzurri precipizi del tuo sguardo distante...
Ma sono solo attimi.
Ti basterà un secondo 'Uomo' tra gli uomini
per tornare schiavo di una libertà che è solo specchio del tuo egoismo...
Ross
Cielo blu.
Minuziosamente piego fogli bianchi,
assopito, addormentato, mi scopro a piegare fogli bianchi.
Un ricordo, un barlume e ;
cammino nel buio,
cammino nel buio,
sbatto, sbatto addosso a qualcosa
sbatto addosso a… persone
ma non le vedo
ma non mi vedono.
Cammino nel buio, mi appoggio, mi riprendo
E, cammino nel buio a fatica
travolto da fiumi umani;
ed esco a guardare il cielo.
Sergio
A M A M I (Responsabile delle nuvole)
Inventami coi piedi in un vento tiranno che schiaffeggia
i miei capelli abbandonati sul viso... tormento annegato
dal pianto della corsa violacea verso il tuo corallo scolpito
nel nostro mare d’isole in cui gli occhi mai si distraggono...
Cercami tra le rocce arse di quel sole mai spento in cui
non c’è consuetudine né ovvietà
e gli inverni sono retaggi estivi d’arancio
là dove la polvere d’ambra è l’anima in cui abbiamo sempre creduto
e le parole sono foglie di lava sotto cui ritrovare l’energia delle diciotto...
Ritrovami su quelle zolle che hanno carezzato i nostri piedi nudi
tra i giochi dei perché colorati di rosso, nella paglia tra le more
e l’aspro labbro tuo che colava baci sul mio collo arreso all’estasi...
Amami ancora là
sugli immorali gradini di sabbia
e tra le lingue arrotolate di cielo
perdute le mani d’ingenui peccati e profumo
non smettere di farlo
non smettere di vivermi
quel cuore ora è chiuso da barriere d’alba
ma - io lo so -
già sta battendo per domani
(Silvia Denti)
Tutto è stato inutile
Tutto è stato inutile
inutile e vuota
è la goccia di turgida rugiada che scivola sulla carta bianca
inutile il suo moto ondeggiante
sulla pelle stanca ,
inutile la ricerca di una vita
che si dissolve come polvere al vento..
le mille strade tortuose e impraticabili che hanno percorso cuore
anima e piedi.
Inutile il sole che sorgerà domani
con le sue ghirlande di magma incandescente che tutto divora
e tutto sarà sangue perpetuo scritto sulla pietra
di genti e di epoche a respirare.. ancora..
si tornerà a graffiare di nuovo
queste ombre di terreno immondo,
che tutto dà e tutto toglie..
Di questa mia luna cullata tra le mani resterà forse qualcosa?
Ne ho respirato e coltivato il candore nelle fresche notti di primavera,
ho cercato di scaldarla mentre rabbrividiva stremata in quelle gelide di inverno
proteggendola come potevo dalla meschinità del mondo,
è nata tra le mie dita e le mie dita erano lì
ad accarezzarla mentre moriva...
Mai l'hanno lasciata sola i miei occhi rapiti dal suo incanto..
Chissà se resterà in me il suo profumo, la danza del suo tango
o se tutto verrà sostituito rapidamente
da tante lune inutili forgiate nel fango ..
Perchè su questa terra niente si ferma
e niente dura...
Perchè tutto è stato inutile.
Perchè io voglio fermare l'alito del vento..
perchè io sono pazza
e voglio fermare il tempo..
quell'attimo di rivelazione tra cielo e terra che si chiama esistenza.
Ross
Questa composizione musicale/vocale e' stata realizzata da Silvia denti e Maurizio Clicech.
Cercando
Ho visto la vita combattere
Ne ho cantato le vittorie
Ho sentito le canzoni di morte
Ne ho coperto il richiamo
Ho liberato tutte le speranze del cuore
Ne ho seguito le scie luminose
Ho spento le giuste illusioni
Ne ho ascoltato il buio silenzio
Ho cercato le più grandi risposte Ne ho trovate di più fragorose
Ho cercato ancora più lontano
Ne ho trovato il dolore
Ho aspettato il tempo delle risposte
Ho trovato il tempo chiedermi un altro sogno
(Francesco Andrea Becca)
Schegge di vita sulla pelle
(ingresso nella vita agoniata)
L'ebrezza dissolve le sue energie
lungo il mio corpo,
discioglie la sua composizione
frammentando elementi
lungo i miei sensi.
Ho varcato la soglia antitetica
al mio essere, attraversando
tappa per tappa
orrore per dolore
assimilandone le esperienze
fino ad arrivare quì,
intrisa di sapere e carattere
colma di ambizioni. Ora.
Non lascerò che il mio corpo
divampi di fumo in quei luoghi insulsi
dove l'apparenza è il pass
per l'idoneità all'appagamento.
Quì non permetterò
che i miei pensieri vengano plasmati
da idee conformi alla massa
solo per l'ornamentale motivo
di un'incostante modernità. Eppure,
bigottismo ed ipocrisia
non compongono la conformazione
della modalità in cui vivo.
(Milena Petretta)
Polvere di stelle
Momenti di passione
la vita ci regala,
l'amore ci conduce
per la via
della nostra vita.
L'alba ci conduce
verso il luminoso
giorno,
il nostro cammino quotidiano.
Il tramonto ci accompagna
verso la notte,
non buia,
ma infinitamente illuminata
dalle miriadi di stelle.
Polvere di stelle,
la nostra vita
dopo il tramonto,
figli della vita,
figli e padri
di sempre
(Claudio)
Rivoglio ...
Quel brivido intenso
che toglieva il fiato.
Mi lasciava senza respiro
per farmi respirare più forte.
Quella emozione pazzesca
che mi fermava il cuore.
Fino a non sentirlo più,
poi sentirlo ancor più forte.
Rivoglio... Te
Rivoglio.... Noi
(Silvana Stremiz)
Poesia molto bella che ho messo in onda a Radio Si sabato 6 settembre 2008 nel mio programma Nostalgia e che avevo registrato durante una chat pubblica dove la persona con nick name "il piccolo principe" mi ha autorizzato.
Vivendo:
Dopo essere nato, e poi, da bambino, c'era già in me la consapevolezza della gioia di vivere; poi, più cresciuto ho vissuto esperienze, sensazioni e ed emozioni che mi hanno attraversato il cuore e la mente ma ero ormai già in cammino, quello della mia vita.
Però un'altra sensazione mi attraversava, continuamente... la solitudine; dunque altre emozioni recidive scorrevano in me ed ancora lo fanno che sono due, un po' di tristezza e lo sperimentare il fatto di essere solo.
No, adesso mi accorgo che è un abbaglio dato che vivendo ancora lo sto sperimentando;
E l'unica medicina per questa mia ipocondria è il desiderio di conoscere nuovi amici mantenendo quelli già presenti come faccio, da chi un consiglio, un conforto ed un abbraccio.
By Alby
Il Mare
Mi piaci d'inverno..
non nelle notti turistiche d'estate
quando baci languido
la tua luna inebedita,
in inverno
mi piaci
quando mostri la tua vera natura..
belva inferocita ruggisci agli insulti dei gabbiani
preso a schiaffi da un vento da paura
che si burla di te fischiando beffardo..
Anima in pena mi sembri
che lotta e si affanna , travolta dai dolori della vita
opponendo la sua difesa imperturbabile..
continuando il suo moto inesorabile...
bagnando questa terra avvizzita di camaleontiche rughe e sporca
di ancestrali peccati,
bimbo capriccioso schianti i pugni rabbiosi di schiuma
contro roccia fredda e marmorea di tomba
ottusità che non raccoglie le tue urla disperate...
Immensità sconfinata di catrame ondeggiante
senza un perchè
senza una costante..
tutto trascini
via ...
e tutto diventa magma indistinguibile
di gioia e di pianto
senza inizio nè fine..
sotto un cielo sordo e privo di stelle fisse
rivendichi l'antico richiamo dell'Umanità
' Vita! Vita!'
(Ross)
Un sogno
Quello che mi dai mi basta,
se ti chiedessi di più ti perderei.
Mi accontento, diversamente
mi mancherebbe un sogno.
Faccio che mi basti
quello che sei,
quello che mi dai.
Mi cullo fra il tuo ascolto,
momenti rubati alla vita.
La realtà mi frega.
Si può amare un sogno?
(di Silvana Stremiz)
DALLA LUCE ( parole senza coda)
e’ dalla luce che nascono senza coda
le parole
ormai temo l’ombra che rammenta
l’orlo sudato delle mie unghie sul ciglio
della pelle
patina schiava della linfa che erutta nell’esistere
in quegli attimi murati dolcemente dal pensiero
....energia a ritroso di membra che toccano
l’infinita pioggia fiorita di gocce resistenti al rancore
quelle bianche perle d’estasi a fluttuare
tra pieghe di fianchi a cavallo di silenzi e gemiti mielati...
è proprio dalla baluginante ebbrezza d’elisse travolta
che il culto della memoria obbliga l’evento...
in che modo non poterti sentire dentro
morirti addosso su labbra gonfie e saggezza amara...
solo in quel punto obliquo
irrorato e pieno
un’altra luce abbacina il legame
....è un’aurora di mondi elettrici
un giorno caparbio di raggi in poesie mai nate...
SILVIA DENTI
Più vuoto
Analizzo la mia vita... raggiungo la consapevolezza che potrei sentirmi più vuoto! Sì, più vuoto dato che in passato, molto ho sempre donato...
Rispetto, amore ed affetto ma anche la stessa gioia di vivere che ancora vivo e possiedo e tanta amicizia da donare ancora.
Ma forse è un'altra illusione, sono convinto di essere più leggero, ma sperimento che ciò non è vero;
cioè non posso sentirmi vuoto, leggero, libero forse, poiché se ho donato, svuotandomi, molto ho ricevuto essendomi riempito di ciò che ognuno mi ha ridato! Ed è bella la vita che così vivo e non rimpiango quella che ho vissuto.
By Alby.
Ora si Chiama Amore
Il cuore rallenta e lo spirito vola,
un solo dolcissimo viaggio
lo attende.
Un sollievo di pioggia
arriverà con il nuovo sole.
Un diamante nascosto
di luce farà respirare il cielo
e sanguinerà l’amore.
Tra i profumi di erba calpesta,
tra i fiori recisi dal ghiaccio nel vento.
Fermati ora alba bambina,
nuvole e ciliegie porto nelle mani.
Ascolta i miei mille anni
di solitudine,
ora si chiama amore.
(Francesco Andrea Becca)
Gabbiano (scritta da Sergio dedicato all'amico Diego)
Come un Gabbiano,
lucente.
Assaporo l'ebbrezza dell'aria
il sapore del vento.
Bianche nubi accompagnano il mio viaggio
sorvolo,
un assurdo mondo,
che cerca di colpirmi con le sue inutili armi,
inutili.
Con un carpiato, rovesciato,
volo funambolico,
supero me stesso,
tutte le nubi.
Volo via da queste ali
volo via da questo becco,
per essere eterno
e continuare a volare
nel cielo cobalto della perfezione.
(Sergio)
Poesia letta da Donatella Camatta.
Per due amici
I sorrisi si rincorrono, il passo è tranquillo, i vostri volti danno l’impressione di comunicare tra loro. E’ un piacere guardarvi! La vostra gioia è quella di chi si ama e vive felice da 25 anni, legati da qualcosa che gli altri definiscono amore, ma che per voi è qualcosa di più. Non avete bisogno di auguri, perché la fortuna, quella che avete sempre cercato è con voi, amica fedele della vostra volontà. Per amarsi bisogna essere in due, è necessario donarsi, pensare ogni giorno all’altro. Svegliarsi al mattino e vedere lei, disordinata, spettinata e per questo amarla di più, perché non è la sua sola bellezza che conta, non sono solo i suoi baci che “scaldano”, ma è la sua presenza che è importante, perché lei in più di lui dona la vita. E’ quel suo sorriso che ci esalta, quella sua passione che ci scalda, quella sua pazienza che ci sconvolge, ma che ci dona l’amore e ci fa pensare a quant’è bella la vita.
Auguri cari amici, di quelli che scaldano il cuore.
(Roberto)
Anonimo per Federica
La tua forza, la mia forza, non ha confini, non teme orizzonti ne spiagge deserte....Il sole del deserto brucia l'idea dell'uomo e soffoca la liberta'. E noi siamo li....attendiamo con serenità il nostro destino, le nostre anime si fondono e s'innalzano.....le montagne sprofondano, il mare si alza e il calore del sole sembra volere smorzare il suo effetto devastante sulla nostra pelle e si arrende pensando a quale gesto folle bisogna tentare per separare queste due splendide creature............
Ross mi ha inviato questa bellissima composizione di un suo amico Andrea. La torvo molto bella
RITROVARTI
Ritrovarti nei luoghi
che SONO
luce riflessa del tuo sorriso disarmante,
come tiepido SOLE
nelle parole distratte
e le risate
che il ricordo rende musica..
I tuoi occhi
farfalle scure che mi volteggiano intorno
e si posano contente sulle mie mani...
mentre le ammiro
con il cuore in gola e penso
che nessun volo è stato mai così bello..
ritrovarti..
riconoscere il tuo viso
inaspettatamente
tra quello di mille passanti
e intimamente esultare ,
in un giorno di pioggia ,NELLA PIOGGIA
di un giorno qualsiasi...
cercare posto sotto il tuo ombrello,
tuffarmi nella tua essenza
INEBRIANTE
che profuma l'aria.
Stringerti forte
mentre piove piove piove..
e il caos del mondo intorno
sembra solo una nuvola sbiadita
senza importanza..
ritrovarti..
nel tuo prendermi in giro,
nelle parole bianche
morbide come seta
che accarezzano la sera ..
nella polvere che hai lasciato
su quei libri
mai letti.
Ritrovarti
Amore mio...
quando ti immagino
fissare i miei quadri con quella tua aria curiosa...
confusa
piacevolmente assorta..
ritrovare I TUOI SOGNI NEI MIEI
nella mia musica strana..
(SONO SOLE NELLA PIOGGIA INEBRIANTE I TUOI SOGNI NEI MIEI...)
Ross
Amore Negato
Silenziosa bruma avvolge il fluire dei miei passi
Sul sentiero del cercare verità
Rannicchiato in te ti riveli
Primordiale e spoglio fanciullo
Avvolto nel ghiaccio che le tue lacrime non sciolgono
Con le labbra in beffardo bacio su esso
Intorno urlanti brandelli di dolore
E l'anima frantumata in aguzze schegge
Forte giace nell'aria l'eco dei fatali singhiozzi
E caldo ancora è il sospeso vapore dei disperati sospiri
Chi ti ha strappato il cuore dal petto
Gettandolo al fiero pasto del dolore
Chi ha portato il silenzio
In questo pietoso teatro
Rivelami silenziosa nebbia
Lo spietato destino che qui regnò
Silenzioso bambino scrive Amore
Con parole graffiate sul gelido foglio
E rondini notturne annunciano il tempo dell'amore negato
Che incurante del bene falcia il desiderar vita
L'amore irraggiungibile che ha cancellato le tue strade
Scagliando lontano i tuoi più dolci desideri
Amor che era il tuo più bel sogno
Come può ora devastarne il futuro
Come può una cosa così bella
Procurare così grande dolore
Vorrei consolarti ma piango per te
In parole incomprensibili agli uomini
E tu cuore bambino ascolti
Condannato a vivere in uomo senza cuore
Ti accarezzo dolce il viso sfinito
Amandoti per il poco che ho
Ascoltami se puoi
Che anche io vivo in te
E voi tutti ricambiate l'amore se potete
Che il suo negarsi uccide le speranze
Spegne la sola luce che rincuora
Il disperato naufragare dell'anima
(Francesco Andrea Becca)
La donna del sorriso
Torni spesso nei miei pensieri, nel momento in cui il sonno, ogni sera, cerca di sconfiggere la ragione il tuo sorriso sono attimi di felicità attimi veri di ricordo e nostalgia sensazioni difficili, ma non certo di tristezza ricordo a Saint Paul de Vence, una tua espressione, incorniciata nell’aria fresca di quel paesaggio francese un fotogramma del tuo sguardo che non scorderò In quell’immagine così nitida alla mente e calda al cuore, credo di aver sorpreso la tua anima in un momento di follia, anch’essa era uscita per guardarti, per vedere con i suoi occhi la tua vitalità. Mia cara amica è stato quello il momento in cui la follia dell’amore si è impossessata della tua anima, se al mondo esiste un limite alla gioia … tu cara amica l’avevi superato! È bastato quello sguardo e colui che è sopra di noi ha voluto a se, perché questa è la regola, quel tuo sorriso di angelo. La malinconia è cosa da umani e quando la notte discuterai con le nostre anime, non avvilirti, senz’altro la tua partenza ha generato in noi tristezza, avremmo voluto nuovi viaggi e tanti tuoi sorrisi, avremmo voluto non soffrire, avremmo voluto … tante cose che non potremo avere. Ma grazie, grazie di nuovo per quel tuo sorriso incorniciato nell’aria di Francia. La vita è fatta di incontri e noi abbiamo avuto la fortuna di conoscerti.
Au revoir femme du sourire.
(Roberto)
Infiniti misteri
Ogni centimetro di quel corpo
è da te fin troppo conosciuto.
Con le tue mani è stato esplorato
con il chiaro di luna guardato
osservato odorato posseduto.
Non conserva alla tua vista
al tuo palpito, alcun mistero.
Hai vissuto i suoi mutamenti
le trasformazioni del tempo.
Ne hai vissuto il piacere
ne sei stato padrone
ne hai sentito i brividi
i respiri intensi.
Mille volte spogliato
senza mai spogliarlo veramente
ne hai visto l’apparenza
senza mai esplorarlo internamente.
Quel corpo nudo
non lo è mai stato…
conserva ancora infiniti misteri.
(Silvana Stremiz)
Non Avere più Parole da Spendere,
Non Avere più Nuove Emozioni da
Provare, solo Vecchi Ricordi su cui
Confrontarsi per Rievocare qualcosa
di già Assaporato, Vagare conoscendo
ogni buca del cammino, andare avanti
indietro sempre per la stessa via non
trovando una traversina dove ci sia
qualcosa in grado di cambiare i passi,
anche dei nuovi ostacoli per rendere
il tutto più interessante, ci si ritrova a
girare in tondo ed a volte a correre
come in un palio dove alla fine le
ragioni sono sempre uguali, ed allora
perchè non saltare le barriere ed
andare a correre fuori, dove non siano
i premi oppure il frustino a spingerci ad
arrivare ma solo la voglia di correre in
Libertà disarcionando chiunque voglia
stare al di sopra di noi....
(Elisa)
Poesia famosissima di Jean Gabin letta dalla bravissima Karina.
Mia diletta,
Ieri, oggi, domani, per sempre ti amerò. Né voglio sottrarmi a questa malia. E se anche lo potessi e lo volessi io, lo vorresti tu? Vorresti impedirmi di correre da te, di affondare il mio capo sul tuo grembo, di intrecciare le mie mani con le tue?
Pensa, stare con le mani unite nella notte silenziosa mentre le stelle parlano con le altre stelle, ed il mio cuore ripete con il tuo le parole solite delle anime che si amano. Ma non per questo meno belle e meno nuove.
Sei bella, infinitamente bella, sei una deliziosa amante, e quando ti vedo sbiancare in volto e ti sento abbandonare la tua mano nella mia, allora tutto il cielo, le stelle, la natura intona per me un canto meraviglioso come non ve ne è di uguali in tutto il mondo. Io e te!
Come vorrei vivere ed invecchiare cosi, con la testa appoggiata sulle tue dolcissime mani congiunte.
Vorrei che si ascolta questa bellissima composizione musicale canora con molta attenzione, la trovo sublime "Temple of Pure Water" (taking the plunge at Kiyomizu-dera) di Mario Savastano con le parole di Caterina Ciuferri.
Ecco come ci si diverte nel programma Nostalgia sulle onde di Radio Si - Bruxelles condotto da Tony. Maurizio Clicech che dedica in diretta una divertente poesia alla poetessa, scrittrice, critica d'arte Silvia Denti.
Disinteresse ed esortazioni
Quanto basta, dammi quanto basta
di te, resta quanto basta nella mia vita
quel fulmineo momento nella mia stanza.
Non importa se non mi basta
se domani sentirò la tua mancanza...
Ho denaturato le emozioni
diroccato i castelli in aria.
Priva di lacrime di derisione
non badare al mio profilo disperso
cupo o terso
ad assorbire l'immenso
impalpabile di una canzone.
Quanto basta, rendimi quanto basta
di me, resta quanto basta nelle mie dita
cosicchè io possa intingerle nel colore,
trascrivere le sensazioni
tradurle in voluttuose onde di calore.
Questo mi basta
lo smisurato, l'illimitabile varco
del mio essere.
Non oltrepassarlo mai
lascia che vivifichi ignaro e onnipotente
della somma essenza che lo compone
della sua conformazione interessante
accogli tutto ciò che ti propone.
(Milena Petretta)
Ti illudi
Ti Illudi credendo che il futuro che aspetti
stia per arrivare, che domani o magari
dopodomani sarai felice, che finalmente
quello sguardo arriverà, l'incrocierai, che
il sorriso sgorgherà improvviso dalle tue
labbra per poi socchiuderle per un dolce
bacio, illusione, sogni, visioni, e chissà
quant'altro per definire la semplice voglia
di avere ciò che si necessita, ma ci si sta
bene da soli, nessuno ti pesta i piedi,
nessuno ti da degli orari da rispettare,
non arrivi mai in ritardo, ci si sta bene,
o ci si accontenta, si fa finta, è cosi che
siamo venuti al Mondo, da soli, spinti
perchè non dovevamo più essere due
persone in una, perchè dovevamo
separarci, perchè dobbiamo intraprendere
il nostro cammino da soli, sperando che
un giorno si incroci con un'altro, ma ci
sono cammini impervi, che cambiano
sempre rotta, che non sono costanti,
o che ci stancano facilmente ed allora si
cambia, si và per cammini tortuosi sperando
di trovare nuove forze, che se poi non
arrivano ti stanchi e vorresti tornare indietro,
ma non sempre si può, non sempre....
(Elisa)
Appena l’alba (La vita in questo volo)
E’ un volo nel margine di rosa e palpito di luce
non poter possedere le mani bagnate di emozione
l’incendio del vento obbediente all’ora solare
le braccia alte ad inseguire il blu
forse magici occhi appianano la dimensione
catturando il fuoco a fiotti rossi..............
Mattina acerba si annoda sui seni del sole
e ancora incerta piange la sua piccola luce..........
Mi sento così.
Associo il filo bianco del mio sorriso
a sforbiciate di sguardi ovunque...
Come cercarti...
Come inseguirti
trovarti
catturare quel mondo che mi vide meravigliosa onda
sulla tua pelle
come navigare nell’accadere che voglio
che ebbro conduce sul filo orizzontale del mare
laddove i gabbiani non sono mai stanchi
e le loro ali non si fermano mai....
Come? Come? Come?
L’aurora precede il cotone delle nubi
io mi adagio tra le correnti
e pensosa (di te) d’azzurro m’abbraccio...
luglio 2008
SILVIA DENTI
Emozionanti sensazioni:
Sensazioni che sperimento, esperienze che vivo gioendo; me ne accorgo quando sono in cammino, sia in quello di fede che in quello di vita...
E tutto ciò, io lo sento, lo vivo maggiormente se qualcuno è al mio fianco o mi cammina vicino. Insomma io ho bisogno in ogni momento di amici, ma veri,
che dopo poco non svaniscano come fa il vento….
Se però questo accadesse, mi sentirei come perduto ed andrei scemando come un naufrago su una zattera nell'oblio di quell'oceano immenso che chiamo infinito!
By Alby.
Io proprio io
Ho danzato tra le ombre della notte
Ho pianto sotto i raggi della luna
Ho socchiuso i miei occhi in antri oscuri, abbandonato ad antichi silenzi.
Ho assaporato il desiderio
desiderio
trovarti ed amarti,
desiderio
di giocare col tempo
và la mia vita
tanto non importa
fatti valere,vita mia
se hai le mani sporche
chi se ne importa, tienile chiuse nessuno lo saprà
provo a voler indietro il mio tempo
la mia anima non avrebbe arcobaleno se gli occhi non avessero lacrime
ma tutta questa realtà è verità
verità
nel tener duro quando si perde,
combattere con l'amarezza della sconfitta e la debolezza del dolore,
vincere l'ira, sorridere quando si vorrebbe piangere,
resistere ai malvagi e bassi istinti, odiare l'odio e amare l'amore,
andare avanti quando si preferirebbe morire,
inseguire pur sempre la gloria e il sogno,
credere con fede un qualcosa che dovrà accadere;
ecco quel che qualsiasi uomo può fare.
Aprire il cuore alla bellezza del momento successivo,
E con questo essere grande.
Mimmo
GIARDINI
Vecchio...
giardino inaridito
scricchiolano le foglie sotto i piedi stanchi..
milioni di rughe si dipanano sul volto,
terra rossa bruciata dal sole,
ognuna con la sua storia da raccontare, e vele rigogliose di vento da ricordare...
L'aria intorno è afosa come meriggio d'estate
lo sguardo assente
silente
distante...
ma gli occhi..
celesti fessure taglienti
vorticosi mari in tempesta,
eterni custodi di melodie sconosciute e lontante
di cui ci giunge solamente un tintinnìo sommesso...
ameni giardini dell'anima dove sarebbe bello fermarsi ad ascoltare...
Ross
Donna amante,
madre amica.
Passionale intrigante
amorevole e comprensiva.
Donna sensuale,
misteriosa, consolatrice.
Coraggiosa e materna.
Donna ...
Mille sfumature,
miliardi di sentimenti,
di umori, di lune.
Donna
dai mille volti,
dai grandi sogni.
Combattiva, fragile,
trasparente e impenetrabile.
Donna
con un cuore colmo d'amore,
colmo di odio o di rancore
Donna ...
Donna,
Meravigliosamente donna.
Tutto questo e molto di piu'.
(Silvana Stremiz)
L'essenza di te rimane nel tempo...
Appoggiata su questo parapetto,
spingo il mio sguardo oltre,
navigando con il cuore su questo mare.
Le onde raccolgono i miei pensieri,
che lenti si scontrano e vagano.
Mi seguono i battiti ed i perché e
i “cosa avrei fatto” senza te.
Scandisce il vento,
il tuo ricordo e
accarezza il mio viso, scompigliandomi i capelli.
Scoprire la poesia,
in quel raggio di sole che arriva e
dona il sorriso.
Senza chieder nulla,
brilla dentro di me l’essenza di te,
che rimane nel tempo e
al tramonto mi accompagna.
Senza fretta,
né egoismo, né pietà,
sentire che vivi,
in mezzo a quest’oceano,
libero.
(Dulcinea)
Nostalgia
La nostalgia è un vento leggero
che ti soffia intorno all'improvviso e ti stringe il cuore,
la ritrovi negli spazi di vuoto incolmabile
che solo la musica sa riempire,
quando quell'attimo di indefinito riemerge
tra il verde dei tuoi occhi e tutto ciò che avrebbero voluto dirmi e che non è stato...
Accarezza le orme che hai lasciato
dentro di me
come sabbia che si solleva e si disperde delicatamente nell'aria profumata di acacia...
Momenti in cui percepisco
che quel filo sospeso sull'infinito tra me e te esisterà per sempre
e nulla potrà mai cancellarlo ..nemmeno la morte..
Ross)
Indescrivibile ....Inenarrabile caos
….l'avere l'essere il dire aforistico
urlo del vento che si perde e ripropone stereotipate domande
obsolete risposte brame …brame di specchio
(un giorno te lo racconterò Irene chi era la più bella del reame)il riflettersi carismatico del sole sulle arance acerbe molteplicità di movimenti piovra a grandi braccia
milioni di gambe - tentacoli aggrovigliati
tutto accerchia l'indomabile vagare della carne
grigio sopra sotto di mezzo assemblaggio di me, di te, in finissime ombre che s'avvinghiano con dita umidicce
alle vertebre invertebrate dell'inverno...
(un giorno te lo racconterò Irenella quanto sei bella...
Dio mio quanto sei bella!...)
Silvia Denti)
Petali e polline al vento
Raccontali i miei sogni distratti
tu che non avresti credito se ne parlassi
di me, del mio essere sfrontata
affabile, ruggentemente mansueta.
Contali i miei dolori disfatti
tu che ne conosci i misfatti
dei miei segreti in apnea, quelli annegati.
Libera le mie gioie al vento
come petali e polline e tutto ciò che sento
tu che ne conosci il peso
e ne apprezzi semmai il reso,
tu che non perderai i miei sensi
a dispetto di quel che pensi.
Milena Petretta)
Acqua:
Tu, come l'acqua sei per me perchè per me sei l'elemento mancante e per me, più che mai necessario per il mio esistere; Dovunque tu passi e ogni cosa o persona sfiori sei per loro origine della vita stessa. Non so, non ho mai saputo e mai saprò da quale sorgente sei nata, la lunghezza del tuo corso e quanta pioggia ti ha alimentata; come pure in quanti incontri hai conosciuto fiumi che ti hanno accresciuta e resa come ora sei; sì per me sei fonte di vita, come per ogni altra creatura da te generata, sia tu dolce o salata.
Ma è vero anche che quando esci dalle tue sponde, sei rovina e disastri il cuore di chi da te dipende, ed io per primo voglio restare legato a te. Ma è anche vero che sei freschezza, dolcezza e se mi attraversi mi doni purezza;
Vedi, se prima vivevo per me stesso, ora che ti ho incontrata, vivo solo per te che sei qui adesso, che tu sia di fiume, di mare o di fosso!
By Alby.
Cattura il Mio Essere,
lo trattiene Fluttuando nell'aria in
perfetto equilibrio, gli Dona tutto ciò di
cui ha bisogno, lo nutre di dolcezza,
chiudo i miei occhi per vedere, mi
trattiene assecondando il mio volere,
il tempo si allea con noi, il ticchettio
dell'orologio si affianca alle nostre pulsazioni,
goloso di sapere, affamato delle sue parole,
assaporando le emozioni sottraendole al
Mondo Intero, non esistono concetti ne spiegazioni
valide, non esistono frasi sensate, come
un balbuziente cerco di esprimere, di mettere
insieme frecce che arrivano da ogni parte
trafiggendo il mio corpo, non riesco a capire,
raramente accade, difficilmente non riesco a
mettere in ordine una parola dietro l'altra, mi sento
esplodere, ho tutto dentro ma non riesco ad
afferrarlo, ad estrarlo, è come se corresse attraverso
il mio corpo senza farsi prendere, è cosi che deve
essere, non deve avere un filo logico, non deve avere
scadenze, non deve avere fretta, tutto a suo tempo,
c'è sempre una prima volta, ed è il momento giusto,
la Felicità sta anche in questo..... In Provare Nuove
Emozioni, Varcare Nuovi Orizonti, Superare Nuovi
Limiti, Non Riuscire a Fare nemmeno ciò che è
più Naturale....
Elisa)
Oltre il tempo....
La vista tocca ciò che
il tempo ha conservato.
Ti stringo,
anche quando fuori piove o,
nella paura di ricordi che riaffiorano
e,
ti fan sentire in trappola.
Sicuro,
ora voli,
e tra le tortuose curve ecco,
la montagna che si apre e,
scopre il mare.
Ad alta quota,
i battiti si rincorrono veloci,
lasciando la tua pelle bagnata.
Con la mia mano allontano la paura
ed asciugo le tue lacrime.
Nascere, vedo il tuo sorriso,
il coraggio e la forza
di non mollare più.
Dulcinea
Manca solo il perché
Con il cuore a brandelli,
le parole ferme in bocca,
appena una lacrima
solca quel viso.
Quei tanti perché senza
un vero perché.
Quel dolore
che non sembra finire.
Due sole parole:
e’ finita.
Manca solo il perché.
(Silvana Stremiz)
Constatazioni notturne
Quante lusinghe dal proibito
s'insinuano tacite, silenti, anonime
s'innestano pratiche all'invito...
Le notti celano volti scomposti
che alle prime luci dell'alba tornano nei luoghi proposti
da etiche verosimili al normale.
Quante lusinghe dal proibito,
morse nascoste nei meandri dell'io
poste e avvolte dal senso più ardito.
Le notti confortano gli animi irrequieti
che al primo canto degli uccelli tornano i divieti,
di vite verosimili al naturale.
Quante lusinghe troppo allettanti
e le nostre forze morali
così poco importanti.
(Milena Petretta)
Di bracciali morire
Nella sete
nel sonno
in un ventre d’idee
che mescolano sospiri
ed essenze
muovono lenti
fianchi di luglio
di profumi intrigano
piccole stelle estive
Catene ai polsi
come granelli di aghi
cospirano nel sangue
e gli affanni
_Dio gli affanni!_
mutano sudore e veleno
mi tieni le mani
e ho paura sana
mi baci le ciglia
e mangi la mia pioggia
Come la marea
mi carezzi a tratti
senza ritmo
ardore pizzica ed elabora abbracci
siamo due pianeti che cozzano di luce
siamo noi il pane che cuoce ogni mattina
le finestre che combaciano ogni sera
siamo
eravamo
saremo
legati
bracciali agganciati da anelli infiniti
fino all’azzurro
fino al diluvio
(Divinafollia)
Per Civitanova Marche
Gli occhi nel mare,
velo azzurro – amico di viaggi in paesi lontani
il cuore con la gente,
uomini e donne di questa città,
anime di un mondo che cambia.
Le mani ed i piedi al lavoro,
persone che sanno fare ed amare.
Nella valle tra i monti
Compare da Donna Civitanova.
Il sole ne illumina il viso
La chioma è il verde dei campi.
Nel mare i colpi di sole;
dall’alto un riflesso ne taglia le acque.
Le vele fioriscono in mare
Come i fiori nei campi.
A primavera sei bella!
Nel porto al mattino
Lo sguardo dei pescatori
Segna il lavoro;
La vita antica continua da sempre.
Le rughe profonde segnano gli anni di mare,
la forza negli occhi ne segna il presente,
la voglia di mare è per il tempo futuro.
Bellissima dentro,
le piazze e le vie
sono le tue curve preziose,
Che donna che sei!
Giovane e bella
Città Nuova che vivi nella valle del Chienti.
(Roberto Ioannilli)
Cuore di cielo...
Irraggiungibile, inafferrabile, trasparente come occhi di bambino, come acqua di mare.
cuore di cielo...
intoccabile, come ali di farfalla, delicate e instancabili, come aria pura di mattina, come un sogno d'amore che si infrange contro l'alba.
cuore di cielo...che esisti ma non ci sei,
che respiri
che ami
che soffri
ma lo fai da lontano,
dal silenzio,
dalla linea sfocata dell'orizzonte che tutto nasconde.
sapere di te, cuore di cielo, mi riempie l'anima di colori e la musica scende nel mio cuore
come balsamo che risana
e ritrovo la forza di continuare,
pur nella mia solitudine e nel dolore
fino alla prossima fermata...della vita.
(Elisa)
Poesia scritta da Amidala e letta da Donatella Camatta nel programma Nostalgia a Radio Si - Bruxelles andato in onda sabato 12 maggio 2008.
Dammi un motivo…
Se vero è che nella vita, per ottenere e mantenere qualcosa o qualcuno si deve lottare… eccomi per te sono qui e per te voglio combattere, lottare e vincere!
Tu sei la mia fonte di coraggio, forza ed anche l’incoscienza per non vedere il pericolo; bene, queste cose voglio attingere da te per poi compiere le imprese che ti avrò promesso di realizzare! Allora, adesso, tu dammi un motivo valido che mi convinca a non donarti tutto ciò ed io rinuncerò; ma se questo motivo non mi darai, affronterò tutto e tutti per amore, finché anche tu non ricambierai!
Dai, dammi un motivo per odiarti, per te sarebbe facile mentre io perderei le forze diventando debole e fragile; ti prego non lo fare mai altrimenti, per quanto poco io possa valere, mi perderai! By Alby.
Mia cara,
Ti ringrazio della tua lettera, e’ sempre qualcosa per me ricevere tue notizie, sebbene questa ultima tua sia piena di amarezza e, in molti punti ingiusta nei miei riguardi.
Sembra che tu voglia rimproverarmi di volerti troppo bene e, se questo ti preoccupa e puo’ arrecarti dispiacere, allora debbo confessare che il rimprovero e’ pienamente meritato.
Ma come posso controllare i moti del mio animo e del mio cuore? Come si fa a controllare un fuoco quando divampa irruente? Tu, che come sembra sei maestra in tale arte, devi avere la pazienza di insegnarmela.
Lascia, ti prego, amore, che io ti voglia bene come posso e come so. L’amore e’ un’arte semplice, primitiva, naturale, e soprattutto totale. Perciò amore mio ti amo, ti amo, ti amo.
Aquila
Voli alta, dolce Aquila,
in chissà quale valle o deserto
stai poggiando le tue ali...
Stancamente,
cerchi un ristoro,
in quel nido prefabbricato.
Scavalchi muri alti
con forza ed audacia
e sfidi mondi e cose che avverse si susseguono.
Alta porti la bandiera
e come colomba, tra il tuo becco
stringi il ramoscello d'ulivo,
vessillo di pace.
Lottare ogni giorno per la cosa giusta,
inseguendo la verità che scotta.
Sapere d'essere soli
e nonostante tutto osare
e non perdersi di coraggio.
Difronte a così tanta incertezza del domani,
vivi,
nel mio sguardo .
Parte della mia anima sei,
esempio e volontà che colora.
Testimone,
con il tuo stesso Amore
dell'importanza di credere
e battersi per i valori.
Dulcinea
Cado in ginocchio
Ogni giorno
abbraccio rabbie
scivolando su asfalti freddi
in ricerca di togliere
tali disperazione che l'anima ascolta.
Non riesco
a gioire
leggendo i quotidiani
guardare i volti immortalati
con sorrisi finti ,insicuri
e poi parlano di sicurezza!
Dialogo per una Pace mondiale
diplomazia solo per portare ancora uomini
al macello!
Fermate la violenza
si
ronde a quattro nei viali
con fiori ai balconi.
Cado in ginocchio
su sassi marchiateci tutti
con il fuoco per l'intolleranza
razziale
il dolore arriva sino al cuore mio!
(Donatella Camatta)
Nimesi uterina
E chissà se dentro alle viscere
delle dune lente e accaldate
quel pezzo di vento
avvertirà il mare
fatto d’alba rosa e piccoli morsi di labbra e fragola
Chissà se mai riuscirò a dirti
che il sole sorge ancora
ogni giorno
e s’imprime sulla mia pelle
che sa d’ambra e di viole......
l’alabastro delle mie piccole mani
raccolte a conca sul ventre morbido
muove la nimesi e sale verso la linfa
esigenze lente
forti di luce
e carne
disegnano in me la donna.
Silvia denti - Divinafollia
Poesia scritta e letta da Donatella.
Forse...Chissà...
Se potessi cancellare le ombre
del mio passato lo farei!
Invece mi confronto in questo mare
così scuro...così profondo...
Le mie ali di cristallo,infrante,
come una ferita che solo tu puoi
rimarginare,aspettano il sole
in un tripudio di colori.
La natura si apre agli occhi della gente,
ma non più ai miei!
( Bari 15\10\1986 ) Cristina .
Arcaica presenza
Una tela bianca è l'emozione che provo,
l'impalabile arcobaleno l'attraversa, non l'acrilico.
Una riga bianca è la frase che non trovo,
il moto interiore la trascrive, non l'essere in bilico.
Sei quel tumulto incontenibile al cuore,
l'attimo prima delle lacrime,
il silenzio che precede il percorso lungo le guance
la caduta sui miei fogli privi di rime.
Sei le mie radici sradicate da mani dissennate,
l'assenza giustificata agli affetti,
l'equivoco dissolto a forza di spiegazioni rinnegate,
l'ascesa trionfante su tutti i suoi effetti.
Sento i miei passi e la tua accoglienza
il vento ritrarsi e la sua potenza
il canto librarsi alla nostra cadenza
il manto poggiarsi sulla nostra presenza.
Milena Petretta
Se solo potessi
Ecco… prova a pensare a tutto quanto vedi, senti, brami e desideri; a tutto quanto cercavi prima di me e che da quando ci sono ancora non hai. No, non dire che non lo avrai mai o che con me felice non sei e nemmeno lo sarai, perché io ti rispondo:<>.
Se io solo potessi correre da te e raggiungerti, correrei, se solo potessi salire in cielo per prendere la luna e le stelle e tante altre cose belle, ci potrei provare, per poi a te il tutto donare;
Tu, però lo sai che sono sfortunato e con me lo sei anche tu, perchè sai anche che amare significa prettamente offrire, donare. Certamente per innamorarsi non bisogna leggere un libro o studiare! E' come succede per imparare a vivere che s'impara solo vivendo; Se solo potessi farti capire cosa intendo e donandoti tutto per farti vivere, io mi allontanerei da te, quindi, morendo.
By Alby. (Alberto)
Amare le notti
Esco
da
una nube
ti gusta l'idea
di avermi.
I veli miei scivolano lungo
il corpo
profumato
inondando
la mente
confondendo il piacere,
sospiri
volendomi.
Baci labbra
stringi
spalle calde
morbidi sono i tuoi pensieri.
Sottile è il cammino
al cuor tuo.
Mano nelle mani....,
cascata
di carezze....,
chino ai piedi mie
sussulti.
Amare
le notti
per possedermi,
incatenarmi al cuore!
Donatella Camatta
BLUE NIGHT
La sciocca luna
mangia piano l’onda
e tutto attorno il viola svanisce per dare immagini
di blu cobalto ai miei pensieri
.....non voglio sapere dove hai buttato
l’incerto vento caldo
nè delle mani sudate che ora stringi non nelle mie
Qualcosa di te mi possiede ancora....
e sciolgo nuovi capelli di loto in un cielo eversivo
qualunque briglia oltrepassa le sbarre
non ho più paura di osservare quello che tu non guardi
e temo ancora l’acqua solitaria che mi tocca
anche se dentro all’is lo smeraldo del mio ventre
langue sulla bocca della notte e soggiorna
proprio là nel sigillo che tu hai chiuso sulla ghiera
preziosa in cui l’eterno bacio veleggia umido e fiero...
Ma io non so
dove sta volando adesso la perla di quel brivido
nè se tutto l’universo inchinerà le infinite teste
nel pallido venir giorno d’afa
-non lo voglio sapere-
Prendi quella piccola sorgente
a braccia piene
non voltarti sul mio inutile perdono
il filo spinato dei miei occhi
pungerà il tuo dubbio
e la marcatura di sangue ti condurrà in un altro dove...
vedrai........
Schegge di vita sulla pelle
Schegge di vita sulla pelle
cicatrici, orme del tempo
invisibili solchi volti verso il futuro.
Nei battiti del cuore tumulti inquieti
moti interiori da assecondare,
alcuni da contenere.
I miei viaggi, il mio esilio
da tutto ciò che mi rende dipendente.
Il mio esilio, arma di difesa
per la mia indipendenza.
Avrei una vita per tutto ciò che ho
abbandonato.
Avrei una vita per ogni molteplicità
del mio essere.
E ancora, avrei un esilio per l'inevitabile
perpetua staticità di ogni situazione.
Vivo le mie scelte
e nel transito, ritrovo i miei occhi di un tempo
riflessi su un vetro
che sia l'oblò di un aereo,
il finestrino di un treno
o la vetrina di un negozio in centro...
chiedo conferma a quello sguardo di aspettative passate
se c'è orgoglio a vedermi nel presente.
Milena Petretta
Nostalgia
l'infinito trova
spazio nella mente
non c'è ragione,
non c'è pensiero,
non c'è nulla
che si avvicina alla realtà.
il tempo corre
e i momenti
sono solo lampi rubati al tempo
che non trova pace.
La nostalgia vince
e la solitudine è con lei,
tutto viene avvolto da essa
che è come un mantello nero
che copre
tutta la luce intorno
ai nostri occhi.
(Bruno Trombetta)
L' infinito....
L'infinito è come un vestito di seta....
ti accarezza la pelle e scivola via...
all'infinito!
Sguardi spenti, donne "bruciate"
e mani che afferrano con sempre
più avidità.... il NIENTE!
Strappavi con le unghie i giorni
alla tua vita e non ti accorgevi di
cancellare la tua esistenza nel corpo...
Volevi "viaggiare" ma...
per andare dove?
Il falso mondo di cristallo, dove tutto,
tutto sembra vero, dove ora non puoi
viaggiare più!
Oggi piangi il tuo passato,
ridi al tuo presente,
sogni il tuo futuro...all'infinito!
Bari 25\10\1986) Cristina.
Liberamente viva.....
Or leggera voli ad ali aperte,
liberamente viva.
Abbracciando il tuo cielo che per troppo tempo
è stato coperto...
Scivolano via ,
lacrime e pugni presi
ed il senso delle cose acquista la sua forma
dando le risposte aspettate.
Fenice,
che dalle ceneri rinasce ,
a nuovo tempo
in nuovi spazi.
Guardi avanti con il sorriso sulle labbra,
con la grinta ed il coraggio che
sono la tua Luce.
Anima del mondo ,
disegni il destino
senza fermarti mai..
Non più ombre,
lontana è la paura
nello scoprirti
rimettendoti in gioco.
Tra pagine bianche
che son da scrivere ,
da respirare,
da gustare,
da imprimere
da sognare
da realizzare.
Tra strade da percorrere
ascoltando ancora
con energia il cuore ,
che corre con in tasca la verità.
Ancora una poesia della poetessa e scrittrice Silvana Stremiz.
Erifigo, (l'inventore) ed il re delle caste italiane nel programma Nostalgia a radio Si - Bruxelles.
Ecco come ci si diverte con Tony a Radio Si - Bruxelles
Finalmente sono riuscito ad avere la voce di Silvia Denti, in una sua bellissima poesia.
Ecco Tony come da voce agli sconosciuti. Maurizio Clicech assiduo ascoltatore che interviene in diretta nel programma Nostalgia su Radio Si - Bruxelles.
Io penso a te
ho visto uomini piangere d'amore
per una donna senza pudore
io questa sera sto pensando a te
l'unica sola che ha letto dentro me
il tuo sorriso mi brucia dentro
e mi provoca questo tormento
il mio cuore non sa più che cosa fare
forse l'unica cosa è dimenticare
ma io non voglio dimenticare niente
i giorni insieme vissuti furtivamente
mi sei entrata dentro e ormai ci sei
ed io non voglio che te ne vai
si questa notte io penso a te
l'unicasola che ha visto dentro me
e pensando all'amore cieco
io ti giuro che per te l'avevo
ma ora tu sei lontana
vivendo storie diverse
io questo mio canto lo dedico a te
l'unica sola che resterà in me.
Sirio (Che sarei io Tony),
e' da poco che mi sono affacciato sul mondo delle "Cast" e devo dirti che inizialmente ne sono rimasto deluso per come internet riuscisse a diventare uno strumento vigliacco e inutile nelle mani di persone anonime e virtuali dedite ad una "second life"per evadere, evidentemente, da un mondo diverso fatto sì, di internet, ma reale.....come e' reale il tuo modo di essere, e di porti con gli altri Complimenti non avevo mai creduto che questo mondo fosse frequentato da persone come te';Sono felice di aver interagito con te, anche se la tua cultura va oltre le mie possibilita', credimi riesco nei tuoi discorsi a percepire il tuo messaggio e disegno di vita. Sono orgoglioso del fatto che tu sia come me della provincia di Napoli (purtroppo disastrata)e ti ammiro per il fatto che tu sia "uno buono" in Belgio,un giorno spero anch'io di lasciare l'Italia ed amarla da lontano. Un saluto da Francesco da Casoria
Bruno che dedica questa stupenda poesia alla sua signora Giuseppina.
Lacrime di pioggia
Cadono credenze e falsi io,
e dagli occhi lacrime di pioggia
sciolgon e schiudon le labbra.
Tempo che scorre e,
taglia il passato ,
che logora in un presente di troppi silenzi ed indifferenza.
Poi, pochi attimi
evidente il legame che ci aggroviglia e,
forzatamente ricercar il bene per l'altro.
Capire che la libertà ha aperto la porta
e che la paura ostacola i desideri del nuovo...
Catene che han tenuto strette le mani
e lividi che sulla pelle
hanno lasciato segni visibili.
Ricucir strappi che han bisogno di toppe troppo grandi.
Resistere alle tempeste che
sconquassano e hanno lasciato soli
e annoiati di una vita che non dava pace.
Ritrovarsi per caso,
gioco destinato o
gusto di antichi ricordi..
Occhi su occhi,
mani su mani,
bocca su bocca
a sugellare qualcosa che
di bello ci sarà sempre
e senza fine.
Ziracco
Due chiese,
un grande campanile.
La solita gente
quella di sempre.
Vociare di bimbi,
cani che abbaiano,
il solito tran tran.
Un paese qualunque
sconosciuto ai tanti.
Nel cuore di chi è nato
di chi ha scritto la sua storia
è sicuramente il più bello.
La sua storia
è scritta nei vecchi muri
più volte caduti
durante guerre e terremoti.
A raccontare la sua storia
sono ultimi sopravissuti
di una generazione
che tutto ha provato.
Solo la tua voce.
Sola ogni giorno
e attraverso strade polverose
infide.
Mi regalasti attimi
suoni
e poesie.
Provo ad allontanare
malinconie
volo nell’azzurro tuo.
Immagina le notti
fredde,
buie
rimango con gli occhi
rossi contro il non sonno.
Perdutamente
desiderio,
abbandono il corpo
al pensiero di te.
Abbraccio
solo la tua voce.
Il Risveglio è....vivere
I ricordi sono un passato
col peso di piombo
o farfalle leggere.
Accarezzano l’anima
o trafiggono il cuore
segnano il tempo.
Nella rassegnazione
i ricordi hanno sapore di amaro,
della sconfitta e del non aver.
Nel” non aver”
un passato che brucia
una vita nell’inferno.
Una vita al buio
nel dormire del vivere
è il non compiuto.
Il posso è speranza
trasformare la rassegnazione
nel risveglio del tuo vivere.
Il risveglio è vivere!
Lucciole
Sono attenta
all'attonita follìa
di questo tempo
che passa
senza credito
nè speranza.
Trascinando sospiro
che non lascia
questa terra,
del silenzio
son fatti i giorni
e le notti...
Nella mente
passano i ricordi
come lucciole
e s'accendono
di luce fredda
spegnendo
ogni passione.
Diversi e complementari
Diversi e complementari,
parte di un disegno che unisce
ciò che siamo.
Liberi,
di sentirsi e crescere insieme,
anche nelle incomprensioni.
Confrontarsi e,
per mano andare ,
oltre quell'orizzonte.
Profondità,
che si assapora e
gusta,nei tuoi occhi.
Lampi di luce,
mani aperte,
pronte ad abbracciare anche ciò che non piace.
Rischiare di
aprirsi a un mondo
dove la paura assale.
L'ipocrisia avvolge ,
lasciando scoperti
freddi silenzi.
Buio e malinconica solitudine,
spingono in baratri pericolosi
e arrivare lì...da...
Strade diverse,
ed insieme camminare
anche quando il dubbio sconvolge.
Tempi spingono avversi,
ritrovarsi e viversi,
senza timore e risentimenti.
Scoprendosi,
più simili poi,
di quanto si potesse pensare.
Notturna illuminazione
Ma tu...l’hai vista la piega degli occhi
di quei bambini che cercano pace -e forse mai l’avranno-
ma sperano, sorridono, vivono, crescono e muoiono
sempre con la stessa espressione sul viso...
Tu che ti dici buono....
Tu...che governi il cuore del mio vèntre
-stanotte-
non provi vergogna in quell’esistere vigliacco
come veleno che infetta capillari di vento
rotolando fino alla mente di quel che resta di me....
o di chissà chi altri....
Tu.
Ma cosa ne sai tu.
Di me che muovo i miei passi e penso alle tue parole
la mattina mentre spero ancora nel giorno migliore.
Delle lacrime che ormai scendono sulle mie guance
e non me ne accorgo perchè non posso permettermele..
Tu!
Dov’eri ieri quando stavo male e pativo di jazz e inutili pizzi
sulle mutandine intatte comprate per te...
Non ti ho mai odiato tanto.
Non sono mai stata capace.
Non ho mai smesso di amarti
e se di questo amore ancora vivo
ti odio e ti amo ancora di più,
ma tu non lo saprai.
Il poco che mi hai dato era fatto di luce
.....falsa....
per quella luce non ho mangiato, dormito, vissuto,
amato ancora.
Per quella luce non ho assaporato il cielo, le onde,
le mie coperte, il viso di un bimbo, la carezza di un cane...
Hai condannato la mia vita,
hai usato chiavi rubate alla carne per spaccarmi il dentro,
hai preso tutto, riversato, oltraggiato dicendolo amore...
Ma cosa sai dell’amore tu...?
Il volo, la voce, la mano stretta, gli occhi nel sogno...
conosci questi fotogrammi?
E’ notturna la mia illuminazione
ma non è fatta di falso chiarore
non è pugno chiuso inflitto nel sangue delle attese
e dei tuoi maledetti silenzi
di cui ti fai forte perchè non sai essere uomo...
Non so quanti anni hai
non so dove stai andando
nè dove ti porta la tua autostrada...
Quando arriverai io sarò seduta sulla mia nuvola
ma non ti aspetterò perchè devo vedere la primavera,
il grano, il papavero che macchia la gonna, il mondo che grida,
il mare increspato la sera e poi....
tutta la mia poesia,
il mio canto, il mio dolore sì, anche quello, ma amico,
mio, solo mio.
Quando verrai....
sarai tu, solo tu,
a non avere parole.
Se sono qui...
Con il volto riverso nelle mani,
inseguo il tuo ricordo che ,
impresso nella mente mi insegue e,
non mi lascia in questi giorni.
Clessidra che scandisce
il tempo che a te mi separa o mi avvicina...
Sapere di sapere ,
volere e non potere,
avere e non essere....
Ti cerco ,
ti voglio ,
ti penso.
Questa distanza logora la mia anima
e in accordi stonati mi perdo.
La lontananza comincia a bruciare e
a dimenar il mio cuore ,che per te batte.
Non di pretese si può vivere
nè di illuse speranze.
Se son qui ,
aspettando il tuo ritorno è
perchè credo che sia davvero possibile
raggiungere quella verità ,
con te.
Resta con me di Naomi : (dedicata a mamoru)
ooh dolce creatura
che al mattino mi baci con tanta premura,
rimani un attimo ancora
per un momento il nostro amore assapora,
fuggi sempre e ti dilegui nei raggi del primo sole
così mi privi della tua luce!
e al buio brucio come su una ferita il sale!
siediti e abbracciami
coccolami e baciami
rimani una volta soltanto
assapora la purezza ogni tanto
il mio cuore ti appartiene
rimani e godi del tuo potere
quello che mi rende tua e che mi fa sognare
rimani alla luce del sole per me, non scappare
resta e dimmi di te, fatti guardare
sei sempre piu bello e non ti posso ammirare
perchè al mattino fuggi come la luna dal sole
e io rimango con il tuo odore
quello che abbandoni tra le lenzuola
e che mi fa pensare a te e al tuo dileguarti....
fermati solo oggi e guardiamoci
i tuoi occhi color dell'ambra e noci
la tua pelle così fresca
la tua chioma di gran morbidezza...
non andar via e rimani
nascondiamoci sotto le coperte
ti nascondo io dal sole e sarò io la tua luna
rimani questa mattina, te ne chiedo solo una!!!!
Le macchie del sole
S’arrampicano alle finestre degli occhi
quelle macchie di sole ambrate….
Come basilico maturo che odora d’agosto
ride il raggio stiracchiandosi con pennellate
di luce qua e là e a balzi inonda le mie ciglia….
Non è ancora tempo.
Aspetto ancora e ancora.
Divento musica e colore.
Mi accascio nel giallo delle foglie attorno
al mio vestito rosso che spicca come papavero nel grano
e chiudo verdi persiane.
Gli occhi dicono anche quello che non vuoi
Vago...e se vago non smetto di piantarti gli occhi negli occhi semplicemente mi fermo dentro te attraverso i sensi e blocco tra le ciglia i lampi che mi lanci come braccia d’alberi tese e strette tra loro...
Si vive assieme di questo attimo lungo e lì, soltanto lì,
posso scovare tutto quello che non dici e non diresti mai...
So bene che hai sete di me che mi vuoi tutta fortemente
so anche che adesso è per sempre e...nessuna musica
nessun vento così non ti hanno incatenato mai e ...conosco adesso la tua voglia di non andartene via più dagli angoli dei miei occhi, dal cuore delle lacrime, impluvio che ti avvolge e ti travolge....
lo so So che non te ne andrai.
Tutto e’ mare
Rivolto al mare,
di schiena il soffio di un vento polare.
Urlano i fantasmi di secchi sambuchi,
a ricoprire lo scheletro logoro di un’antica barca.
Bianche spume si levano leggere,
mentre l’acqua di esse gravida si frange sugli scogli,
semisommersi.
Verde, mare gelido e verde,
tutto è mare intorno,
le barche sbattute dagli elementi,
le piante secche d’inverno,
le bianche pietre levigate dal vento,
sotto nere levigate dal mare.
Estate lontana ricorda il ritmo caotico
che infinite cicale imprimono al tempo,
che lento,
attraversa il meriggio e si fa sera,
sera di pescatori uscire dal piccolo riparo,
ritmando la voga con un antico canto,
le casse irte di ami e lenze distese quiete,
quasi inoffensive sulla coperta.
Le reti far capolino dal bordo.
Antichi fantasmi col sorriso consunto del ricordo.
Mai piu’
Lanciano pietre,
divampa la paura ,
che brucia,
distrugge,
lacera e resta.
Piaghe nella mente che
si portan dentro ,
e lacrime di sangue
coprono il volto e le mani.
Sporchi giochi di potere,
voler vincere e prevalere..
ma a che prezzo?
Violare i diritti di una persona
e privar della legittima libertà..
Correre,
all'impazzata ...
Cercando una via di fuga tra tutto questo orrore...
Dare un senso alla vita,
proprio quando la stai per perdere...
Sentirsi in una prigione troppo stretta..
Urla, cori, spari...
rincorrere il tempo
e strappare un sorriso seppur breve..
Trovare poi ,ancora la forza di camminare,
a testa alta,anche se non sarà mai più come prima.
L’amore
L’amore è amore
non è vendetta,
e’ incondizionato
non ha prezzo.
Non è sempre ricevere,
e non è mai pretendere.
E’ rispetto e comprensione
Lealtà e complicità.
è pensare agli altri
senza pensare a sè.
Murales
La pioggia cadendo
s'affligge sui muri
nel grigio del cielo
come cemento.
Finestre chiuse
sui pensieri
che ritornano
lasciando messaggi
sulle case...testimoni
di guerre e di pace
d'amore e d'odio.
Silenziose e servili
come carta povera
al servizio
della ragione umana.
Tre lune di zafferano
(alla mia mamma fatta di cielo)
Del giorno, madre, parleremo poi,
adesso voglio che tu osservi con me le luci più colorate del buio.
È come vedere la musica, è come afferrare l'infinito.
È come poter toccare ancora le tue spalle rosa e respirare quei tuoi occhi caldi e scuri.
Mi dicono sempre che sei là, sotto la terra cattiva e fredda,
ma io temo e rifiuto tutte quelle ombre… non so di chi sia la colpa e se c'è una colpa.
Non so rispondermi. Stanotte nell'aria avverto un profumo
che sa di te, di quell'odore di fragola che lasciavi sui nostri abbracci.
Le carezze delle tue dita sulla fronte quando mi parlavi sottovoce
di fate e cenerentole. Stanotte non ho più paura.
Sto dentro ad una favola.
Nel cielo sostano tre lune gialle a spicchi…
so che al centro dello spettacolo ci sei tu, ci sono io…
c'è tutto l'amore che a lungo ho cercato in tanti anni sulla scia dei tuoi passi lontani
…così lontani da farmi correre sempre più forte per cercare di attaccarmi alla tua gonna…
Lo sai… l'eco birichina mi rimandava la tua voce ed io, in tutte quelle albe
mai veramente nate, morivo di fame, di sete, di te.
Tre lune di zafferano sparse che allagano il cielo e sconfiggono la notte…
Una fiaba, forse senza finale, in cui i miei occhi stupiti per sempre si perderanno…
…ma non importa perché tu ora sorridi sui toni più belli della tua luce satellitare.
Succhio tutta questa polvere color grano e mi sazio finalmente…
Ti prometto che domattina non protesterò all'arrivo dell'inesorabile
sigillo di silenzio. Almeno ci proverò.
Amore,
E’ una settimana che piove una monotonia triste ed oscura piena di malinconia. Miriadi di gocce scorrono sui vetri delle finestre, brillano per un attimo e subito svaniscono, rimpiazzate instancabilmente da altre. Io sto a guardarle affascinato per lunghi tratti. Mi sembra che tutto il pianto ed il dolore del mondo stia lì condensato, dinanzi ai miei occhi. E’ un mese che tu non mi scrivi, ed io sto precipitando in un baratro di paura e di angoscia.
Sovente ho sofferto di tali periodi di psicosi e di smarrimento. Ricordo da bambino, quando ero travolto da tali periodi di pena sconfinata, solo nel mio lettino. Allora bastava che la mamma entrasse nella mia stanzetta e, consapevole, sfiorasse con le sue dita il mio volto perche tutta la mia pena svanisse.
Ora sarebbe sufficiente che ti mi apparissi dinanzi per far dileguare ogni mio dubbio; come un angelo disceso dal cielo solo per me.
Ma gli angeli sono rari e non compaiono per due volte di seguito nella vita di un uomo. E forse tu degli angeli possiedi solamente la bellezza radiosa.
Se anche la parola “ti amo” che mi hai ripetuto mille volte e’ stata un luogo comune per te, priva di ogni significato, allora ti pregherò come un amico, un malato, un essere umano che ha estremo bisogno di aiuto.
Aiutami! Tu puoi e devi farlo! Cosa sarebbe della tua vita se salvando la tua famiglia e te stessa dovessi perdere me? Ti prego amore, aiutami!
Amore mio,
Per la seconda volta ho forzato il destino. Ho rubato ancora attimi felici alla vita. Ora per un poco sarò pago, come è pago un mendicante sazio. Poiché anche io sono un mendicante: un mendicante di amore. Ma quanti sforzi ho dovuto compiere per far sì che tu cedessi ancora una volta, una volta sola?
Avrò sempre questa forza sovrumana per vincere i tuoi scrupoli, i tuoi pentimenti, improvvisi e violenti come i temporali di estate?
Ti ho visto piangere, ed è stato terribile, credi. Ancor oggi ne ho rimorso e pena. Vedere i tuoi begli occhi velati di lacrime e nondimeno bellissimi!
Ma dimmi anima mia, dove ci porterà tutto questo?
Amore mio,
Ora le mie notti sono terribili, la solitudine mi opprime e mi soffoca, il buio mi spaventa.
Tornerò da te. Ti prego amore, non cercare di impedirmelo. Basteranno pochi giorni, pochissimi.
Ne dovrai preoccuparti della maniera con cui ci vedremo. Ti seguirò. Come un’ombra, attento, cauto, astuto come una volpe. Voglio tenerti ancora tra le mie braccia e sentire di nuovo il sapore della tua bocca morbida, dolcissima. Ti prego amore, non tentare di impedirmelo: sarebbe più facile per te, con le tue fragili braccia, tentare di arginare un fiume impetuoso.
A presto. A presto!
Amore,
C’è già nell’aria un’atmosfera natalizia che commuove. Qui cade la neve! Pensa poter correre io e te, tornati bambini, sulla neve bianchissima. E tu con le gote arrossate ed i capelli al vento!
Ho ricevuto i tuoi doni. Ho stretto al cuore il tuo disco che non posso udire perche qui non ho un fonografo. Ma che importa? Conosco questa musica di Ciaikovski perfettamente, nota per nota, come conosco il tuo viso perfetto e le tue gentili sembianze.
Sono felice! E’ bastato che tu ti ricordassi di me per rendermi folle di gioia. Affamato di amore mi bastano quelle briciole che mi vai elargendo. Ho messo anche la tua sciarpa e sono uscito orgoglioso con quel tuo abbraccio di lana morbida intorno al collo.
Mia Diletta,
Devi riconoscere che il mio comportamento è ragionevole. Rinuncio a venire da te, a sentirti mia, a rubare attimi felici alla vita.
Anche nello scrivere sono moderato; mai nelle mie lettere menziono il tuo nome, accenno alla tua vita e alle nostre comuni conoscenze. Sarebbero indizi che potrebbero svelare il nostro segreto alla curiosità pigra e malevole di quel mondo scadente in cui tu vivi ed al quale annetti tanta importanza.
Potrebbero le mie lettere essere le lettere di tutti e di chiunque, di ciascun uomo innamorato ed infelice.
Lettere anonime di un’umanità che paga a caro prezzo il privilegio di amare ed essere amata.
Ognuno ha il destino che si sceglie consapevole, ma il mio a volte mi atterrisce.
Tu non puoi aiutarmi che amandomi. E sono esigente in ciò, amore, pretendo da te un amore sconfinato. Come il mio.
Diletta mia,
La tua ultima lettera mi ha veramente sorpreso, rivela di te una qualità insospettabile: la gelosia.
Veramente mi pare una gelosia invero modesta e moderata, infatti, mi domandi, forse solo incuriosita, se ho delle avventure con altre donne.
Ma che cosa è questa tua blanda gelosia di fronte a quella furiosa che divora me? Tu vivi con un altro uomo e gli appartieni di diritto, e questo mi rende la vita intollerabile. Quante parole, quanti sguardi, quali carezze riservi per lui?
Se ho delle avventure? A volte, anzi più volte la settimana incontro sul tram una piccola ragazza dall’aspetto dimesso. Ha uno sguardo triste e l’aspetto dolce.
Io avverto con la mia sensibilità di uomo che soffre, che anche ella è infelice, e lo sguardo che ci scambiamo è come un brivido, un presagio di una cosa che avrebbe potuto essere e che non sarà mai.
Due strade diverse che si sfiorano. Non temere: è meno bella di te. Quello sguardo è solo un episodio, e solo la tua curiosità gelosa me lo fa tornare in mente.
Ora sono solo uno straniero che vive di rimpianti e di nostalgia in una città sconosciuta.
Mia cara,
Vedo che ti meravigli un poco nel sentirmi cosi innamorato dei tuoi capelli, ma per me e’ semplice e naturale poiché essi fanno parte di te. Anzi sono te stessa.
Sempre la tua persona ha avuto per me un fascino particolare. Ricordo un giorno, agli inizi della nostra amicizia, di averti seguito a lungo a tua insaputa senza farmi riconoscere da te.
Andavi con la tua fantastica maniera di camminare: una spalla più bassa dell’altra, le mani nelle tasche del cappotto, la borsa a tracolla, ed infine la tua deliziosa testa reclinata da un lato come fai sempre quando stai pensando.
Adesso il mio amore per te cresce a dismisura, forse si nutre di solitudine, di angoscia e di disperazione. Che mi e’ rimasto di te ora? Mi sento cosi lontano! Ma forse abbiamo in comune questa incredibile, scintillante, fredda catena di stelle fulgide. Certo, la abbiamo in comune, sempre però che tu abbia il tempo ed il desiderio di fissarla.
Amata mia.
Il mio smarrimento aumenta continuamente, come aumenta parimenti il desiderio di averti.
Tutto e’ iniziato come un gioco, una deliziosa schermaglia di sguardi, parole ed allusioni. Poi come nell’insorgere di una malattia, tutto si e’ trasformato, tutto e’ divenuto diverso, ed il tormento e’ ora intenso, quasi insostenibile. Non riesco più a vivere, lavorare, scrivere. Tutto mi e’ divenuto indifferente.
Vedo soltanto la tua immagine: i tuoi capelli color rame che a volte porti sparsi, a volte legati in un’unica treccia, a volte raccolti sul capo.
E’ un pulviscolo dorato, in cui mi e’ caro affondare le mani come nella sabbia dorata e soffice.
E le tue lunghe ciglia che sovente scendono a velare la luce dei tuoi occhi! Se dovrai un giorno dirmi delle cose spiacevoli, abbassa le tue ciglia, altrimenti i tuoi occhi tradirebbero il tuo cuore.
Ci sarò
Ci sarò quando mi chiamerai,
ci sarò in quelle notti buie
a riempirle di stelle.
Ci sarò in silenzio
anche quando non vorrai,
per esserci quando mi cercherai .
A cantarti la ninna nanna,
ad asciugarti le lacrime.
Ci sarò a riempire i vuoti
del tuo vivere.
A consolare quei amori finiti,
a rammendare quel cuore ferito.
A regalarti nuovi sogni,
ad accarezzarti l'anima.
Ci sarò a dipingere di rosa
quel giorno grigio.
A farti piangere un po'
con i miei no,
a farti sorridere di nuovo.
Ci sarò perché
Ti voglio bene.
E forse un giorno lo comprenderai.


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